Perché il Pellegrinaggio a Canterbury

Il pellegrinaggio a Canterbury, immortalato dall'opera di Geoffrey Chaucer, rappresenta uno dei fenomeni religiosi e culturali più significativi dell'Inghilterra medievale. La sua origine e il suo duraturo impatto sono indissolubilmente legati a eventi storici di grande risonanza e alla figura carismatica di un martire.

Mappa storica dei percorsi di pellegrinaggio in Inghilterra verso Canterbury

Le Radici Storiche: Il Martirio di Thomas Becket

Il motivo principale che elevò Canterbury a meta di pellegrinaggio fu il brutale assassinio di Thomas Becket, arcivescovo di Canterbury, avvenuto il 29 dicembre 1170. Becket fu assassinato e martirizzato all'interno della sua Cattedrale, trafitto dalle spade dei cavalieri normanni, che agirono su ordine di Re Enrico II. Questo evento sconvolse l'Europa cristiana dell'epoca e trasformò Becket in un simbolo della resistenza della Chiesa al potere monarchico.

Già nel 597, Sant'Agostino era giunto a Canterbury per rievangelizzare le terre britanniche, fondando la prima sede vescovile dell'isola. La principessa merovingia Berta aveva vissuto nel convento della chiesa parrocchiale di S. Martino prima di sposare il re sassone Ethelbert, poi convertito al cristianesimo. Il luogo di culto era officiato da sant’Agostino prima di fondare la prima sede vescovile. La cattedrale Christ Church, ricostruita nel 1178 in stile gotico primitivo inglese, divenne famosa in tutto il mondo proprio per l’afflusso dei pellegrini sulla tomba di Thomas Becket.

Tre anni dopo il suo assassinio, nel 1173, Becket fu canonizzato, e la sua tomba divenne immediatamente un fulcro di devozione e miracoli attestati. Canterbury divenne così "la Gerusalemme inglese", una meta di pellegrinaggio che, pur non essendo vicina a Gerusalemme, offriva ai fedeli un'esperienza di devozione profonda, un microcosmo di un macrocosmo spirituale. I pellegrini, infatti, cercavano il "Santo martire benedetto . . . soccorso quando erano malati" e portavano offerte alla sua tomba, sperando in guarigioni e intercessioni divine. I campanellini di Canterbury e l'ampolla di Canterbury divennero simboli riconoscibili dei pellegrini.

Becket e il suo re - La morte di Thomas Becket

Geoffrey Chaucer e i "Racconti di Canterbury": Uno Specchio della Società

L'importanza del pellegrinaggio a Canterbury si cristallizzò anche nella letteratura grazie a Geoffrey Chaucer (circa 1343-1400), generalmente considerato il “padre” della poesia inglese. Chaucer, che arricchì la propria formazione attraverso viaggi in Francia, Fiandre e Italia, ispirandosi a modelli come Dante, Petrarca e Boccaccio, compose la sua opera più rappresentativa della fase inglese: i Canterbury Tales (I racconti di Canterbury), scritti a partire dal 1386.

Questa raccolta di racconti in versi, oggi considerata tra le opere più significative della letteratura inglese, inserisce le storie in una cornice narrativa ben precisa: un pellegrinaggio da Londra verso Canterbury per visitare la tomba di Thomas Becket. Se la cornice del Decameron di Boccaccio era una villa nella campagna fiorentina, quella dei Canterbury Tales è la strada percorsa da un gruppo eterogeneo di pellegrini.

L’intenzione iniziale di Chaucer era quella di far narrare a ciascuno dei trenta pellegrini (29 pellegrini più l’autore) due storie nel viaggio di andata e due storie in quello di ritorno, per un totale di 120 storie, oltre all’importante Prologo. In realtà, solo 23 pellegrini raccontano la propria storia, oltre al narratore che ne racconta due. La raccolta si chiude poi con il Commiato dell’autore. In questo modo Chaucer fornisce, con ironia e gusto narrativo, un ritratto vivido della società e della classe media inglese del XIV secolo.

La Struttura Narrativa e i Personaggi

La vicenda prende avvio in una taverna londinese, il Tabarro, nella zona del Southwark, dove il narratore (Chaucer stesso) attende l’alba per partire alla volta di Canterbury. A lui si uniscono ventinove pellegrini di diversa estrazione sociale, tutti diretti al santuario di Thomas Becket. Il narratore presenta i vari pellegrini e suggerisce una gara di racconti: chi narrerà la storia più bella vincerà un pasto nella sua taverna. La sorte decide che il primo a raccontare sarà il Cavaliere.

Il Prologo generale dei Canterbury Tales è noto per come Chaucer descrive magistralmente i diversi pellegrini, offrendo un potente affresco della classe media dell’epoca. Vengono rappresentate la classe lavoratrice e mercantile, i lavoratori della campagna, il clero e l’aristocrazia:

  • L'aristocrazia: il Cavaliere con il giovane figlio Scudiero e il loro Arciere.
  • Il clero: la Priora con la Suora e tre preti, il Monaco e il Frate.
  • La classe lavoratrice e borghese: il Mercante, lo Studente di Oxford, il Commissario di Giustizia, l’Allodiere, il Merciaio, il Falegname, il Tessitore, il Tintore, il Tappezziere, il Cuoco, il Marinaio, il Medico e la Comare di Bath.
  • Personaggi umili ma virtuosi: il Parroco di campagna e suo fratello, il Contadino.
  • Chaucer stesso si include in un ultimo gruppo, composto dal Mugnaio, l’Economo, il Fattore, il Cursore e l’Indulgenziere.

L’ordine dei personaggi e delle loro narrazioni non è casuale, seguendo una duplice scala di valori sociali e morali. All’inizio si trova la levatura morale e sociale del Cavaliere, figura seria e quasi idealizzata che rappresenta l’amor cortese, mentre verso la fine l’Indulgenziere, posto in fondo alla scala morale e sociale, simboleggia la corruzione della Chiesa. Tutta la raccolta è caratterizzata da un sottile umorismo, spesso satirico, che si adatta ai personaggi e alle situazioni, contribuendo alla varietà e all’eterogeneità dei racconti.

Illustrazione medievale dei pellegrini di Canterbury

Il Cammino del Pellegrino: Percorso e Significato

La Via del Pellegrino (The Pilgrim's Way) è uno dei percorsi di pellegrinaggio più iconici della Gran Bretagna, intriso di storia e significato spirituale. Questo percorso storico, lungo 192 km, offre un viaggio attraverso la pittoresca campagna dell'Inghilterra meridionale, collegando Winchester nell'Hampshire al santuario di San Tommaso Becket nella Cattedrale di Canterbury nel Kent.

Le origini del percorso risalgono a un antico tracciato risalente al 600 a.C., che originariamente fungeva da collegamento vitale tra la Manica e siti religiosi preistorici. Nel corso dei secoli, questo tracciato si è evoluto in un'importante via di pellegrinaggio, in particolare dopo la canonizzazione di Thomas Becket nel 1173. Oggi, gran parte dell'originale Cammino del Pellegrino è stato inglobato nelle strade moderne, ma il suo spirito è preservato attraverso percorsi paralleli, come il North Downs Way National Trail, da Farnham a Canterbury, e lo St Swithun's Way, da Winchester a Farnham.

Tra i punti salienti del percorso figurano antiche chiese, monumenti storici e viste mozzafiato dalle scogliere di gesso dei North Downs. Gli escursionisti possono immergersi nei miti e nelle leggende dei pellegrini medievali che un tempo percorrevano questi sentieri, rendendo il viaggio un mix unico di scoperta culturale, spirituale e naturale.

Mappa del Pilgrim's Way da Winchester a Canterbury

Il Retaggio Culturale e Spirituale Duraturo

La figura di Thomas Becket e il pellegrinaggio a Canterbury hanno avuto un'influenza profonda non solo sulla storia religiosa e politica inglese, ma anche sulla sua cultura. L'opera di Chaucer, in particolare, è cruciale per la nascita della lingua e letteratura inglese, poiché in un periodo in cui il francese era la lingua ufficiale della cultura e la gente comune parlava differenti dialetti di origine anglosassone, egli creò una lingua nazionale, codificando il dialetto prevalentemente parlato a Londra e facendone un modello unitario da seguire, introducendo innovazioni come il verso decasillabo con cinque accenti, noto come pentametro giambico, destinato a diventare il metro base della poesia inglese.

Ancora oggi, a Canterbury, è possibile visitare attrazioni che riproducono l'opera di Chaucer, riproponendo il percorso dei pellegrini, con stanze e personaggi che riproducono i vari racconti. Il Cammino del Pellegrino, che venga completato a tappe o come cammino continuo, rimane una testimonianza del ricco patrimonio culturale dell'Inghilterra e del suo fascino duraturo come meta di pellegrinaggio e riflessione.

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