La Poesia di Natale: Celebrare la Nascita di Gesù e lo Spirito delle Feste

Il Natale è una festa speciale che solo chi ha un cuore da bambino riesce davvero ad apprezzare. In ogni casa c'è un bambino, se non nella propria, in quella del vicino, e il giorno di Natale viene spesso ricordato da loro come il giorno di Babbo Natale che porta i regali. Un modo per essere ripagati (i giocattoli costano sempre di più, ma ne vale la pena...) è fargli imparare una poesia o una filastrocca che poi dovranno ripetere prima del pranzo di Natale.

Bambini che recitano poesie di Natale

L'Importanza delle Poesie Natalizie nella Scuola Primaria

Le poesie di Natale per la scuola primaria sono amate dai bambini e rappresentano un momento magico e atteso durante le festività natalizie. La scelta delle poesie natalizie può essere complessa, in quanto è necessario considerare diversi fattori come l'età dei bambini, il contenuto educativo, il livello di divertimento e la difficoltà appropriata. Le poesie sul Natale rivestono un ruolo fondamentale nell'educazione dei bambini della scuola primaria, favorendo lo sviluppo della memoria, della pronuncia e della comprensione del linguaggio.

Attraverso le poesie di Natale, i bambini hanno l'opportunità di sperimentare diverse modalità di espressione, come la recitazione, il canto e la gestualità. In conclusione, le poesie natalizie rappresentano uno strumento prezioso nell'educazione primaria, stimolando lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale dei bambini.

Poesie Brevi e Semplici per i Più Piccoli (Prima e Seconda Primaria)

Quando si tratta di poesie di Natale per bambini della scuola primaria, la scelta può essere davvero ampia e variegata. Per gli alunni di prima e seconda della scuola primaria, le poesie di Natale dovrebbero essere brevi e semplici, con temi facilmente comprensibili. Queste poesie hanno testi facili da memorizzare e temi natalizi comprensibili per i più piccoli. Oltre a queste brevi poesie, ci sono numerose filastrocche di Natale che possono essere utilizzate nelle classi prime e seconde.

  • Filastrocca di Natale: La neve è bianca come il sale, la neve è fredda, la notte è nera ma per i bambini è primavera: soltanto per loro, ai piedi del letto è fiorito un alberetto. Che strani fiori, che frutti buoni, oggi sull'albero dei doni: bambole d'oro, treni di latta, orsi dal pelo come d'ovatta, e in cima, proprio sul ramo più alto, un cavallo che spicca il salto. Quasi lo tocco… Ma no, ho sognato, ed ecco, adesso, mi sono destato: nella mia casa, accanto al mio letto non è fiorito l'alberetto. Ci sono soltanto i fiori del gelo sui vetri che mi nascondono il cielo. L'albero dei poveri sui vetri è fiorito: io lo cancello con un dito.
  • Stella, Stellina (Emma Minoia): Stella, stellina che brilli lassù, ravviva il tuo lume, che passa Gesù. Campana piccina che attendi lassù, intona il tuo canto, che nasce Gesù! O cuore piccino che attendi quaggiù, prepara i tuoi doni, che nasce Gesù.
  • Nella Notte Oscura (L. Baratto): Nella notte oscura io non ho paura. Brillano le stelle nel cielo così belle. Guardan Gesù Bambino piccolino, piccolino, che ci è nato per amor sulla terra e qui nel cuor.

Poesie per le Classi Terza, Quarta e Quinta Primaria

Le classi terza, quarta e quinta della scuola primaria sono pronte per affrontare poesie di Natale più elaborate e con temi natalizi più avanzati. Poesie più elaborate, come "Natale" di Giuseppe Ungaretti, sono adatte a questo livello scolastico. Oltre ai classici, è possibile trovare una vasta gamma di poesie di Natale moderne e contemporanee, scritte da autori come Ungaretti, Quasimodo e Rodari. Gianni Rodari, il famoso scrittore per l'infanzia, è noto per aver composto poesie come "Il mago di Natale", che racconta la storia di un mago che cerca di rendere unico il Natale di un bambino.

Poesie di Natale 1

Si possono proporre attività di recitazione drammatica delle poesie di Natale, dividendo la classe in piccoli gruppi e chiedendo loro di interpretare la poesia con gesti e intonazioni appropriate. Infine, si può dedicare del tempo alla discussione dei temi affrontati nelle poesie, incoraggiando gli alunni a condividere le loro riflessioni e a stabilire connessioni tra i versi e le loro esperienze personali.

La Nascita di Gesù e il Significato Religioso del Natale

Le poesie che esplorano il tema del presepe e della natività offrono uno sguardo più profondo sul significato religioso del Natale. Poesie come "È nato Gesù" di Ettore Bogno e "I Magi" di Angiolo Silvio Novaro ci trasportano direttamente nella scena della natività, dove possiamo ammirare la semplicità e la sacralità di quel momento. Inoltre, le poesie sul presepe ci permettono di esplorare le tradizioni natalizie, come la costruzione del presepe e i simboli che lo compongono.

Poesie sulla Natività

  • Nato è il Bambino (E. Minoia): Nato è il bambino nella capanna, veglia Giuseppe, veglia la mamma. Nel cielo appare la nuova stella, che annuncia al mondo la gran novella. Gli Angeli cantan in una schiera -Risorgi, uomo, risorgi e spera! Fa che il Bambino ti nasca in cuore e che ti porti luce ed amore!
  • In una piccola capanna: una dolce ninna-nanna. C'è un bimbo biondo biondo, col visetto tondo tondo, che riceve doni e fiori dagli umili pastori.
  • Tutti vanno alla capanna a vedere cosa c'è: c'è un bambin che fa la nanna, tra le braccia della mamma.
  • C'è nel cielo una grande stella, dietro di lei una pecorella. Arrivano alla capanna dove Gesù fa la nanna. Ci sono Giuseppe e Maria che gli fanno compagnia. C'è il timido asinello che riscalda il Bambinello. Arrivano i pastori per offrire i loro cuori.
  • Il gregge stanco ansando riposava sotto le stelle nella notte fonda. Dormivano i pastori. Il tempo andava. Quand'ecco una gran luce il cielo inonda. È mezzanotte. Ed ecco un dolce canto suona per l'aria, in armonia gioconda. Si destano i pastori, al gregge accanto, e ascoltano: "Sia gloria a Dio nei cieli e pace in terra all'uomo!". O dolce incanto! È nato un bimbo tutto luce e amore. In una stalla, avvolto in pochi veli, povero è nato e pure è il Re dei cieli. E dice a tutti: 'State cuore a cuore, come fratelli! Non odiate mai! L'anima che perdona è come un fiore. Chi crede in me non perirà mai'.
  • Ascoltate la novella che portiamo a tutto il mondo: è di tutte la più bella, è fiorita dal profondo. Nella stalla, ecco, ora è nato un dolcissimo bambino. La Madonna l’ha posato sulla paglia: poverino! Ma dal misero giaciglio già la luce si diffonde, già sorride il divin Figlio ed il cielo gli risponde. Quel sorriso benedetto porti gioia ad ogni tetto!
  • Caro Gesù, dà la salute a Mamma e Papà un po' di soldi ai poverelli, porta la pace a tutta la terra, una casetta a chi non ce l'ha e ai cattivi un po' di bontà. E se per me niente ci resta sarà lo stesso una bella festa.
  • Dalla tua culla, o adorato Bambino. Tendi l'orecchio un momentino. Mi senti? Povere e deboli son le mie parole, ma piene di fervido amore.
  • Ora è Natale e nella capanna c'è un dolce bimbo con la sua mamma. C'è tanto freddo e tanto gelo e per coprirlo non c'è un velo.
  • La notte è scesa e brilla la cometa che ha segnato il cammino. Sono davanti a Te, Santo Bambino! Tu, Re dell’universo, ci hai insegnato che tutte le creature sono uguali, che le distingue solo la bontà, tesoro immenso, dato al povero e al ricco. Gesù, fa’ ch’io sia buono, che in cuore non abbia che dolcezza. Fa’ che il tuo dono s’accresca in me ogni giorno e intorno lo diffonda, nel Tuo nome.

Riflessioni Spirituali sul Natale

Alcune poesie offrono una riflessione più profonda sul significato spirituale del Natale e sul suo impatto sull'animo umano.

  • Lo Spirito del Mondo (Emma Minoia): Lo spirito del mondo discende sulla Terra e in quel grembo profondo per mesi si rinserra. Con la mano leggera mille fiaccole accende, sì che la notte nera ad un tratto risplende. La pietra si ravviva, si ridestano i semi, la larva si fa viva. Anche nel cuore dell’uomo lo spirito discende, e una fiamma d’amore e una speranza accende.
  • La luce guardò in basso e vide le tenebre: 'Là voglio andare', disse la luce. La pace guardò in basso e vide la guerra: 'Là voglio andare', disse la pace. L'amore guardò in basso e vide l'odio: 'Là voglio andare', disse l'amore. Così apparve la luce e inondò la terra; così apparve la pace e offrì riposo; così apparve l'amore e portò la vita. 'E il Verbo si fece carne e dimorò in mezzo a noi'.
  • M'han detto di essere buono e ubbidiente come Gesù quand'era piccolino. Mi ci son provato, ma inutilmente, credetemi, son troppo birichino!
  • Senti Gesù Bambino, ascolta un momentino, davanti alla capanna, io prego per il babbo e per la mamma.
Natività di Gesù

Babbo Natale e la Magia dei Doni

Oltre all'aspetto religioso, il Natale è anche associato alla figura di Babbo Natale, che porta gioia e regali ai bambini. Molte poesie catturano questa magia, evocando immagini di slitte, renne e sacchi pieni di doni.

  • Babbo Natale vien di notte, in silenzio a mezzanotte. Dormon tutti i bimbi buoni, e nei lettini sognan i doni. Babbo Natale vien fra la neve, porta i suoi doni là dove deve.
  • Con le renne se ne va felice felice per la città; come vede un bel camino, in un batter d'occhio ci va vicino: è felice di donare una cosa molto speciale. Questa cosa tu avrai, se il pacchetto aprirai.
  • Sei un tantino birichino, ma Babbo Natale sa che hai un cuore grande grande, e non si scorderà mai e poi mai di te.
  • In questa notte speciale, arriverà Babbo Natale! A nessuno chiede soldi, ma arriva da tutti i bambini. Parte col suo vestito rosso e tanti giochi in un sacco grosso. Con ogni tempo freddo e nevoso vola con cuore gioioso. Col sacco si cala in ogni camino per lasciare il suo regalino. Si avvicina al primo letto per donare un bell'orsetto. Ad ogni bimba in attesa porterà una sorpresa, una bici per un maschietto, un bastone per un vecchietto. Ogni cuore si riposa nella notte silenziosa.
  • Dodici renne e una slitta tutta d’oro, corre nel buio della notte un vecchio, barba bianca e scarpe rotte. Sulle spalle ha un sacco rattoppato, grande, grosso, inzaccherato; qua e là qualche pacchetto esibisce impertinente un rosso nastro svolazzante. Scivola silenzioso, veloce come il vento se chiudo gli occhi quasi lo vedo, lo sento entrare giù nel cortile, poi in casa dalla porta dischiusa. Nel buio silenzioso l’albero brilla, s’avvicina il buon vecchio generoso e doni infiniti lascia con un gran sorriso a tutti i bambini, bravi e belli, brutti e monelli: domani è Natale!

tags: #poesia #e #nato #gesu #di #ettore