Le Piccole Missionarie dell'Immacolata: Storia e Fondazione

Le Piccole Missionarie dell'Immacolata hanno avuto un inizio modesto, ma significativo, frutto di venti anni di ricerca, attesa, sogni e preghiere. Questa congregazione nacque dall'impegno di due donne, Suor Giuseppina Dones, conosciuta poi come Madre Dones, e la signorina Giuseppina Rodolfi, che in seguito prenderà il nome di Suor Igilda. La loro missione fu ispirata e sostenuta dai padri del Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME), in particolare da Padre Paolo Manna (beatificato nel 2001), considerato l'ispiratore del carisma, e da Monsignor Giovanni Battista Tragella.

Foto storica delle fondatrici Giuseppina Dones e Giuseppina Rodolfi

Le Fondatrici: Giuseppina Dones e Giuseppina Rodolfi

Il percorso di Giuseppina Dones (Madre Dones)

La storia ha inizio nel 1898, quando Giuseppina Dones, all'età di 18 anni, durante le missioni popolari nella sua parrocchia di Baggio (Milano), decide di consacrarsi a Dio nella vita missionaria. Nel 1916, l'Istituto della Riparazione, di cui faceva parte, accettò di collaborare con il PIME nella spedizione delle riviste missionarie, affidando la responsabilità di questo lavoro proprio a Suor Giuseppina Dones.

Madre Dones si dedicò a questo nuovo servizio con grande passione, fermamente convinta che fosse un mezzo efficace per animare tutti i cristiani a partecipare attivamente alla missione. Tuttavia, le Suore della Riparazione iniziarono presto a considerare questo impegno gravoso, in quanto assorbiva personale prezioso destinato ad altre attività. Fu allora che nella mente di Madre Dones si affacciò un'idea: non sarebbe stato meglio avere personale che si dedicasse a quest'opera per vocazione? Per più di due anni coltivò in segreto questa intuizione, finché nel 1919 ne parlò, per la prima volta, a Padre Manna.

Il cammino di Giuseppina Rodolfi (Suor Igilda)

Nello stesso periodo, si sviluppava una storia parallela. Nel 1914, Giuseppina Rodolfi, una quattordicenne milanese in cerca del proprio ideale di vita, trovò la sua strada. Un giorno suo padre portò a casa una rivista del PIME e lei, vedendola, disse a se stessa: “Ho trovato, voglio essere missionaria”. Sebbene molti Istituti avessero missioni, Giuseppina non si sentiva attratta da nessuno di essi in particolare.

Il Ruolo del Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME)

Padre Paolo Manna: L'Ispiratore

Direttore dell’ufficio di animazione missionaria era Padre Paolo Manna. I cammini di Madre Dones, Giuseppina Rodolfi e Padre Manna convergeranno in un'unica storia solo nel 1927. Giuseppina Rodolfi incontrò Madre Dones durante un Congressino degli amici del PIME, e fu indirizzata a Padre Manna. Con il loro appoggio, Giuseppina ebbe il coraggio di iniziare a riunire attorno a sé un primo gruppo di aspiranti missionarie e di fare pressione sul PIME affinché desse vita a qualcosa. Tuttavia, per anni e a causa di diverse difficoltà, Padre Manna non si decise a procedere.

Ritratto di Padre Paolo Manna

Monsignor Giovanni Battista Tragella: Il Sostenitore

Un altro missionario del PIME, Padre Giovanni Battista Tragella, si rivelò cruciale. Nato a Milano nel 1885, Tragella entrò nel PIME nel 1911, essendo già sacerdote diocesano di Genova. Dal 1916, sostituì Padre Manna alla direzione dell’Ufficio di animazione missionaria del PIME. Era uno storico, giornalista e scrittore, e nel 1922 diede il via alla “Bibliotechina missionaria”, pubblicando dieci volumi l’anno in abbonamento. Per diffondere “Italia Missionaria”, la rivista missionaria del PIME dedicata ai ragazzi, Tragella fondò i “Piccoli amici del Pime”, il cui primo convegno si tenne il 18 luglio 1926.

Padre Tragella ebbe un ruolo fondamentale nell'incoraggiare e sostenere Giuseppina Rodolfi nel suo sogno missionario. Si interessò attivamente al progetto della fondazione delle Missionarie dell’Immacolata insieme a Padre Manna. La sua vicinanza e il suo incoraggiamento furono espressi con parole di forte ispirazione: “Il Signore, che Le ha ispirato la cosa, Le darà anche il coraggio e l’abilità di condurla a termine.” E ancora: “Come si sente che la vocazione missionaria è veramente la più bella, la più desiderabile, la più invidiabile, la più estasiante delle cose di quaggiù! Mia cara amica, anche Lei l’ha questa bella cosa: coraggio!”

La Nascita della Congregazione

Il progetto prese finalmente forma nel 1934, quando il PIME celebrò ad Hong Kong la propria Assemblea generale. In questa occasione, l'Assemblea accolse la proposta “della istituzione di una Congregazione femminile parallela all’Istituto Missioni Estere” e ne affidò la realizzazione a Monsignor Tragella. Dovettero passare ancora due anni fino a quando, l’8 dicembre 1936, Madre Dones e Giuseppina Rodolfi, presto raggiunte da altre giovani, diedero vita alla nuova congregazione, con il paterno aiuto di Monsignor Tragella.

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