Il pentecostalismo, nato nel nascondimento presso una piccola scuola biblica nella cittadina di Topeka, Kansas, nel 1901, è cresciuto fino a diventare oggi il più importante ramo del protestantesimo. Con più di 200 milioni di membri nel 1993, l’insieme delle chiese pentecostali ha ormai una maggiore consistenza degli Ortodossi e dei Protestanti storici. Ci sono inoltre più di 200 milioni di “carismatici” all’interno delle altre chiese, per un totale, nel 1995, di circa 460.000.000 cristiani pentecostali e carismatici. Dei circa 2 miliardi di cristiani in tutto il mondo, oltre un quarto sono pentecostali, il 6% in più rispetto al 1980. Si prevede che entro il 2050 un miliardo di persone - una su dieci - farà parte di questa chiesa. Il pentecostalismo è un ramo del cristianesimo evangelico. I suoi aderenti sono prima rinati, accettando Gesù come loro Signore e Salvatore, e poi investiti dallo Spirito Santo, ricevendo doni che includono miracoli, profezia e parlare in lingue.

Le Radici Storiche del Movimento Pentecostale
Il pentecostalismo non è nato dal nulla. Esso ebbe le sue radici in precedenti movimenti evangelici perfezionistici e carismatici. Probabilmente il più importante precursore del pentecostalismo fu il "movimento della santità", nato dal Metodismo verso la fine del XIX secolo. Da Giovanni Wesley i Pentecostali ereditarono il concetto di un’esperienza drammatica successiva alla conversione, variamente denominata "santificazione completa", "amore perfetto", "perfezione cristiana" o "purezza di cuore". Era stato Wesley a proporre una simile possibilità nel suo importante trattato Una semplice descrizione della perfezione cristiana (1766). Da Wesley, infatti, il movimento della santità derivò la teologia di una "seconda benedizione". Fu però un collega di Wesley, John Fletcher, il primo a chiamare questa seconda benedizione un "battesimo nello Spirito Santo", esperienza che conferiva a chi la riceveva potenza spirituale oltre a purificazione interiore, come egli asserisce nella sua importante opera Checks to Antinomianism (Barriere contro l’antinomianismo, 1771).
Nel XIX secolo, poi, Edward Irving e i suoi amici a Londra suggerirono la possibilità di un recupero dei carismi nella chiesa moderna. Irving, famoso pastore della chiesa presbiteriana di Regent Square a Londra, fu la figura centrale nel primo abbozzo di "rinnovamento carismatico" nel 1831. Anche se ci furono manifestazioni di lingue e di profezia nella sua chiesa, Irving non ebbe successo nella sua ricerca di un recupero del cristianesimo del Nuovo Testamento (la "Chiesa Cattolica Apostolica" fondata dai suoi seguaci tentò di restaurare, oltre ai carismi, anche i "cinque ministeri": apostoli, profeti, evangelisti, pastori e dottori). Un altro precursore del Pentecostalismo fu il movimento di Keswick, ossia "della vita più elevata", che fiorì in Inghilterra dopo il 1875.
Così, prima dell’inizio del movimento pentecostale in America nel 1901, c’erano stati durante più di un secolo dei movimenti che sottolineavano una seconda benedizione chiamata "battesimo nello Spirito Santo", variamente interpretata quanto ai risultati e ai contenuti dell’esperienza. Poiché il Pentecostalismo ebbe inizio essenzialmente nell’ambiente dei movimenti americani "di santità", è difficile comprenderlo senza conoscere qualcosa di questo ambiente. Infatti, quasi tutti i Pentecostali del primo decennio, sia in America che in altri paesi del mondo, erano stati attivi nelle chiese e nei convegni di questo movimento. Erano in maggioranza metodisti, ex metodisti o membri di altri simili movimenti che avevano adottato la dottrina metodista della "seconda benedizione".

Il Movimento della Santità in America e le Prime Chiese Pentecostali
Negli anni immediatamente precedenti il 1900, il metodismo americano aveva vissuto un grande risveglio di "santità", che partì dagli stati di New York, New Jersey e Pennsylvania negli anni successivi alla guerra civile. Il movimento nacque a Vineland, N. J. nel 1867 sotto il nome "Associazione Nazionale dei Convegni per la Santità", e attirò grandi folle nei suoi convegni (camp meeting): ad alcune riunioni partecipavano più di 20.000 persone. Migliaia di esse resero testimonianza di aver ricevuto la "seconda benedizione" della santificazione in queste riunioni. Dal 1867 al 1880, il movimento di santità continuava a crescere nelle chiese metodiste come pure in altre denominazioni. Durante quegli anni, molti esponenti del movimento credevano che esso potesse risvegliare le chiese e rivitalizzare il cristianesimo in tutto il mondo.
Dopo il 1875 il movimento americano di santità, influenzato dall’enfasi di Keswick, incominciò a sottolineare gli aspetti "pentecostali" della "seconda benedizione": alcuni definivano tale esperienza "santificazione pentecostale". Si creò un’intera innologia focalizzata sull’"alto solaio" e sulla rivoluzionaria "potenza pentecostale" riservata a coloro che vi si trattenevano. Il movimento di santità ebbe il sostegno delle chiese fino al 1880 circa, quando cominciarono ad emergere degli elementi che turbavano i capi ecclesiastici. Fra questi, un movimento separatista promosso da radicali che avevano abbandonato la speranza di rinnovare le chiese esistenti. Le prime chiese pentecostali nacquero dunque dal movimento di santità prima del 1901 e, dopo essere diventate pentecostali, si attennero ancora alla maggior parte delle dottrine perfezionistiche. Fra queste chiese erano la Chiesa di Dio in Cristo (1897), a prevalenza afro-americana; la Chiesa della Santità Pentecostale (1898), la Chiesa di Dio con sede a Cleveland nel Tennessee (1906), e altri raggruppamenti minori.
La Nascita Ufficiale e la Diffusione del Pentecostalismo Moderno
Topeka, 1901: Il "Battesimo nello Spirito Santo" e la Glossolalia
I primi "pentecostali" in senso moderno comparvero in scena nel 1901 nella città di Topeka, Kansas, presso una scuola biblica condotta da Charles Fox Parham, un predicatore della santità ed ex pastore metodista. Nonostante le discussioni sulle origini e i tempi dell’enfasi di Parham sulla glossolalia, tutti gli studiosi concordano nel dire che il movimento è iniziato nei primi giorni del 1901, proprio mentre iniziava il ventesimo secolo. La prima persona a essere battezzata nello Spirito Santo con la conferma di parlare in lingue fu Agnes Ozman, una studentessa della scuola biblica, la quale parlò in lingue il primo giorno del nuovo secolo, 1° gennaio 1901. Come risultato della Pentecoste di Topeka, Parham formulò la dottrina che il parlare in lingue è la "prova biblica" del battesimo nello Spirito Santo. Egli insegnava anche che le lingue erano una comunicazione soprannaturale di lingue straniere (xenoglossolalia) al fine dell’evangelizzazione mondiale.

Azusa Street, 1906: Il Risveglio che Incendiò il Mondo
Solo nel 1906, però, il pentecostalismo attirò l’attenzione di cristiani in tutto il mondo con il risveglio di Azusa Street a Los Angeles, guidato dal predicatore afro-americano William Joseph Seymour. Egli aveva saputo del battesimo confermato dal segno delle lingue presso una scuola biblica condotta dal pastore Parham a Houston, Texas, nel 1905. Da decenni l’accadimento di Azusa Street affascina gli storici della chiesa. Durante più di tre anni la "Apostolic Faith Mission" di Azusa Street tenne tre culti ogni giorno per sette giorni della settimana, nei quali migliaia di cercatori ricevettero il battesimo con il segno delle lingue. La notizia del risveglio fu diffusa da La fede apostolica, un giornale che Seymour inviava gratuitamente a circa 50.000 indirizzi.

Il movimento di Azusa Street sembra essere stato un’unione tra la religione della santità dei bianchi americani e uno stile di culto derivato dalla tradizione cristiana afro-americana sviluppatasi fin dai tempi della schiavitù nel Sud degli Stati Uniti. Lo stile espressivo di adorazione e di lode di Azusa Street, che comprendeva grida e danze, era diventato comune tra i bianchi della regione dei monti Appalachi oltre che tra i negri del Sud. L’aspetto interrazziale del movimento di Los Angeles costituiva un’eccezione notevole al razzismo e alla segregazione dell’epoca. L’atmosfera di quelle riunioni fu catturata da Frank Bartleman, un partecipante bianco, quando disse di Azusa Street: "La barriera razziale fu lavata via dal sangue di Cristo". Il posto nella storia di William Seymour come importante figura religiosa sembra ormai assicurato; già nel 1972 Sidney Ahlstrom, noto storico del cristianesimo dell’università di Yale, osservò che Seymour era stato "il più influente leader nero della storia religiosa americana".
Pionieri e Diffusione Internazionale del Messaggio Pentecostale
La prima ondata dei "pellegrini di Azusa Street" viaggiò per tutti gli Stati Uniti, diffondendo il fuoco pentecostale soprattutto attraverso le chiese, le missioni e i convegni del movimento di santità. I pionieri pentecostali americani che avevano ricevuto il dono delle lingue ad Azusa Street tornarono nelle proprie città per diffondere il movimento fra la propria gente, talvolta in faccia a forti opposizioni. Uno dei primi fu Gaston Barnabas Cashwell della Carolina del Nord, il quale parlò in lingue nel 1906. Il suo giro di predicazione nel Sud nel 1907 fece una grande breccia fra i seguaci meridionali del movimento di santità. Sempre nel 1906, Charles Harrison Mason fece il viaggio fino ad Azusa Street e poi ritornò a Memphis, Tennessee, a diffondere il fuoco pentecostale nella Chiesa di Dio in Cristo. Mason e i membri della chiesa da lui fondata furono afro-americani della prima generazione nata in libertà.
Un altro "pellegrino" ad Azusa Street fu William H. Durham di Chicago. Dopo aver fatto l’esperienza delle lingue ad Azusa Street nel 1907, egli fece ritorno a Chicago dove introdusse migliaia di persone del Mid-West e del Canada nel movimento pentecostale. La sua teologia della santificazione graduale e progressiva basata sull’"opera compiuta da Cristo", formulata nel 1910, portò alla formazione delle Assemblee di Dio nel 1914. Dal momento che molti pastori bianchi erano stati in precedenza membri della chiesa guidata da Mason, la fondazione delle Assemblee di Dio fu anche in parte una separazione razziale.

Oltre ai pastori che fecero la loro esperienza pentecostale ad Azusa Street, migliaia di altri furono influenzati in maniera indiretta dal risveglio di Los Angeles. Fra questi fu il norvegese Thomas Ball Barratt, un pastore metodista che più tardi sarebbe stato conosciuto come l’apostolo pentecostale dell’Europa settentrionale e occidentale. Dopo aver ricevuto il battesimo nello Spirito Santo e parlato in lingue a New York nel 1906, ritornò a Oslo, dove presiedette i primi culti pentecostali d’Europa nel dicembre dello stesso anno. Dalla Norvegia, Barratt si spostò in Svezia, Inghilterra, Francia e Germania, dando vita ad altri movimenti pentecostali nazionali. Nello stesso tempo a South Bend, Indiana, due immigrati battisti svedesi, Daniel Berg e Gunnar Vingren, ricevettero l’esperienza pentecostale e avvertirono una chiamata profetica per il Brasile. Sempre da Chicago proveniva Willis C. Hoover, il missionario metodista nel Cile che nel 1909 fece scoccare un risveglio pentecostale nella Chiesa Metodista Episcopale cilena.
L'Espansione in Africa: John Graham Lake e le sue Opere
Il pentecostalismo africano deve le sue origini all’opera di John Graham Lake (1870-1935), il quale iniziò il proprio ministero come predicatore metodista ma più tardi prosperò nel mondo degli affari. Nel 1907, egli ricevette l’esperienza pentecostale e parlò in lingue sotto il ministero di Charles Parham, il quale visitava Zion mentre l’anziano Dowie perdeva il controllo della propria opera. Dopo la sua esperienza pentecostale, Lake abbandonò il mondo delle assicurazioni per rispondere a una chiamata, ricevuta già da tempo, a predicare il Vangelo in Sud Africa. Nell’aprile del 1908, egli condusse un gruppo numeroso di missionari a Johannesburg, da dove incominciò a diffondere il messaggio pentecostale per tutta la nazione.
Lake riuscì a fondare due grandi ed influenti denominazioni pentecostali in Sud Africa. Il ramo bianco nel 1910 prese il nome di "Apostolic Faith Mission" (Missione della fede apostolica, o AFM), nome mutuato da quello della famosa missione di Azusa Street. Questa è la chiesa che poi ha dato al mondo David DuPlessis, noto col nome di "Mr Pentecost". Il ramo nero, invece, divenne la "Zion Christian Church" (Chiesa cristiana di Sion, o ZCC), che nel 1993 contava almeno 6 milioni di membri.

Il Pentecostalismo Contemporaneo e il suo Impatto Globale
Il pentecostalismo ha attratto fin dall’inizio donne, migranti, afroamericani e poveri. Negli Stati Uniti, si è portati a considerare gli evangelici come dei Maga bianchi, ma il pentecostale medio è una giovane donna dell’Africa subsahariana o dell’America Latina. Cui si aggiungono disertori nordcoreani che lottano per sopravvivere a Seoul, zingari britannici e rom continentali che sono stati a lungo gli emarginati dell’Europa e popolazioni indigene che fanno i conti con guerre sporche e disastri in America centrale. Con la crescita di questo movimento, le chiese stanno diventando stati all’interno degli stati, dove esiste anche una forma di tassazione. Qui ricevono assistenza sanitaria - miracolosa e clinica - oltre ad assistenza all’infanzia e supporto sociale.
Fenomeni Controversi tra i Predicatori Africani
In Africa meridionale, i giovani predicatori più beceri, più popolari e più ricchi rompono le regole e le loro congregazioni li adorano per questo. Il nuovo pentecostalismo è un dito medio rivolto a tutte le istituzioni che le hanno deluse. Nel 2019, il pastore sudafricano Alph Lukau si è guadagnato la riprovazione di tutto il mondo con un video divenuto virale in cui aveva «resuscitato» un uomo chiaramente già vivo. Il «professore» Lesego Daniel sosteneva di avere il dono di trasformare «la benzina in ananas», incoraggiando la sua congregazione a bere gas come una specie di comunione. Uno dei suoi protetti, il pastore Lethebo Rabalago, è stato soprannominato il «Profeta della sventura» per aver spruzzato ai fedeli una marca di insetticida per aiutare a scacciare i demoni dell’Aids. La maggior parte delle chiese pentecostali non pratica la fede come fanno i giovani predicatori showmen sudafricani, ma alcune pratiche non sembrano differenti.
Faith Under Fire - BBC Africa Eye Documentary
Il Modello Latinoamericano: La Chiesa Universale del Regno di Dio (UCKG)
Per vedere in prima persona la rivoluzione in atto in America Latina, ci si può recare nel sobborgo operaio di Brás a San Paolo. Era lunedì mattina e il sole stava ancora lottando per sorgere sulla sommità del Tempio di Salomone, il santuario di 180 piedi e 300 milioni di dollari al dio della salute e della ricchezza e quartier generale della Chiesa Universale del Regno di Dio (UCKG). Alla cerimonia delle 7 del mattino, un uomo di fronte ha aperto un’enorme Bibbia sbrindellata e ci ha messo sopra il portafoglio, alzandolo al cielo. I parrocchiani dell’UCKG sono noti per donare le loro auto e le loro case nei momenti di estasi. La grande innovazione del fondatore, Edir Macedo, è stata aprire le chiese prima al mattino e poi alla sera, i momenti in cui le persone che lavorano nelle fabbriche o come cameriere vanno e vengono dal loro lavoro.
Nelle favelas e nei villaggi poveri ai margini dell’Amazzonia, i pastori pentecostali appaiono e sembrano come la popolazione locale. Sono cresciuti navigando per le stesse strade e sono saliti nei ranghi sociali fino a posizioni di status superiore, proprio come aspirano a fare i loro vicini di casa. Per quelle strade sentono parlare della madre malata di qualcuno e si danno da fare per darle conforto. Si comportano come mentori per la loro congregazione, incoraggiando i parrocchiani ad avviare piccole attività di vendita ambulante e sfuggire ai loro terribili capi. Certo, fanno pressioni sul loro gregge affinché gli conceda almeno il 10% del suo sudato denaro, ma ci troviamo in un sistema in cui una cosa vale se bisogna pagarla. In questo senso, il vangelo della prosperità è una risposta scomoda a un mondo che adora il denaro ogni giorno, solo che di solito avviene senza cerimonia. Non solo, c’è un crescente corpo di prove che il vangelo della prosperità effettivamente offre. Il vangelo della prosperità non ha successo solo dove gli stati falliscono, ma li incoraggia al fallimento.

Pentecostalismo e il Contesto Socio-Politico Globale
Il pentecostalismo di oggi ha molto in comune con lo spostamento politico globale verso un populismo di destra che si scaglia contro l’ordine mondiale liberale, inclusi globalizzazione, femminismo, migrazione di massa e scienza tradizionale. Non è un caso che la popolarità della fede abbia coinciso con un marcato cambiamento nelle prospettive politiche, sociali ed economiche in tutti gli angoli del mondo. Pentecostalismo e populismo di destra intonano gli stessi cori religiosi. Ma questo movimento è più grande della politica. Il pentecostalismo offre un accesso diretto al nutrimento spirituale, sociale e materiale in un mondo che li nega ai poveri del mondo. Naturalmente, c’è un numero crescente di chiese pentecostali che si rivolgono anche ai ceti ricchi e medi.
I Media al Servizio dell'Evangelizzazione Pentecostale
Trinity Broadcasting Network (TBN) e la sua Portata Globale
Paul Crouch, che lavorava in un ufficio delle Assemblee di Dio che produce programmi televisivi, nel 1973, con pochi mezzi, lancia una televisione privata a Los Angeles - la Trinity Broadcasting Network (TBN) - e dà spazio a tutte le correnti pentecostali e carismatiche, senza escludere le più controverse. Questo atteggiamento gli crea problemi con la potente confederazione delle televisioni cristiane National Religious Broadcasters (NRB), dominata da pastori con scarse simpatie per i pentecostali. Quando alla fine degli anni 1980 i due telepredicatori pentecostali più noti - che della TBN sono stati solo ospiti occasionali -, Jimmy Swaggart e Jim Bakker, cadono accusati di immoralità e malversazioni, la TBN resiste alla crisi dei telepredicatori e si afferma negli anni 1990 come la maggiore rete televisiva cristiana mondiale, con quasi ottocento stazioni nel mondo e ottanta milioni di spettatori nei soli Stati Uniti. Nel 1998 analisti privati hanno valutato l’impero televisivo di Crouch - che si è esteso anche al cinema cristiano, ottenendo successo in particolare con il film del 1999 Codice Omega (The Omega Code) - due miliardi di dollari. Il successo non ha fatto venire meno le critiche, che riguardano soprattutto le frequenti apparizioni sulle reti di Crouch di predicatori legati direttamente o indirettamente al Movimento della Fede, come Benny Hinn, Kenneth Copeland e John Avanzini.
Faith Under Fire - BBC Africa Eye Documentary
La Televisione Cristiana in Italia (TCI)
In Italia la TBN è rappresentata dal Trinity Broadcasting Network Europe (TBNE) attraverso Televisione Cristiana in Italia (TCI), che trasmette su satellite e si è conquistata un pubblico affezionato e ha avuto un ruolo nel far conoscere Benny Hinn nel nostro Paese, preparando il successo della sua prima tournée, nel 1997, e di una successiva, nel 2005. La TCI è stata fondata nel 1979 da Chuck e Nora Hall (†2007), in risposta a quello che Chuck Hall vive come un mandato affidatogli dal Signore tramite una visione, nella quale tutta l’Italia è coperta da una grande rete, colma di migliaia di persone che lodano e adorano Dio. Attualmente Televisione Cristiana in Italia trasmette programmi nell’arco delle ventiquattro ore, grazie ai canali terrestri a Milano, Roma e Torino, e al satellite, in Italia, Europa, Nord Africa, e Medio Oriente. Benché di tanto in tanto sulle reti TBN abbia spazio qualche polemica anticattolica, Crouch è personalmente aperto al dialogo con il mondo cattolico, specie carismatico.
La Radio Evangelica in Italia: Circuito di Radio Cristiane (CRC) e Radio Risposta
Sotto gli auspici della European Christian Mission International (ECM) e con la collaborazione di credenti italiani e Chiese locali, il primo programma è trasmesso nel 1957 da Radio Tangeri, su onde corte. Nove anni dopo iniziano i programmi dalla allora diffusissima Radio Montecarlo, su onde medie. Negli anni, l’obiettivo principale di Circuito di Radio Cristiane (CRC) è volto a raggiungere una copertura maggiore con il traguardo finale di collegare tutte le radio evangeliche italiane in un solo circuito; tale obiettivo è in fase di realizzazione mediante il CRC.FM, che realizza sei ore di diretta al giorno di programmazione ispirata a valori cristiani. Tale realizzazione è possibile grazie al sostegno di Trans World Radio, un’organizzazione radiofonica internazionale che promuove la diffusione via etere del messaggio evangelico nel mondo. CRC produce programmi radiofonici, che mette a disposizione di altre emittenti interessate. È nota soprattutto per il programma sulla Bibbia "Il libro più letto", prodotto in collaborazione con Thru the Bible Radio di Pasadena (California), che diffonde il programma "Thru the Bible" di J. Vernon McGee. Dal 1990 CRC, oltre a fornire programmi ad altre radio evangeliche, trasmette direttamente sulla radio locale RCB - Radio Cristiana Brianza, che copre Macherio, Piacenza e zone limitrofe. CRC organizza pure corsi teorico-pratici, seminari di studio, esercitazioni pratiche per la formazione e l’aggiornamento di evangelici che vogliono impegnarsi nelle varie specialità operative dell’emittenza radiofonica.
Il 20 dicembre 1977 Radio Risposta inizia le proprie trasmissioni. Nel 1984, per potenziare e sostenere la stazione radio, la comunità evangelica di Modena cede la gestione della radio a Voce della Bibbia, con cui aveva collaborato fin dall’inizio. Voce della Bibbia era la filiale italiana, fondata nel 1961, di Back to the Bible, un’organizzazione missionaria internazionale fondata nel 1939 da Theodore Epp. In Italia, Voce della Bibbia ha operato dall’ottobre 1961 fino al 2007, anno in cui cessa le sue attività. Nel 1975 si presenta la possibilità di trasmettere direttamente sul territorio italiano, e Voce della Bibbia promuove la fondazione di quindici stazioni radio evangeliche, tra cui Radio Risposta, ascoltata principalmente a Modena e provincia. Nel 1992 Voce della Bibbia si fa promotrice della Federazione Associazioni Radio Evangeliche (F.A.R.E.) per favorire lo scambio fra le radio associate. Lo scopo di Voce della Bibbia era l’evangelizzazione principalmente attraverso la radio, ma anche attraverso la stampa di libri di formazione biblica, di consultazione e di un certo numero di corsi biblici per corrispondenza. Le trasmissioni proseguono fino al 2007, quando Radio Risposta - Voce della Bibbia cessa le sue attività per difficoltà economiche dell’organizzazione Back to the Bible. Il 31 gennaio 2008 il Centro Evangelico Modenese (C.E.M.) decide, in collaborazione con la Chiesa Cristiana Evangelica di Modena, di assorbire il lavoro di Radio Risposta, che attualmente trasmette anche fuori dal territorio italiano.

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