Sara: La Sposa Biblica di Abramo

Sara, originariamente conosciuta come Sarai, è una figura centrale nella Bibbia, venerata da tutte le Chiese cristiane che ammettono il culto dei santi. Nel Libro della Genesi, essa gioca un ruolo fondamentale nella costruzione della discendenza eletta e nel compimento della promessa di Dio, iniziando gli eventi che porteranno alla costituzione del popolo eletto dopo che Abramo lascia la città di Ur.

Illustrazione artistica di Sara e Abramo davanti alla tenda

Origini e Matrimonio

In base alla cronologia biblica, Sara nacque all'incirca nel 2028 a.C. da Terah, il padre di Abramo. Questo la rendeva sorellastra del marito, essendo figlia dello stesso padre ma non della stessa madre (Genesi 20:12). Sara aveva circa dieci anni meno di Abramo (Genesi 17:17) e si sposò con lui mentre si trovavano nella città di Ur.

La Bellezza e i Timori di Abramo

La Bibbia testimonia che Sara era di una bellezza non comune, che sembrava aumentare con il passare degli anni. Il timore di Abramo che la sua bellezza potesse portare alla sua morte lo spinse a imporle di dichiarare a chiunque glielo chiedesse di essere sua sorella e non sua moglie. Di conseguenza, Sara fu una prima volta condotta dal Faraone. Dio, però, colpì il Faraone con piaghe, inducendolo a restituirla al marito prima di averla presa come sua moglie (Genesi 12:11-20). Una seconda volta, Sara fu notata dal re Abimelec, il quale, credendola solo una sorella di Abramo, mandò a prenderla. In questa occasione, Dio intervenne in sogno ad Abimelec, imponendogli di lasciarla tornare dal marito (Genesi 20).

Rappresentazione di Abramo che si allontana da Ur

La Sterilità e la Promessa Divina

Sara era sterile. Quando aveva ormai circa 75 anni, secondo la consuetudine dell'epoca, diede la sua schiava Agar in moglie ad Abramo affinché generasse un figlio per lei. Questo figlio fu chiamato Ismaele, e divenne il capostipite di una grande nazione. Il suo nome originale era Sarai, che probabilmente significava "litigiosa".

Quando Sara raggiunse i 90 anni, Dio le cambiò il nome da Sarai in Sara, che significa "Principessa, Signora". Le promise che avrebbe concepito miracolosamente un figlio, al quale ella stessa diede il nome di Isacco, che significa "risata". Sara rise ascoltando la promessa, pensando che chiunque avesse udito di una novantenne che partoriva avrebbe riso (Genesi 18). Ebrei 11:11 ricorda che fu per fede che Sara concepì a dispetto della natura.

Il Ruolo Teologico e Simbolico

San Paolo, nella lettera ai Galati (4:22-31), interpreta Sara e Agar come rappresentanti di due patti. Agar simboleggia il Patto della Legge stipulato con Mosè, mentre Sara rappresenta la "Gerusalemme di sopra" e il nuovo Patto stipulato con Gesù, che rende liberi i figli di Dio.

La Prima lettera di Pietro (3) elogia Sara come modello di donna per la sua obbedienza e fedeltà al patriarca Abramo, operando il bene.

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La Morte e la Sepoltura

Sara morì nel 1901 a.C. circa, all'età di 127 anni, circa 37 anni dopo aver partorito Isacco. È l'unica donna nell'Antico Testamento di cui viene fornita l'età alla morte (Genesi 23).

La tradizione ritiene che Sara riposi nella Tomba dei Patriarchi a Hebron, conosciuta dai musulmani come il Santuario di Abramo. Questo luogo sacro, venerato dall'Ebraismo, dal Cristianesimo e dall'Islam, custodisce le spoglie di tre coppie bibliche: Abramo e Sara, Isacco e Rebecca, Giacobbe e Lia.

Interpretazioni Rabbiniche e Cristiane

Il Talmud (in Sanhedrin 69B) interpreta il passo biblico di Genesi 11:29 identificando Sarah con Iscah, figlia di Arano, fratello defunto di Abramo, e sorella di Lot e Milca. Il rabbino francese Rashi traduce Genesi 20:12 con l'interpretazione: "Lei è infatti mia sorella, la figlia di mio padre".

La figura di Sara è stata oggetto di studio e interpretazione approfondita, come evidenziato nel libro di Laura Invernizzi, "Sara. 'La benedirò e diventerà nazioni' (Madri della fede)". Questo studio sottolinea come Sara, nonostante le difficoltà e le attese, sia diventata una figura centrale nella storia della fede, trasformandosi da donna sterile e insicura a madre di nazioni.

Culto e Ricordo

Le Chiese cristiane venerano Sara come santa, ricordandola insieme al marito Abramo il 9 ottobre. La Chiesa cattolica la ricorda anche il 24 dicembre, durante la celebrazione della memoria di tutti gli antenati di Gesù. La Chiesa copta, invece, la festeggia in una data specifica, il 19 agosto.

Sara è oggetto di preghiera anche nel mondo islamico come prima moglie di Abramo, sebbene gli Ismaeliti discendano propriamente dalla servitrice egiziana Agar. Secondo il testo biblico, entrambi i figli, Ismaele e Isacco, furono frutto di una promessa e profezia divina.

Mappa dell'antica terra di Canaan con evidenziata Hebron

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