L'Abbazia di Marienberg, italianizzata in Abbazia di Monte Maria (in tedesco: Abtei Marienberg), è un monastero benedettino che sorge appena sopra Burgusio, frazione di Malles, in alta Val Venosta. Si tratta dell'edificio benedettino più alto d'Europa, situato a circa 1.335-1.350 metri s.l.m., ed è uno dei monasteri più importanti del Tirolo storico. Da oltre 900 anni sovrasta Burgusio, configurandosi come un luogo di riposo e forza, lavoro e preghiera, oltre che di storia e futuro.

Cenni Storici dell'Abbazia
La costruzione, simile ad una fortezza, fu fondata nel XII secolo, precisamente nell'anno 1150, per volere della nobile famiglia Tarasp, dove sorgeva già una piccola cappella dedicata a Maria Vergine. I primi monaci provenivano dall'Abbazia dei Benedettini di Ottobeuren in Baviera. Già nel Medioevo, i monaci si dedicavano alla cura pastorale e all'istruzione. Il monaco Goswin, nella seconda metà del Trecento, redasse una storia del monastero, il "Registrum monasterii Montis sancti Marie".
Nel corso degli anni, l'abbazia fu sconvolta da due incendi e anche dalla peste nera del 1348, che ridusse il numero di monaci a solo quattro presenze. La sua soppressione nel XVI secolo fu evitata grazie all'intervento del papa e dei Conti del Tirolo. Intorno al 1600, l'intero complesso venne ristrutturato in stile barocco.
Nel 1724, i monaci decisero di aprire un ginnasio presso Merano assieme ad un convitto per gli studenti. Diversi furono negli anni gli studenti di questo ginnasio che divennero famosi, tra cui i professori Pius Zingerle, Albert Jäger, Beda Weber e il musicista Magnus Ortwein. Pius Zingerle, dopo essere divenuto monaco, venne chiamato come docente di lingue orientali (tra cui l'arabo, l'ebraico e il siriano) dall'Università Sapienza di Roma.
Durante il periodo napoleonico, precisamente nel 1807, il governo della Baviera decise di sopprimere il monastero; quasi tutti i monaci furono trasferiti presso il monastero di Fiecht a Schwaz in Austria. Fu così che il monastero di Marienberg venne parzialmente saccheggiato. Caduto Napoleone, l'imperatore Francesco I d’Austria decise di riaprire la struttura religiosa, e quindi anche il ginnasio di Merano.
Con l'avvento al potere del fascismo e la politica di italianizzazione da esso intrapresa, nel 1928 i monaci dovettero abbandonare il ginnasio a Merano. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, tra il 1946 e il 1986, Monte Maria gestì un ginnasio quinquennale privato all'interno dell'abbazia. Per secoli, Monte Maria è stato il centro spirituale dell'Alta Val Venosta e ha educato generazioni di studenti. Durante la sua storia travagliata, l’abbazia rischiò più volte lo scioglimento, ma riuscì comunque a mantenere il suo ruolo di riferimento spirituale per la valle.
Oggi l'intero complesso fa parte della Congregazione benedettina della Svizzera e ospita 11 monaci che vivono secondo le regole di San Benedetto da Norcia.

Architettura e Patrimonio Artistico
La Chiesa di Nostra Signora
La chiesa di Nostra Signora (Stiftskirche), dedicata alla Vergine Maria, è in stile romanico. La sua costruzione risale alla fine del XII secolo, mentre l'aspetto barocco attuale deriva da interventi tra il 1643 e il 1648 (o il XVII secolo). Delle originarie cinque navate, ne rimangono soltanto tre; due vennero separate per permettere la creazione della sacrestia, della cappella e dello spazio per il coro. Nel tempo sono state ampliate anche le finestre, e gli affreschi a stucco risalgono al periodo rinascimentale. Si accede alla straordinaria chiesa del monastero attraverso un elaborato portale ad arco romanico a tutto sesto. All'interno si possono ammirare statue e un grande organo.

La Cripta Romanico-Bizantina
La cripta romanico-bizantina è la parte più antica dell'edificio e non ha subito modifiche nel corso della storia. Fu consacrata nel 1160 dal vescovo di Coira Sant'Adalgod. Ospita affreschi romanici con influssi bizantini, esempio rarissimo in tutta la regione alpina. Nel 1643, una parte della cripta, quella occidentale, venne dedicata alla sepoltura dei monaci, erigendo un muro.
Quando nel 1980 venne abbattuto il muro divisorio, riaffiorarono antichi affreschi romanici molto preziosi, fino ad allora non noti. In essi è raffigurata una visione celeste unica con rappresentazioni di angeli, che rientrano tra le testimonianze più belle dell’arte romanica nella zona alpina. La cripta è visitabile solo nel periodo estivo, durante la preghiera serale dei Vespri, in modo tale da preservare gli antichi affreschi.

Altri Ambienti
Lo spazio interno dell’abbazia ospita il chiostro con le celle e gli appartamenti ai lati e il giardino dei monaci. Da vedere anche la Cappella di Sant’Egidio, sorta sull’antica cappelletta di montagna da cui tutto ebbe inizio. Esiste inoltre una cappella dedicata a Santo Stefano.
Vita Monastica Oggi e Offerta per gli Ospiti
L’Abbazia di Monte Maria non è solo un convento, ma oggi si dedica all'organizzazione di workshop e corsi di meditazione, offrendo anche un'ala per ospiti e facendo del convento pertanto il posto ideale per ritrovare pace ed armonia. Gli uomini di età superiore ai 16 anni possono conoscere la vita dei monaci da vicino e partecipare alla vita quotidiana (soggiorno minimo 4 giorni). Tutti gli altri hanno a disposizione la pensione semplice ma moderna. Una sosta qui è l’ideale per sperimentare il potere e il silenzio del monastero e prendersi una pausa dalla vita di tutti i giorni. I monaci hanno anche riscoperto e preservato la ricetta originale delle famose pagnotte venostane in coppia.
Il Museo "Ora et Labora" e la Biblioteca
Dal 2007, l’Abbazia di Monte Maria ospita il Museo del Monastero "ora et labora". Si trova al piano terra dell’ex edificio di servizio ristrutturato tra il 2004 e il 2008, dove antiche mura originali si fondono con un moderno secondo livello. Qui, attraverso film, oggetti e mostre temporanee, i visitatori possono scoprire la vita nel monastero (passato e presente) secondo la regola di San Benedetto, le loro attività nel corso dei secoli e curiosità storiche. Un film particolarmente suggestivo illustra le rappresentazioni degli angeli nella cripta romanica. Le opere d’arte e i ritrovamenti risalenti all'XI secolo rendono viva l’ormai quasi millenaria storia dell’abbazia, e mostre speciali sempre diverse descrivono come sia cambiata nel tempo la vita dei monaci.
La biblioteca è ora ospitata in una moderna costruzione sotterranea. Le oltre 100.000 opere a stampa - alcune delle quali rarità storiche e collezioni rare - sono state completamente inventariate. È possibile accedere al catalogo completo in modo digitale, visibile a tutti.
Informazioni per i Visitatori
Orari e Periodi di Apertura
L'Abbazia di Monte Maria con il suo museo è aperta ogni anno da metà marzo fino a fine ottobre e nelle due settimane a fine anno (dal 27 dicembre al 5 gennaio). Rimane chiusa la domenica e nei giorni festivi ecclesiastici, inoltre da inizio gennaio a metà marzo e da inizio novembre a fine dicembre. Lunedì dell'Angelo e Lunedì di Pentecoste sono giorni di apertura straordinaria.
- Museo "Ora et Labora": dal lunedì al sabato, dalle ore 10:00 alle ore 17:00.
- Caffetteria: aperta da maggio a ottobre, dal lunedì al sabato, dalle ore 10:30 alle 17:30.
La cripta, la biblioteca, la Chiesa di Santo Stefano e il deposito museale sono accessibili solo durante una visita guidata.
Tariffe di Ingresso
- Museo "Ora et Labora":
- Adulti: € 6,00
- Gruppi: € 4,50 a persona
- Scolari e studenti: € 3,00
- Bambini fino a 14 anni (se accompagnati dai genitori): gratuito
- Visite Guidate (prenotazione richiesta, includono ingresso al museo):
- Giro completo (cripta, biblioteca, deposito museale): € 27,00
- Visita guidata a biblioteca, cripta, chiesa Santo Stefano o deposito museale (singola opzione): € 10,50
Visite Guidate (in lingua italiana, su prenotazione)
- Cripta: martedì, giovedì e sabato alle ore 13:30.
- Biblioteca: martedì, giovedì e sabato alle ore 14:00.
- Santo Stefano: martedì e giovedì alle ore 15:00.
- Giro completo (cripta, biblioteca, deposito museale): lunedì, mercoledì e venerdì alle ore 15:00.
Accessibilità
Il museo, il negozio e la chiesa sono privi di barriere architettoniche. La cripta, la biblioteca, la Chiesa di Santo Stefano e il deposito sono accessibili solo durante una visita guidata, e potrebbero presentare limitazioni.
Come Raggiungere l'Abbazia di Monte Maria
L’Abbazia si trova a Burgusio, non lontano da Malles, in Alta Val Venosta, e può essere raggiunta con diversi mezzi.
- In macchina:
- Da sud: prendere l'autostrada A22 uscita Bolzano Sud, quindi la Statale Val Venosta (SS 38/40). Superare Malles e uscire a Burgusio.
- Da nord: prendere la Statale 40, superare i due laghi e uscire a Burgusio.
- Dalla Val Monastero (Svizzera): proseguire per Malles, uscita Burgusio.
Una volta arrivati a Burgusio, seguire le indicazioni per Slingia/Watles. Dopo circa 5 minuti si raggiunge un parcheggio in una curva, da cui l'edificio dista circa 100 metri a piedi.
- Con mezzi pubblici (treno/autobus):
- Da sud: con la ferrovia della Val Venosta fino a Malles, prendere il Citybus fino a Burgusio e percorrere poi a piedi il breve Sentiero di San Benedetto (circa 20 minuti) fino all'abbazia.
- Da nord: arrivare a Burgusio in autobus e da qui prendere il Sentiero di San Benedetto.
- A piedi: il breve Sentiero di San Benedetto porta da Burgusio all'abbazia. Inoltre, ci sono diversi sentieri escursionistici, come il famoso Sentiero delle Ore (Stundenweg), che passano da Monte Maria.
I Dintorni dell'Abbazia
L’Abbazia di Monte Maria si trova al centro di un itinerario montano molto interessante. Malles è una tranquilla oasi di pace che sorge tra il verde dei prati e quello delle montagne, offrendo monumenti medievali come la chiesa di San Benedetto, la chiesa di Tarces e il Castello dei Principi. Nel suo territorio si trovano anche le rovine di altri due manieri, il Castello di Mazia di Sopra e Mazia di Sotto.
Da Burgusio, proseguendo verso Curon Venosta, si incontra il Lago di San Valentino alla Muta, l'unico superstite di tre antichi laghetti naturali. La zona è famosa anche per il Lago di Resia con il suo campanile sommerso, una delle maggiori attrazioni locali, visitabile sia in inverno sulle acque ghiacciate che in estate.

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