La Parrocchia di San Pietro Apostolo a Pieve Dugliara rappresenta un punto di riferimento spirituale e storico di notevole importanza. Questa guida offre una panoramica dettagliata sulla sua storia, le sue peculiarità architettoniche e la figura del suo attuale parroco, Don Mauro Tramelli, fornendo il contesto essenziale per comprendere la vita sacramentale della comunità, inclusi i preparativi per la Cresima.
Cenni Storici della Pieve di San Pietro Apostolo
La chiesa ha origine nei secoli IV-XII. Il primo parroco della pieve è considerato Gerardo, nel 1128, ma già nel IV secolo quella di Pieve Dugliara era chiesa madre all'epoca del vescovo Savino. A partire dal XII secolo la chiesa in tale località svolse la funzione di plebana. Giunse ad amministrare diciotto chiese suffraganee.
L'edificio attuale è stato ricostruito tra il XVII (esattamente a partire dal 1666) e il XVIII secolo. La facciata neoclassica fu costruita nel 1825. Tra gli anni Venti e Trenta del XX secolo l'interno fu decorato dall'Aspetti e dal Sidoli. L'edificio fu restaurato nel 1928, e durante questi lavori venne aggiunto anche il sagrato in ciottoli.

Descrizione Architettonica della Chiesa
Ubicazione e Sagrato
La Chiesa di San Pietro Apostolo sorge in località Pieve Dugliara, al centro dell'abitato, e affaccia, con orientamento Sud-Nord, sulla Strada Comunale. È preceduta da un ampio sagrato in ciottoli di fiume policromi posti a disegni geometrici. Il sagrato è chiuso sul lato Ovest dalla Canonica.

La Facciata
La facciata seicentesca neoclassica è a vento, monocuspidata e tripartita da coppie di lesene tuscaniche binate al centro, su due ordini. I lati sono rinserrati da lesene tuscaniche, sormontate da pinacoli piramidali e si raccordano con il corpo centrale tramite rampanti curvilinei. Tra il primo e il secondo ordine corre una trabeazione spezzata. La parte centrale è sormontata da frontone, coronato da tre guglie piramidali. Al centro del timpano si trova uno scudo, in stucco, con le insegne di San Pietro. Un portale centrale, coronato da una trabeazione su mensole, e due portali feriali, ai lati, sono sormontati da frontoni triangolari. Nella parte superiore centrale, è presente un finestrone rettangolare con cornice, sormontato da una trabeazione in aggetto.

Fronti Laterali e Presbiterio
I fronti laterali della chiesa, delle cappelle votive che vi si addossano lungo il lato Est e della sagrestia, in mattoni e pietra a vista, sono scanditi da lesene che segnano le campate con al centro finestroni rettangolari. Il fronte Nord, del Presbiterio, in pietra a vista, si presenta privo di aperture.
Il Campanile
Il campanile, su tre ordini, si addossa al lato Ovest del presbiterio. Con lesene d'angolo e specchi centrali, termina con una cella campanaria con paraste d'angolo ed è aperta sui quattro lati da serliane.

Interno della Chiesa
La pianta presenta uno schema planimetrico basilicale a tre navate, a cinque campate, a pianta rettangolare, voltate a crociera. Le volte sono forate dalle unghie dei finestroni del claristerio. Le navate sono separate da arcate a tutto sesto su pilastri cruciformi. Ai pilastri si addossano le lesene tuscaniche su due ordini, che reggono una trabeazione spezzata, lungo tutta la navata e il Presbiterio.

Le Cappelle Votive
Sulle navate laterali si aprono, con archi a tutto sesto, le cappelle votive, a pianta rettangolare, voltate a botte. Le cappelle di sinistra sono rispettivamente dedicate alla B. Vergine delle Grazie di S. Leba, all'Assunzione e a San Giuseppe; quelle di destra sono dedicate al Battistero, alla Madonna della cintura, a S. Francesco e alla Crocifissione.
Opere Artistiche
La chiesa è ricca di stucchi settecenteschi e dotata di un imponente altare maggiore. Tra le opere pittoriche si segnala la pala del titolare San Pietro che guarisce un paralitico, dipinta dal piacentino Luigi Mussi nel Settecento.

BASILICA DI SAN PIETRO - La storia
Don Mauro Tramelli: Guida Spirituale della Comunità
Biografia e Ordinazione
Don Mauro Tramelli, l'attuale parroco, nasce a Borgonovo Val Tidone (Piacenza) il 25 giugno 1959. Viene ordinato sacerdote l’11 giugno 1988 a Piacenza, presso il parco della Galleana, dall’allora vescovo di Piacenza monsignor Antonio Mazza.
Ministero Sacerdotale
Subito dopo l’ordinazione presbiterale, viene inviato come curato presso la parrocchia cittadina del Preziosissimo Sangue, dove rimane ad esercitare il suo ministero fino al 1996. In quell’anno il vescovo di Piacenza Luciano Monari lo nomina parroco della parrocchia di Santo Stefano martire di Niviano (comune di Rivergaro) e amministratore parrocchiale delle vicine parrocchie di Suzzano, Statto, Fiorano, Pigazzano e Scrivellano.
Molto amato e stimato dai suoi parrocchiani, nel corso della sua permanenza a Niviano provvede a terminare i lavori di costruzione della nuova chiesa e a completare il suo arredamento e decoro interno. Grazie alla sua intraprendenza pastorale rende possibile il recupero e la riapertura al culto dei fedeli dell’antica chiesa di Fiorano di Travo. Membro del Consiglio di amministrazione della Casa di Riposo “Giuseppe Gasparini” di Pieve Dugliara, svolge questo compito con scrupolo, umanità e senso di responsabilità.
Servizio nella Diocesi di Piacenza-Bobbio
Il 3 ottobre 2014 viene nominato da monsignor Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio, nuovo parroco di Pontenure in sostituzione di don Fausto Arrisi, nominato contestualmente parroco della parrocchia di San Germano in Podenzano. Don Mauro ha preso ufficialmente possesso della parrocchia di Pontenure, che include anche Pieve Dugliara, durante una solenne santa messa svoltasi nel pomeriggio di sabato 12 novembre 2014.
Nel dicembre 2019, con l’istituzione da parte della Diocesi delle nuove Comunità pastorali, don Mauro è stato nominato moderatore della Comunità pastorale di Pontenure, che comprende le Parrocchie di San Pietro Apostolo in Pontenure, San Colombano in Muradello, Santa Maria Assunta in Valconasso e Cattedra di San Pietro in Paderna, tutte site nell’ambito del Comune di Pontenure. Con atto vescovile in data 3 marzo 2023 don Mauro è stato nominato Amministratore parrocchiale anche delle parrocchie di Muradello, Paderna e Valconasso. L’ingresso in Parrocchia di don Mauro ha segnato l'inizio di un nuovo capitolo per la comunità.