Piancastagnaio, uno dei maggiori comuni di montagna, custodisce un bellissimo esempio di castello e un vasto territorio che racchiude numerosi luoghi di culto. Già alla fine del XII secolo a Piancastagnaio esisteva una piccola cinta muraria fortificata che racchiudeva la parte più alta dell’attuale centro storico.

La Pieve di Santa Maria Assunta
Oggi chiamata Santa Maria Assunta, il nome originale le derivò dai massi incerti (saxa cuntaria), solo in apparenza, su cui fu costruita nel 1200. Consacrata nel 1278, segue il tipico schema francescano ad unica navata con copertura a capriate e cappella terminale a crociera. La chiesa si presenta di impianto semplice, alta sulla scogliera, dove un tempo vi si saliva dopo aver attraversato un vasto prato.
Oggi l’edificio è quasi irriconoscibile per l’addossamento delle cappelle e di altre costruzioni. La facciata, in gran parte abbattuta, fu inglobata in una cappella e fu aperto l’odierno portale sulla parete sinistra. Sulla parete di destra si distinguono tre bifore con vetrate moderne del pittore senese Pollai. L'interno, in forte contrasto con l’austera eleganza esterna, è il risultato di vari rimaneggiamenti operati nel corso del XVIII secolo, tanto che nel 1778 fu necessaria una nuova consacrazione.
Nel 1607 fu addossato all’interno della parete di destra un pulpito semi-ottagonale, sorretto da un cesto di foglie di acanto, che reca nello specchio centrale lo stemma marchesale voluto da Gio Batta del Monte I.
Il Convento di San Francesco
Complesso di fine ‘200, di chiaro stile medioevale, realizzato per volontà dal vescovo di Sovana, il complesso comprende l'omonima chiesa. La struttura è composta da tre edifici con un elegante chiostro coperto, un ampio giardino ed uno spazio verde di “belvedere” con vista sulla Val di Paglia.
Di recente, grazie a un accurato restauro, sono tornati visibili affreschi quattrocenteschi di grande pregio. Tra i tesori del convento spicca l’affresco della metà del XV secolo raffigurante San Bernardino circondato da episodi della sua vita. Il complesso è oggi inserito nell’elenco delle dimore storiche ed è visitabile su prenotazione.

Il Santuario della Madonna di San Pietro
La chiesa attuale sorge su una precedente struttura del XII secolo in stile romanico, con la facciata originariamente rivolta all’inverso rispetto a quella attuale. La storia del santuario è legata a una leggenda del 1583 che racconta di un giovane, Agnolo Stracchi, che ebbe una visione della Madonna. Tale evento suscitò un grande fervore popolare, portando a una radicale ristrutturazione della chiesetta all'inizio del XVII secolo.
All'interno si conservano affreschi unici nel loro genere, realizzati da Francesco Nasini, che rappresentano i Novissimi: la Morte, il Giudizio, l’Inferno e il Paradiso. La piccola abside, decorata con affreschi attribuiti all'area umbra del Quattrocento, raffigura la Madonna racchiusa entro un trono a mandorla.
Chiesa del Crocifisso a Tre Case
Situata nella parte più alta del paese antico, questa chiesa fu edificata verso il 1200 in prossimità della prima fortificazione. Ha subìto notevoli danni durante l’attacco dei Senesi al castello, per poi essere restaurata insieme alle mura nel 1473.
La tradizione popolare è legata a un antico leccio, oggetto di venerazione da parte dei fedeli che, in segno di riconoscenza per le grazie ricevute, vi appongono croci di legno. La chiesa custodisce il Santissimo Crocifisso delle Ripe, un’immagine lignea veneratissima in occasione della quale si tengono riti religiosi e manifestazioni comunitarie.
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| Luogo di culto | Periodo di origine | Caratteristica principale |
|---|---|---|
| Pieve di Santa Maria Assunta | 1200 | Schema francescano ad unica navata |
| Convento di San Francesco | Fine '200 | Affreschi quattrocenteschi e chiostro |
| Santuario della Madonna di San Pietro | XII secolo | Ciclo di affreschi dei "Novissimi" |
| Chiesa del Crocifisso a Tre Case | 1200 | Venerazione del Crocifisso e del leccio |
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