Il Venerabile Padre Isaia Columbro, al secolo Nicola Antonio Maria Columbro, è una figura di spicco nel panorama spirituale campano e non solo, la cui vita è stata un esempio di umiltà, carità e profonda devozione. Il suo percorso, dalla nascita all'elevazione a Venerabile da parte di Papa Francesco, testimonia un apostolato instancabile e una fede incrollabile.

Le Origini e la Vocazione Francescana
Nicola Antonio Maria Columbro nacque a Foglianise, in provincia e diocesi di Benevento, l’11 febbraio 1908, da Cosimo Columbro e Maria Antonia Tedesco.
Appena undicenne, nel gennaio 1921, intraprese il suo cammino vocazionale entrando nel Collegio Serafico della contrada Arco di Vitulano. Fu tra i primi aspiranti della nuova Provincia francescana del Sannio e dell’Irpinia, eretta nel 1911, che rappresentava una speranza per il futuro dell'Ordine. Successivamente, si trasferì a Paduli per gli studi ginnasiali.
Nel 1924, entrò in noviziato a Vitulano, assumendo il nome di fra Isaia. Proseguì la sua formazione come chierico studente di filosofia prima a Montecalvo Irpino e poi a Fiesole, in Toscana, e infine studiò Teologia a Benevento, dove il 15 settembre 1929, nella Basilica della Madonna delle Grazie, professò solennemente i voti, consacrando per sempre la sua vita al Signore.

Il Sacerdozio e l'Intenso Apostolato
Il 25 luglio 1931, nella Basilica della Madonna delle Grazie a Benevento, Padre Isaia Columbro fu ordinato sacerdote per le mani del cardinale Adeodato Piazza, arcivescovo di Benevento. Da novello sacerdote, promise entusiasta di essere "tutto di Dio" e di voler portare tutti gli uomini a Lui, offrendo la letizia francescana.
Nell’Ordine dei Frati Minori, ricoprì più volte l’ufficio di guardiano, di maestro dei novizi e dei chierici, e di parroco. La sua vita si svolse prevalentemente nel Convento della Santissima Annunziata e di Sant’Antonio a Vitulano, con un'eccezione per quindici anni (1953-1968) trascorsi nel Convento della Madonna delle Grazie di Benevento.
Padre Isaia si dedicò con generosità, laboriosità e fedeltà a ogni impegno affidatogli dai Superiori. Fu vicemaestro, maestro dei novizi e dei chierici, guardiano, viceparroco e parroco. Fu un stimato confessore per frati, sacerdoti diocesani, suore e innumerevoli fedeli. Coadiuvò i parroci nel ministero della predicazione e della confessione con tanto zelo da meritarsi il titolo di "apostolo della Valle Vitulanese".
Per le sue particolari doti di prudenza e saggezza, Monsignor Carlo Minchiatti e Monsignor Serafino Sprovieri, Arcivescovi di Benevento, gli affidarono anche il delicato ministero dell'esorcismo.
Virtù, Carità e Devozioni
Padre Isaia visse il suo intenso apostolato nel nascondimento del chiostro, in umiltà e semplicità, senza slanci altisonanti o spettacolari, ma non cessò mai di lavorare per il bene delle anime. Divenne un punto di riferimento spirituale per fedeli provenienti da diversi luoghi della Campania. Fu sempre disponibile e pronto a donarsi a tutti con una preghiera e una benedizione.
La sua carità era senza limiti, tanto che spesso distribuiva con gioia ciò che riceveva dalla Provvidenza, senza nulla conservare per sé o per la fraternità. Di fronte alle povertà più estreme, prendeva nascostamente dalla dispensa della fraternità e donava "la grazia di Dio", come la chiamava lui.
Fu in contatto con San Pio da Pietrelcina, seguendone gli esempi e i consigli, e Padre Pio stesso lo avviò all’accoglienza verso tutti. Alla porta del convento di Vitulano c'era un continuo andirivieni di fedeli che facevano la fila per ore per avvicinare questo Padre, che lo stesso San Pio da Pietrelcina indicava alla gente del Sannio come una guida sicura, quando non potevano recarsi a San Giovanni Rotondo.
Padre Isaia era amato per le sue benedizioni, le sue preghiere e i suoi esorcismi, ma era stimato soprattutto per l’esercizio del Sacramento della Penitenza e per la sua profonda devozione verso la Madonna, che inculcava a tutti. La sua preghiera era costante; negli ultimi tempi, lo si udiva ripetere in continuazione giaculatorie come «Madonna mia bella» e «Mamma mia bella».
Aveva una speciale devozione per il Santissimo Sacramento dell’altare e per la celebrazione della Messa, sempre attenta e composta. Nelle omelie, la sua parola era semplice e salutare, e non esitava a mettere in guardia i fedeli dai pericoli del tempo presente, concludendo sempre con un appello accorato alla mediazione della Madre di Dio.
Il suo amore per il precetto domenicale della Messa lo spinse, anche nei lunghi anni della guerra e in assenza di strade e mezzi di trasporto, a percorrere oltre dieci chilometri attraverso la montagna dal convento della Valle alla contrada Santo Stefano, pur di non far mancare la Messa festiva a quella comunità.
Chi ebbe modo di incontrarlo percepì chiaramente il soffio dello spirito di Dio nei suoi gesti, nella sua accogliente umiltà, nella sua generosa disponibilità, nella sua costante fiducia nella Provvidenza, nella sua sconfinata carità e nella sua disarmante povertà. Negli anni più avanzati, per motivi di salute, fu obbligato a una vita più ritirata, che gli permise di intensificare la preghiera e dedicarsi a tempo pieno alla confessione e all’ascolto dei penitenti, sempre più numerosi.
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La Morte e la Fama di Santità
Padre Isaia Columbro si addormentò nel Signore la sera del 13 luglio 2004, alla veneranda età di 96 anni, serenamente nella sua cella del convento della Santissima Annunziata e di Sant’Antonio a Vitulano, mentre era in preghiera, inginocchiato sul pavimento.
Ai suoi funerali presenziarono numerosi sacerdoti diocesani e religiosi, insieme a fedeli provenienti da tutta la Valle Vitulanese e da tanti altri paesi del Sannio, dell’Irpinia, della Puglia, della Basilicata e del Lazio, che lo accompagnarono per la sepoltura nel cimitero di Vitulano, dove i suoi resti mortali riposano.
Pur essendo stato un frate semplice vissuto nel nascondimento, la sua figura, attraverso le testimonianze dei fedeli e i pochi scritti lasciati, è diventata sempre più grande, rivelando un "gigante" che ha fatto della sua vita un servizio continuo per i fratelli, dispensando la parola di Dio, avviando alla conversione tante persone, donando pace alle coscienze, aiutando nelle malattie e nelle avversità con la carità, e soprattutto portando tutti a Dio.
Negli anni seguenti, il pellegrinaggio di fedeli alla sua tomba è stato continuo, a testimonianza della fama di santità che lo ha accompagnato sia in vita che, in modo ancora più evidente, dopo la morte.
Il Processo di Beatificazione e la Dichiarazione di Venerabilità
La Causa per la beatificazione di Padre Isaia Columbro fu avviata nel 2014. L’inchiesta diocesana sulla vita, le virtù, la fama di santità e dei segni del Servo di Dio, richiesta dalla Provincia francescana “Santa Maria delle Grazie” del Sannio e dell’Irpinia, e attraverso la Postulazione generale dell’Ordine dei Frati Minori, fu aperta nell’Arcidiocesi di Benevento il 13 luglio 2014, in occasione del decimo anniversario della sua morte. L’inchiesta fu ultimata il 21 maggio 2016 nella Basilica della Santissima Annunziata e Sant’Antonio di Vitulano, presieduta da S. Ecc. Mons. Felice Accrocca.
Gli atti dell’inchiesta diocesana sono stati convalidati dalla Congregazione delle Cause dei Santi il 15 dicembre 2017. Successivamente, la "Positio super virtutibus", consegnata nel 2021, è stata esaminata dai Consultori Teologi del Dicastero delle Cause dei Santi, i quali il 7 febbraio 2023 si sono pronunciati a favore dell’esercizio in grado eroico delle virtù cristiane da parte di Padre Isaia. Un analogo parere positivo è stato espresso dai cardinali e dai vescovi membri del medesimo Dicastero nella Sessione Ordinaria del 18 giugno 2024.
Il 20 giugno 2024, ricevendo in udienza il cardinal Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del Decreto riguardante le virtù eroiche del Servo di Dio Fr. Isaia Columbro. Con questo atto, Padre Isaia è stato dichiarato Venerabile, segnando un passaggio molto importante nel processo canonico di beatificazione e canonizzazione.
Ora si attende un miracolo attribuito alla sua intercessione - e già molti fedeli raccontano episodi - per aprire la strada verso la beatificazione. Il postulatore generale dell’Ordine dei Frati Minori, Fr. Giovangiuseppe Califano, e il vicepostulatore Fr. Domenico Tirone, stanno seguendo attivamente la causa.
Commemorazioni e Gruppo di Preghiera
Per tenere viva la fama di santità e promuoverne la conoscenza, da quattro anni è sorto nel Convento della Santissima Annunziata di Vitulano il "Gruppo di preghiera Padre Isaia Columbro". Gli anniversari della nascita (11 febbraio) e della morte (13 luglio) sono occasioni per tenere viva la sua memoria e informare sullo stato del processo di canonizzazione.
Domenica 11 febbraio 2024, in occasione del 116° anniversario della nascita del Servo di Dio e del centenario del suo noviziato, la Basilica di Vitulano ha ospitato un nutrito programma di celebrazioni. Il 14 luglio 2024, il Cardinale Marcello Semeraro presiederà una solenne celebrazione eucaristica di ringraziamento nella Basilica della Madonna delle Grazie a Benevento per la Venerabilità di Fr. Isaia Columbro.
Il Bollettino annuale "La stella della Valle vitulanese", curato da Fr. Domenico Tirone, continua a diffondere la figura e l'apostolato di Padre Isaia, e una Mostra permanente sulla sua vita è allestita nel chiostro del convento di Vitulano.