L’opera più visibile lasciata da Padre Pio è un ospedale che ormai è diventato tra i più grandi e i più all’avanguardia d’Italia: la Casa Sollievo della Sofferenza. Situata a San Giovanni Rotondo, questa struttura rappresenta un punto di riferimento fondamentale per tutti i malati della zona e non solo.

Storia e origini: dal sogno alla realtà
La costruzione dell’ospedale era un sogno che il frate di Pietrelcina accarezzava sin dal 1925. Con offerte generose, egli riadattò prima un ex monastero nel piccolo “Ospedale Civile San Francesco”, che fu purtroppo distrutto dal terremoto del 1938. Nonostante le difficoltà, padre Pio non si arrese e indicò personalmente la montagna su cui l’ospedale doveva sorgere, in una zona in cui la roccia garganica era particolarmente dura.
Alla realizzazione dell’opera parteciparono centinaia di reduci dalla guerra, animati dalla volontà di lavorare per il frate. La costruzione della clinica durò nove anni, ma già nel 1954 fu inaugurato il poliambulatorio. Fu lo stesso padre Pio ad inaugurare solennemente l’ospedale il 5 maggio 1956, alla presenza del Cardinale Giacomo Lercaro giunto da Bologna. All'epoca la struttura disponeva di 250 posti letto, mentre oggi è una vera e propria città ospedaliera con 1200 posti letto.
Evoluzione e status giuridico
Nel corso dei decenni, l'ospedale è cresciuto significativamente. Nel 1971 è stato riconosciuto come Fondazione di religione e di culto senza scopo di lucro. Un'ulteriore evoluzione è avvenuta il 6 febbraio 2026, quando, con atto della Regione Puglia, la Fondazione è diventata un Ente del Terzo Settore, iscritta nella sezione “Altri Enti del Terzo Settore” del RUNTS.
La Fondazione è inoltre iscritta all’Associazione datoriale ARIS (Associazione Religiosa Istituti Socio-sanitari), che opera sotto la vigilanza dell’Autorità Ecclesiastica (Conferenza Episcopale Italiana).

Servizi e prestazioni cliniche
Oggi la Casa Sollievo della Sofferenza è un “ospedale religioso classificato” dotato di un'offerta sanitaria estremamente vasta e specializzata:
- 26 reparti di degenza medici e chirurgici;
- 50 specialità cliniche;
- Un catalogo di circa 4300 prestazioni diagnostiche e terapeutiche.
La Fondazione si distingue anche per l'alta qualità tecnologica. È presente, infatti, il presidio di riabilitazione extraospedaliero “Gli Angeli di Padre Pio”, che eroga prestazioni a ciclo continuativo utilizzando tecnologie innovative e robot all’avanguardia.
Informazioni utili per il paziente
L’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) rappresenta il punto di contatto tra la struttura e il Paziente, con il compito di garantire e semplificare l’accessibilità e la trasparenza dei servizi. Per coloro che provengono da fuori città, è possibile individuare la posizione esatta della clinica consultando i servizi di geolocalizzazione disponibili sul sito ufficiale.
Si ricorda ai visitatori che l'accesso di parenti ed amici ai vari reparti è soggetto a variazioni correlate alla tipologia di attività clinica. La qualità del servizio è monitorata costantemente attraverso i dati del Programma Nazionale Esiti (PNE).