Il settore della prefilatelia rappresenta un campo estremamente interessante della storia postale, offrendo ai collezionisti la possibilità di approfondire aspetti storici e sociali legati alla comunicazione epistolare prima dell'introduzione dei francobolli. L'obiettivo è quello di rivalutare questo affascinante ambito, fornendo notizie semplici e concrete per coinvolgere e appassionare il maggior numero possibile di utenti.
Sebbene il collezionismo di francobolli mantenga un fascino particolare, insuperabile per il colore e le immagini rappresentate, la storia postale e in particolare la prefilatelia stanno guadagnando terreno. Ciò che appassiona davvero in questo settore è la ricerca di un qualcosa di difficile da reperire, rendendo la Storia Postale un mercato in crescita, anche in periodi di crisi economica.
Falsificazioni nel Collezionismo dello Stato Pontificio
Nell'ambito del collezionismo di materiale prefilatelico e dei primi francobolli dello Stato Pontificio, è fondamentale prestare attenzione alle numerose falsificazioni in circolazione. Spesso, i falsari dimostrano una palese mancanza delle più basilari conoscenze storiche e postali, producendo pezzi che dal punto di vista filatelico e storico non hanno alcun senso.

Esempi di Lettere False dello Stato Pontificio
Ecco alcuni esempi recenti di falsificazioni che evidenziano la scarsa competenza dei loro creatori:
Lettera da Bologna a Modena
Una lettera presentata come spedita da Bologna a Modena, affrancata con due francobolli da 3 centesimi dentellati (3ª emissione), mostrava un annullo con la griglia pontificia a losanghe. Il colore della griglia, seppur di foggia autentica (purtroppo sono in circolazione timbri originali), era diverso da quello del bollo di Bologna e non aveva alcuna relazione con la lettera in questione. La data precisa non è chiara, ma si presume fosse tra il 1851 e il 1852, quando nel Ducato di Modena si applicava ancora una tassazione per i diritti interni estensi di 16 centesimi, ovvero prima dell'adesione pontificia alla Lega Austro-Italica del 1° ottobre 1852. Questa tassazione modenese era valida appunto solo fino a quella data. Si potrebbe ipotizzare che al posto di uno dei due francobolli da 3 centesimi dovesse esserci un francobollo da 5 bajocchi, rendendo la lettera risalente forse a febbraio del 1852. Il retro, parzialmente coperto, non permetteva di stabilire la presenza di un bollo di impostazione o di altro prepagamento fino al confine.

Lettera da Velletri a Valmontone
Un'altra lettera da Velletri a Valmontone era affrancata con una striscia di quattro francobolli da 3 centesimi non dentellati, 2ª emissione. L'annullo di Roma circolare degli anni '60 presente è falso, così come le impronte della griglia che lo annullano, probabilmente si tratta di ristampe del francobollo. Sul retro, una tassazione di 1 bajocco non corrispondeva all'affrancatura, sottolineando ulteriormente l'inconsistenza del pezzo.
Lettera da Viterbo a Barbarano: Il Falso più Eclatante
Il falso più eclatante consisteva in una lettera inviata da Viterbo a Barbarano, che presentava un bollo lineare di epoca prefilatelica di Viterbo (insieme a un bollo di un'autorità amministrativa pontificia), un bollo di Ferrara, a nostro avviso falso, e un francobollo falso da 1 scudo, prima emissione, con una griglia altrettanto falsa. È noto che il francobollo da 1 scudo fu usato esclusivamente dall'ufficio postale di Roma, e non arrivò mai a Viterbo. Inoltre, la lettera era in franchigia postale, rendendo una tariffa di 1 scudo una mera invenzione o fantasia del falsario.
Aspetti Cruciali per il Collezionista di Prefilateliche
Chi colleziona Storia Postale e, più precisamente, documenti prefilatelici, deve considerare diversi aspetti per impostare e delineare la propria collezione:
- Rarità vs. Valore di Mercato: Non sempre il pezzo raro è quello di cui si conoscono poche impronte. Seguire i cataloghi è utile fino a un certo punto. La rarità non sempre coincide con il valore di mercato, che è determinato dal semplice rapporto tra domanda e offerta. Pezzi più rari avranno sicuramente un'offerta maggiore, ma il prezzo finale lo stabilisce chi acquista.
- Influenza degli Aspetti Storici: Bisogna prendere in considerazione gli aspetti storici che hanno una loro influenza su eventuali modifiche postali. È fondamentale prestare attenzione alla data del documento; lettere prive di data perdono gran parte del loro valore storico e collezionistico.
- Tariffazioni Particolari: Alcune tariffazioni specifiche delineate su certi documenti possono identificare lettere estremamente rare.
- Destinazioni "Speciali": Lo stesso discorso vale per lettere indirizzate a destinazioni "particolari". Le lettere spedite in determinate località all'estero, ad esempio, non erano comuni all'epoca e possono risultare di grande interesse.
- Il Contenuto del Documento: Alcuni collezionisti valorizzano solo i documenti con il testo della lettera, ritenendo che ottime impronte, anche datate, siano meno significative senza il contesto della comunicazione.
Queste nozioni basilari devono essere prese in considerazione prima di analizzare un documento, poiché alla fine ne determinano la rarità e il significato storico-postale.
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