La Missione degli Agostiniani in Apurímac, Perù: Dalle Origini al Vicariato Regionale

La storia della presenza degli Agostiniani nella regione di Apurímac, Perù, è un racconto di evangelizzazione, impegno sociale e sviluppo comunitario che affonda le radici nel XVI secolo e si rinnova costantemente. Questa regione, caratterizzata da alte valli andine e comunità remote, ha visto gli Agostiniani impegnarsi attivamente nella vita pastorale e nella promozione umana, culminando con l'erezione del Vicariato Regionale "San Agustín".

Contesto Storico e Il Ritorno degli Agostiniani

Le Origini della Presenza Agostiniana in Perù

I primi giorni del maggio del 1551 videro l'arrivo a Lima di dodici Missionari Agostiniani provenienti dalla Spagna. La presenza agostiniana nella Regione di Apurímac, sulle Ande del Perù, può considerarsi un ritorno alle loro antiche Missioni. In molti paesi di Apurímac si incontrano chiese coloniali costruite dal XVI secolo dagli Agostiniani. Qui si conservano anche immagini bellissime della Vergine della Consolazione, come anche di Sant’Agostino, San Nicola da Tolentino, San Giovanni da Sahagún, San Tommaso da Villanova, Santa Monica e altri Santi Agostiniani.

Nell'anno 1649, troviamo già cinque Parrocchie a carico degli Agostiniani in Apurímac. Si legge che "il Convento di Sant’Agostino del Cusco era Casa di Noviziato e di Studi e aveva sessantaquattro religiosi. C’erano in questa casa studi di latino, arte e teologia. Sempre ha avuto religiosi esemplari, che con la loro buona condotta di vita e predicazione, hanno onorato il loro convento e ne hanno beneficiato i loro fedeli." Dell'anno 1689, abbiamo informazioni dei parroci agostiniani al Vescovo Mollinedo del Cusco, da diversi paesi che adesso formano la Prelatura di Chuquibambilla.

Declino e Rinascita nel XIX e XX Secolo

Nell'anno 1826, il Convento “San Agustín” del Cusco fu perso a causa delle leggi sui conventi dettate da Bolívar, che portarono alla chiusura di tutti i Conventi degli Agostiniani e di altre Congregazioni, con la proibizione di ricevere novizi. Questa situazione portò a una "scarsità di Sacerdoti" che, come dichiarava un professore dell'epoca, fece sì che la Religione si trovasse "in uno stato di totale abbandono, e che l’idolatria si fosse infiltrata in tutti i paesi." Finalmente, nell'anno 1894, fu raggiunto un Accordo tra il Governo Peruviano e la Santa Sede per cercare di rimediare a questa situazione.

Mappa della regione di Apurímac con evidenziate le aree di influenza agostiniana

Verso una Nuova Missione: La Prelatura di Chuquibambilla

Il 1958 segna un punto di svolta quando Papa Pio XII creò la Diocesi di Abancay, comprendente tutto il Dipartimento di Apurímac in Perù, smembrandola dall’Arcidiocesi del Cusco. Il primo Vescovo fu Monsignor Alcides Mendoza Castro. Cosciente della necessità di sacerdoti nella sua immensa Diocesi, durante il Concilio Ecumenico Vaticano II (1962-1965), Mons. Mendoza propose l’erezione di un’altra circoscrizione ecclesiastica in Apurímac davanti al Nunzio Apostolico Monsignor Romulo Carboni e al Papa Paolo VI, affidandola ai Padri Agostiniani d’Italia.

Nel 1966, su invito, il P. Agostino Trapè, Priore Generale dell’Ordine di Sant’Agostino, inviò P. Renzo Miccheli e Padre Ettore Salimbeni a effettuare una visita esplorativa del territorio della futura Prelatura, accompagnati da Mons. Mendoza. A seguito di questa visita, il Padre Generale Agostino Trapè inviò una lettera a tutte le Comunità Agostiniane d’Italia, invitandole a studiare l’invito e a fornire informazioni. La risposta fu significativa: al Padre Generale giunsero le lettere di più di venti Agostiniani d’Italia, che si dichiaravano disposti a lavorare nelle Ande di Apurímac. Tra essi vi erano P. Renzo Miccheli (39 anni), Padre Ettore Salimbeni (46 anni), P. Giuseppe Gualtieri (52 anni), P. Giovanni Salerno (30 anni), P. Renato D’Amico (34 anni) e P. Antonino Giovannetti (28 anni).

La Nascita della Prelatura di Chuquibambilla

Il 26 aprile 1968, Papa Paolo VI eresse la Prelatura di Chuquibambilla, che comprendeva le Province Alte di Apurímac: Grau, Cotabambas e Antabamba, separandole dalla Diocesi di Abancay. Questo Decreto di Erezione, il cui testo originale latino inizia con le parole “QUI IDCIRCO”, segnò l'inizio della Prelatura di Chuquibambilla, destinata a essere "suffraganea dell’Arcidiocesi del Cusco". Nella stessa data, Papa Paolo VI nominò P. Renzo Miccheli, OSA, come Primo Amministratore Apostolico della Prelatura, “ad nutum Sanctae Sedis”.

Il 18 luglio dello stesso anno, nella Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro di Pavia, il Padre Generale, Agostino Trapé, consegnò il Crocifisso dei Missionari agli otto Religiosi volontari che formavano il primo gruppo di Missionari Agostiniani d’Italia. Questi si misero in viaggio verso il Perù nel mese di agosto, ad eccezione di P. Raponi che doveva sostenere la sua tesi dottorale a novembre. La maggior parte viaggiarono in nave dal Porto di Napoli e arrivarono nel mese di settembre al Porto di Callao, Perù, dopo un mese. A Lima furono ospitati nel Colegio “San Agustín”, ricevendo una squisita ospitalità dai Padri Agostiniani spagnoli. Da Lima ad Abancay arrivarono in autobus, e da Abancay a Chuquibambilla in camion, poiché la strada non arrivava oltre. Si alloggiarono come poterono nella vecchia casa rurale.

Foto storica dei primi missionari agostiniani italiani in Perù

Il 30 settembre dello stesso anno, avvenne a Chuquibambilla la presa di possesso della carica di Mons. Renzo Miccheli come Amministratore Apostolico della Prelatura. Fu accompagnato da Monsignor Alcides Mendoza Castro (già Vescovo di Abancay, e allora Vicario Castrense e Delegato del Nunzio Apostolico Mons. Rómulo Carboni), e dal nuovo Vescovo di Abancay.

I Primi Anni della Missione e l'Organizzazione Pastorale

La Situazione Iniziale e le Prime Parrocchie

Nei primi mesi della Missione, la situazione ecclesiastica nella regione era critica. Nel 1968, in tutta la Provincia di Cotabambas, c’era un solo sacerdote, P. Aurelio Quispeynga, residente in Haquira. Un altro Sacerdote, P. Genaro García, doveva servire tutta la Provincia di Antabamba. Nella Provincia di Grau, c’erano due Sacerdoti Mercedari, uno a Chuquibambilla (P. Carlos Núñez) e un altro a Mamara. Vengono aperte tre Parrocchie: a Chuquibambilla, con a capo P. Carlos Núñez, Mercedario, che vi si fermerà fino al dicembre del 1968, appoggiando i nuovi Padri; ad Antabamba, nel mese di novembre, sono presenti P. Renato D’Amico e P. Giovanni Salerno, che iniziano ad organizzarsi e ad aver cura del popolo; nel Distretto di Cotabambas, nel mese di dicembre, si trova P. Giovanni Belotti.

Organizzazione della Delegazione Agostiniana

Nel gennaio del 1969, arrivò a Chuquibambilla P. Doménico Raponi, OSA, come primo Superiore degli Agostiniani di Apurímac, Delegato del Presidente della Conferenza degli Agostiniani d’Italia. Nel mese di marzo dello stesso anno, Chuquibambilla ricevette la visita del P. Agostino Trapè, Superiore Generale dell’Ordine di Sant’Agostino. In quest'occasione fu dichiarato che il Superiore Ecclesiastico della Missione era il Prelato, che rappresentava l’autorità della Santa Sede e governava la Prelatura a norma del Diritto comune. Oltre al Prelato, nella Missione di Chuquibambilla si trovava anche il Superiore degli Agostiniani, che prese il nome di Vicario Regionale, finché non si verificassero le condizioni previste dalle Costituzioni per l’erezione del Vicariato Regionale, a causa della mancanza di un numero sufficiente di Religiosi. Compito del Superiore degli Agostiniani era quello di vigilare sulla vita religiosa dei Missionari e promuovere l’osservanza a norma delle Costituzioni OSA e dello Statuto corrispondente. Iniziò così ad organizzarsi quella che oggi si chiama “Delegazione” degli Agostiniani di Apurímac, con uno statuto “ad experimentum” per un triennio.

Sant'Agostino con Alessandro Preziosi - Film completo (Seconda parte)

Sviluppo e Consolidamento delle Opere

L'Arrivo di Nuovi Missionari e Suore

Ogni anno, si aggregarono altri Padri e Fratelli: P. Giovanni Belotti (novembre 1969), Fra Filippo Cespuglio (marzo 1970, ordinato Sacerdote nel 1978), P. Domenico Berni (luglio 1971), P. Dante Camacci (agosto 1971). Tutti erano volontari e pieni di entusiasmo. Arrivarono anche alcune Religiose Agostiniane (a Chuquibambilla e Cotabambas) e Religiose di altre Congregazioni (ad Antabamba, Tambobamba, Progreso, Coyllurqui e Haquira), invitate espressamente da Mons. Miccheli.

Le Sfide del Territorio e gli Obiettivi della Missione

Il territorio della Prelatura di Chuquibambilla si estendeva per 9.500 kmq, ad una latitudine tra 3.000 e 5.000 metri sul livello del mare. In questa epoca non aveva strade né servizi pubblici più elementari, come luce elettrica, acqua potabile, mezzi di comunicazione sociale, postazioni mediche, ecc., con una permanenza storica di strutture sociopolitiche ingiuste. La popolazione era di 82.000 abitanti, dispersi in molte comunità campesine con un alto livello di povertà e analfabetismo. Anche se la lingua ufficiale era lo spagnolo, nelle comunità i bambini, le donne, gli anziani e tutti quelli che non avevano potuto andare a scuola parlavano quechua.

La Delegazione degli Agostiniani, fin dall’inizio, lavorò in stretta collaborazione con l’Amministratore Apostolico e con gli altri agenti pastorali della Prelatura di Chuquibambilla, fissando gli obiettivi della Missione nell’Evangelizzazione e Promozione Umana. Si insistette molto sull'Educazione e la Sanità, secondo le necessità più urgenti.

Iniziative e Sviluppo delle Opere Sociali

Su incarico di Mons. Renzo Miccheli, il P. Domenico Raponi, OSA, già nel 1969 aprì un Centro Professionale Industriale e Agrario a Vilcabamba (Grau); nel 1970 a Matara (Antabamba); nel 1971 a Chuquibambilla e a Cotabambas, potendo contare sulla collaborazione effettiva e disinteressata tra il Prelato, gli Agostiniani, le Religiose e i laici. Il Centro di Agraria di Matara funzionò solo tre mesi, sotto la responsabilità del P. Giovanni Belotti. Il Centro Professionale Industriale di Vilcabamba funzionò regolarmente per tre anni e dopo si unificò all’Istituto Industriale “Gregorio Mendel” di Chuquibambilla, che si aprì nel 1972 e si trasformò posteriormente in Scuola Superiore di Educazione Professionale (ESEP) Parrocchiale.

Il Padre Giovanni Salerno, OSA, fu incaricato dall’Amministratore Apostolico di occuparsi dei malati e, poco a poco, riuscì ad aprire Dispensari Medici in quasi tutte le Parrocchie della Prelatura che venivano a crearsi. Si occupò anche dei lebbrosi. Il Padre Antonino Giovannetti, OSA, fu incaricato di istituire il Movimento dei “Boy Scouts” a Chuquibambilla e ad Antabamba, per la formazione della gioventù e dell’infanzia. Allo stesso tempo venivano curate le comunità campesine. Si cercavano vocazioni indigene per il Sacerdozio e, possibilmente, per la vita religiosa agostiniana. Nell’agosto del 1970, si aprì, in locali improvvisati, un Seminario Minore (a livello di Scuola Secondaria), guidato dal P. Domenico Raponi, da Fra Filippo Cespuglio, da P. Dante Camacci e in seguito da altri. Funzionò per dodici anni a Chuquibambilla e dopo altri tre anni a Cotabambas, apparentemente con un insuccesso per la mancanza di perseveranza degli aspiranti.

Infrastruttura di un dispensario medico fondato dagli Agostiniani in Perù

Evoluzione della Guida e delle Strutture

Nell'anno 1972, fu nominato Superiore Delegato (Vicario) degli Agostiniani di Apurímac, P. Giovanni Belotti, OSA, che aveva due consiglieri e un nuovo Statuto. Arrivarono altri Missionari Agostiniani: Fra Fernando Giangiacomi (1973) e P. Giacomo Bonaita (1975). Nell'anno 1975, fu nominato Superiore P. Giuseppe Gualtieri, OSA. Arrivarono anche P. Marco Morasca (1977) e P. Ivo Ricotta (1978).

Il 19 settembre 1976, Mons. Renzo Miccheli, OSA, venne consacrato Vescovo, alla presenza del Nunzio Apostolico in Perù, Mons. Carlo Furno e di altri sei Vescovi del Perù e 24 Sacerdoti concelebranti, quasi tutti Agostiniani di diverse parti. Il 26 aprile 1978, si celebrò il Decimo Anniversario della creazione della Prelatura di Chuquibambilla con l’Ordinazione Sacerdotale di Fra Filippo Cespuglio, OSA.

Educazione e Formazione

Nell'anno 1981, ebbe inizio l’Istituto Superiore Pedagogico “Gregorio Méndel” di Chuquibambilla, fondato e diretto dagli Agostiniani, con annessi centri educativi Professionali di livello iniziale, primario e secondario. Fino al 1990 funzionò con una convenzione tra la Prelatura di Chuquibambilla e il Ministero dell'Educazione. A partire dal 1991 continuò a funzionare a carico dello Stato come Istituto Superiore Pedagogico e Tecnologico. Fino ad oggi, in questa Scuola, sono stati formati più di mille professori di diverse specialità, che prestano servizio in quasi tutte le istituzioni educative delle Province Alte di Apurímac e lavorano come professionisti in molti campi.

Foto di studenti e insegnanti presso l'Istituto Superiore Pedagogico

Nell'anno 1986, Mons. Domenico Berni iniziò il suo servizio come nuovo Vescovo della Prelatura. Stabilì la sua residenza a Tambobamba, capitale della Provincia più popolata, che già aveva quattro Parrocchie. Egli si preoccupò immediatamente delle vocazioni per formare Sacerdoti Diocesani. Nel 1988 arrivarono dall’Italia il P. Mario Sannino, OSA e il P. Giovanni Boffelli, OSA. Il 10 settembre del 1989, Mons. Berni promosse il ritorno degli Agostiniani a Cusco, prima con una residenza che doveva servire come punto di appoggio per la Missione di Chuquibambilla.

L'Erezione del Vicariato Regionale "San Agustín"

Con Protocollo N° 76 del 14 novembre 1989, il Priore Generale dell’Ordine di S. Agostino, P. Miguel Angel Orcasitas, autorizzò l’erezione del Vicariato Regionale “San Agustín” di Apurímac, Perù, dandogli le facoltà previste dalle Costituzioni. A quel tempo, la maggior parte dei Frati di Voti Solenni erano italiani. Con Protocollo N° 78 del 17 novembre 1989, la Curia Generale OSA diede al Vicariato, espressamente, la facoltà di poter affiliare i propri candidati al momento della Professione Religiosa, poiché fino ad allora venivano affiliati alla Provincia Agostiniana “Nuestra Señora de Gracia” del Perù. Il Vicariato Regionale “San Agustín” di Apurímac, Perù, è stato quindi fondato giuridicamente dal Capitolo Generale OSA, in vista di una migliore attenzione alla Prelatura di Chuquibambilla, consegnata dal Papa Paolo VI agli Agostiniani dal 1968. C’è un impegno apostolico con la Chiesa locale della Prelatura di Chuquibambilla.

Sono trascorsi 25 anni da allora, e in questo tempo il Vicariato è cresciuto in modo rilevante, giungendo ad avere la maggior parte dei suoi membri nativi del Perù. Il primo Vicario Regionale è stato P. Mario Sannino, OSA, assistito dai consiglieri P. Domenico Raponi e P. Giovanni Boffelli. Avendo la facoltà di affiliare propri candidati al momento di fare la Professione Religiosa, all’inizio si decise di inviare i Prenovizi e i Professi, a partire dal 1990, a proseguire la loro formazione religiosa e accademica.

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