Pellegrinaggio in Terra Santa: Rischi, Sicurezza e Guida Completa

La Terra Santa: Contesto e Significato del Pellegrinaggio

Un pellegrinaggio in Terra Santa non è certo un viaggio come tanti altri. Questo territorio è caratterizzato da accese questioni politiche, oltre che dal fatto di essere la culla di civiltà millenarie e di tre grandi religioni quali ebraismo, islamismo e cristianesimo. Per dei cristiani, andare nella Terra del Santo è un segno di testimonianza molto significativo per la minoranza cristiana palestinese e israeliana, che si aspetta dai loro più ricchi e fortunati fratelli nella fede occidentali non solo una solidarietà economica, ma soprattutto una visita che li faccia sentire meno soli e più in relazione con le altre chiese. I luoghi della vita di Gesù non sono un "posto turistico" qualsiasi, ma richiamano continuamente a contenuti, valori, esperienze che fanno parte della vita cristiana di ogni giorno. Il pellegrinaggio cristiano rappresenta un'occasione unica per incontrare le persone di altre Chiese "sorelle", le confessioni cristiane che vivono in Israele e nei Territori. Ogni incontro diventa una "presa di coscienza" delle sofferenze e delle gioie della Terra Santa, e ogni pellegrinaggio è anche un modo concreto di sostenere questa presenza.

La Custodia di Terra Santa si occupa della diffusione dei pellegrinaggi legati ai Luoghi Santi, di cui i frati Francescani sono custodi per volontà e mandato della Chiesa universale da oltre otto secoli. I Commissari di Terra Santa, per conto della Custodia e al servizio della stessa, promuovono viaggi con approfondimento spirituale verso quei Luoghi Santi già visitati nel 1219 da San Francesco di Assisi, fondatore dell’Ordine dei Frati Minori, e verso i quali i Francescani accompagnano da secoli i pellegrini di tutto il mondo. Partire per un pellegrinaggio in Terra Santa, attraverso i Commissariati della Custodia, significa contribuire alla missione francescana presso i Luoghi Santi.

Mappa della Terra Santa con i principali luoghi di pellegrinaggio

Sicurezza e Tensione Geopolitica: Una Panoramica

Carissimi amici della “Terra del Santo”, volevamo riflettere sui rischi reali dei viaggi che proponiamo nella terra del Santo. Attualmente esistono delle forti tensioni e dei conflitti nei paesi del Medio-Vicino Oriente e del Nord Africa, soprattutto in Siria, Libia e Iraq, dove l'autoproclamato Califfato dell'Isis cerca di conquistare territorio e di imporre anche con la violenza la sharia, la legge islamica. A causa di ciò le minoranze di altre fedi e culture (vedi cristiani, curdi, yazidi, sciiti) abitanti in quei territori, sono perseguitati e costretti alla fuga. Nonostante Israele e Palestina siano circondati da tensioni e conflitti, la situazione è tranquilla e infatti, a oggi, la Farnesina non sconsiglia o vieta viaggi in questo paese.

La Percezione del Rischio vs. la Realtà

Questa precisazione nasce dalla consapevolezza della grande influenza negativa che hanno le notizie che appaiono sui "media" riguardo Israele, la Palestina e le terre vicine, creando grande allarmismo e paure eccessive. Eppure riteniamo che ci siano le condizioni per partire anche perché mai in Terra Santa i pellegrini e i turisti sono stati attaccati (diversamente da altri paesi vicini ad alta vocazione turistica), essendo tra l’altro una delle maggiori fonti di reddito sia per i palestinesi che per gli israeliani. Sul sito della Farnesina viaggiare sicuri si potranno ricevere ulteriori informazioni per intraprendere il viaggio in tutta sicurezza. La Farnesina non vieta né sconsiglia i viaggi in Israele (diversamente dal 2014).

Nelle ultime settimane la violenza ha nuovamente colpito la Terra Santa. Durante queste settimane di sofferenza, alcuni gruppi hanno cancellato il loro viaggio, ma molti altri hanno continuato a venire. Infatti, la via di pellegrinaggio tra Nazareth, Tiberiade, Gerusalemme e Betlemme è sempre stata ed è ancor’oggi sicura. Come ha ribadito il cardinale Pierbattista Pizzaballa: "Credo che sia tempo anche di invitare i Pellegrini a tornare a viaggiare in Terra Santa. Capisco molto bene che c'è tanta paura."

L´appello dei commissari per il ritorno dei pellegrini in Terra Santa

Aree a Rischio e Precauzioni

I viaggi e pellegrinaggi, come la maggior parte degli itinerari di turismo religioso cristiano presenti in Israele, evitano il soggiorno in aree a rischio come la Striscia di Gaza e il Golan. Si prendono tutte le precauzioni necessarie a minimizzare i rischi e a garantire il maggior livello di sicurezza possibile, in modo da consentire la scelta responsabile di parteciparvi. Non sono stati registrati tentativi dell’Isis di entrare in territorio israeliano o palestinese e non ci sono minacce o pericoli né per le minoranze etniche presenti né per i turisti e pellegrini. La situazione è tranquilla e, al momento, la Farnesina non sconsiglia o vieta viaggi in questo paese. Il coordinatore della guest house Dar Al-Majus di Betlemme rassicura: “Alla luce degli ultimi eventi comprendo che sorgano preoccupazioni riguardo alla sicurezza nella nostra regione. Tuttavia desidero rassicurarvi: al momento Betlemme rimane una destinazione sicura e accogliente per i suoi visitatori.”

La Posizione delle Istituzioni Religiose e degli Operatori Turistici

La nostra Commissione episcopale chiede alla Conferenza Episcopale di incoraggiare gentilmente le diocesi, le parrocchie e le associazioni ad estendere un messaggio di incoraggiamento ai pellegrini. Il Cardinal Pizzaballa invita i pellegrini - e i viaggiatori tutti - a ricominciare a viaggiare in Terra Santa. Don Paolo Zago, parroco a Gorgonzola con 41 anni di esperienza in Terra Santa, ha fortemente voluto un viaggio recente, il primo di un gruppo numeroso di pellegrini italiani dal 7 ottobre 2023, sottolineando: "Al Santo Sepolcro c’eravamo solo noi, a Betlemme c’eravamo solo noi, in Galilea c’eravamo solo noi, a Nazareth c’eravamo solo noi. I cristiani del posto ci guardavano come fossimo arrivati da un altro pianeta, non smettevano di ringraziarci. Si sentono soli, completamente abbandonati. Senza lavoro, che era tutto basato sul turismo, senza sostegno, senza visibilità. Quindi: quando, se non adesso?"

Adriana Sigilli di Diòmira Travel, con 25 anni di esperienza nel turismo religioso, aggiunge: "Stando alle notizie di queste settimane, uno sarebbe autorizzato a pensare che ci siano i carri armati a Gerusalemme o a Betlemme, che l’aeroporto Ben Gurion sia una trappola a causa dei controlli di sicurezza. Non è così. Non lo è per niente. E questa narrazione sta letteralmente soffocando le comunità cristiane della Terra Santa, che vivevano esclusivamente di turismo e che ora hanno esaurito ogni risorsa."

Gruppo di pellegrini in un luogo sacro della Terra Santa

Consigli Pratici per un Pellegrinaggio Sicuro e Consapevole

Abbigliamento Adeguato

La questione abbigliamento è di fondamentale importanza per affrontare nel migliore dei modi il pellegrinaggio, sia per rispetto nei confronti dei luoghi visitati, sia per un aspetto più tecnico. Vista la natura religiosa e spirituale dei luoghi visitati, sarà necessario scegliere un abbigliamento consono e rispettoso che non vada a urtare la sensibilità religiosa delle persone che vi abitano. All’interno dei luoghi di culto, ad esempio, è necessario evitare scollature e braccia e gambe scoperte. Meglio quindi indossare pantaloni lunghi e t-shirt oppure munirsi di uno scialle da indossare al momento del bisogno. Questa piccola regola vale sia per gli uomini che per le donne. Da un punto di vista più tecnico, invece, è indispensabile optare per scarpe e indumenti comodi. Le scarpe da ginnastica sono il top se avete in programma qualche escursione nel deserto. A seconda della stagione, soprattutto in primavera e autunno, si consiglia di vestirsi a cipolla indossando più strati, poiché dalla mattina alla sera le temperature possono variare moltissimo, così come muovendosi da una zona all’altra.

Salute e Igiene

Quando si visita il Medio-Oriente ci sono alcuni piccoli accorgimenti da mettere in atto per non incorrere in spiacevoli situazioni. Il più classico è quello di lavarsi sempre le mani dopo essere andati in bagno e prima di toccare il cibo, insieme al bere solo acqua contenuta in bottiglie sigillate.

Comunicazioni e Tecnologia

Effettuare o ricevere chiamate da/per Israele può essere molto costoso visto che il paese non appartiene ovviamente alla zona UE e dal punto di vista telefonico è spesso considerata zona 3 o 4 a seconda dell’operatore. La soluzione più conveniente è quella di acquistare una SIM con operatore nazionale quando si arriverà a destinazione, così da avere anche la rete internet a disposizione. Come attrezzature tecniche sono sicuramente utili batterie di scorta per la macchina fotografica e un power bank per chi scatta con lo smartphone.

Fotografia Responsabile

Nei luoghi di culto fotografa solo dove è consentito e fai attenzione ai cartelli esposti all’ingresso degli stessi. Inoltre, soprattutto a Gerusalemme, cerca di essere discreto nello scattare fotografie alle persone e non essere invasivo. Evita di scattare fotografie ai check-point o ai militari israeliani lungo il muro di separazione. Nelle zone di controllo israeliano, i militari sono ben disposti a farsi immortalare per foto ricordo con i turisti.

Controlli Aeroportuali

I controlli aeroportuali effettuati dal personale addetto israeliano possono risultare difficili e in alcuni casi perfino estenuanti. Si consiglia di evitare di menzionare la Palestina e tutto ciò che a essa si riferisce, per facilitare le procedure.

Immagine di un aeroporto moderno e persone in viaggio

L'Esperienza del Pellegrinaggio: Vantaggi e Trasformazione Spirituale

Frutti del Viaggio

Chi di voi è venuto come pellegrino o pastore sa che la visita ai luoghi santi è gratificante e sa come essa produca frutti di speranza. I frutti principali sono la crescita della fede personale, la riscoperta della Bibbia sul campo e una profonda trasformazione spirituale. Questo momento offre senza dubbio più vantaggi che svantaggi, rispetto a due anni fa. E il vantaggio grande è quello di vivere un’esperienza a 360 gradi: ventiquattr’ore al giorno immersi in una terra che dà tanto, senza troppa confusione intorno, con la “gentilezza” di un tempo che scorre bene, in cui tutte le cose si incastrano al meglio. Si ha tempo per stare dentro il Santo Sepolcro in tutta pace, si ha tempo per visitare, si ha tempo per pregare. È tutto molto tranquillo. La Terra Santa è semplicemente fantastica in questo momento.

Il Valore del Pellegrinaggio in Contesti Difficili

Don Paolo Zago racconta come siano stati "gli unici" in molti luoghi sacri, permettendo una visita profonda e riflessiva: "Per un pellegrino che vuol fare un percorso spirituale nei luoghi legati alla nostra fede questo è un tempo magico, un tempo privilegiato. I tempi si dilatano, puoi visitare e sostare nei Luoghi Santi con assoluta tranquillità, il tempo diventa tuo, non sei più uno nella fila… è tutto molto più semplice." Il pellegrinaggio è anche un modo per capire le diverse prospettive in gioco. Don Paolo Zago, avendo incontrato sia coloni israeliani che responsabili della moschea di Al-Aqsa, ha potuto constatare che la religione, o meglio, l’interpretazione dei testi, anziché essere la soluzione del problema sia parte del problema. Ha sottolineato che i cristiani possono essere l’anello di congiunzione tra queste visioni, e il Patriarca Pizzaballa ha consegnato un appello per il ritorno dei pellegrini, affinché ognuno faccia la propria parte.

Foto di gruppo di pellegrini in un sito archeologico

Ripresa dei Viaggi e Prospettive Future

Collegamenti Aerei

La ripresa dei collegamenti aerei diretti tra Italia e Israele procede in maniera graduale e strutturata, con un piano di voli che garantisce una crescente connettività tra i due Paesi. Ai piani di volo già attivi delle compagnie israeliane EL AL (compagnia di bandiera), Arkia e Israir, si sommeranno quelli di Wizz Air, già operante dallo scorso 16 gennaio, BlueBird Airways, ITA Airways e Ryanair ed EasyJet. Per la stagione invernale (da novembre 2024 a marzo 2025), EL AL prevede 24 voli settimanali dagli aeroporti di Milano-Malpensa, Roma-Fiumicino e Venezia-Marco Polo. ITA Airways offrirà un fitto programma di voli diretti tra Roma-Fiumicino e Tel Aviv-Ben Gurion. Anche il gruppo Lufthansa (comprendente Lufthansa, Austrian Airlines e Swiss) riprenderà le operazioni su Tel Aviv e dall’Italia. Tutti i connazionali presenti in Israele e nei Territori Palestinesi sono invitati a scaricare e attivare la App Unità di Crisi, attivando la geo-localizzazione e registrando la propria presenza.

Progetti e Iniziative

Pro Terra Sancta, in collaborazione con il Mosaic Center di Gerico e di Betlemme, promuove il "Middle East Community Program" (MECP), un viaggio di due settimane che si organizza ogni estate a beneficio di un gruppo di giovani volontari. Questo programma offre la possibilità di conoscere persone e “entrare in contatto con realtà positive che operano in questo complicato mosaico di religioni ed etnie.” Nonostante la situazione internazionale, l’Associazione ha deciso di far partire anche l’edizione 2024. Le proposte di pellegrinaggio promosse dai Commissari di Terra Santa comprendono sia itinerari della durata di otto giorni ai Luoghi Santi sia pellegrinaggi ispirati a percorsi biblici che includono visite in Giordania, Egitto, Siria e Turchia. I pellegrini che scelgono un pellegrinaggio promosso dai Commissari al servizio della Custodia di Terra Santa vengono ospitati presso le Casae Novae, strutture di accoglienza francescane situate nei pressi di alcuni dei principali Santuari.

L´appello dei commissari per il ritorno dei pellegrini in Terra Santa

Consigli per i Pellegrini in Partenza

Come diceva spesso Giovanni Paolo II - “non abbiate paura!” e andate nella terra del Santo! Se aspettiamo che finisca del tutto questa pandemia, saremo costretti a rimandare per molto tempo qualsiasi viaggio. Bisogna invece avere il coraggio di cominciare a viaggiare, perché è possibile. Gli svantaggi si chiamano “procedure da espletare e tamponi da eseguire” (riferendosi a passate normative), con relativi costi aggiuntivi, ma per quello che offre la Terra Santa ora, è veramente poca cosa! Le questioni di sicurezza sono da valutare e tenere nel conto. "Non metterei mai in pericolo chi si affida a noi. Certo: ci siamo attrezzati anche per tamponare situazioni di criticità, che possono verificarsi in Israele come in qualsiasi altra parte del mondo."

Itinerari Suggeriti per il Pellegrinaggio

Qui è possibile consultare alcuni percorsi proposti dai Commissari di Terra Santa, utili per pianificare un pellegrinaggio. Tali itinerari non solo ripercorrono i luoghi che tracciano la memoria della presenza di Gesù in Terra Santa, ma forniscono anche la possibilità di conoscere i frammenti della lunga storia di questo paese e di scoprire i suoi mille volti. Insieme ai riferimenti evangelici, in questa sezione vengono fornite informazioni pratiche sulla durata ideale del soggiorno, sulle singole tappe e sui luoghi dei programmi proposti dai vari Commissari.

Sulle orme di Gesù

Tempo di soggiorno ideale: 9 giorni/8 notti

  1. Betlemme: Visita alla Basilica della Natività, Grotta del Latte, Campo dei Pastori. Possibilità di pernottare presso la casa francescana "Casa Nova".
  2. Betlemme (Erodion), Qumran e Mar Morto: Esplorazione della dimora-fortezza di Erode il Grande, del sito archeologico di Qumran (Rotoli del Mar Morto) e immersione nelle acque del Mar Morto.
  3. Nazareth (Basilica dell’Annunciazione, Chiesa di S. Giuseppe, Fontana della Vergine), Tabor: Visita alla Basilica dell’Annunciazione, alla Chiesa di S. Giuseppe e alla Fontana della Vergine. Tappa al Monte Tabor, il "monte della Luce". Pernottamento a Nazareth o sul Monte Tabor.
  4. Lago di Tiberiade (Magdala, Tabgha, Cafarnao), Monte delle Beatitudini: Esplorazione del Lago di Tiberiade con i suoi luoghi evangelici: Primato di Pietro, Magdala, Tabgha (moltiplicazione dei Pani e dei Pesci), Cafarnao (villaggio di Gesù, casa di Pietro). Salita al Monte delle Beatitudini. Pernottamento a Tiberiade.
  5. Gerico, Betania, Gerusalemme: Visita a Gerico (città più antica, sicomoro di Zaccheo, monastero della “Quarantena”, sito battesimale di Gesù sul Giordano). Sosta a Betania (casa di Marta, Maria e Lazzaro). Passeggiata sui tetti della città vecchia di Gerusalemme. Pernottamento a Gerusalemme.
  6. Gerusalemme (Via Dolorosa, S. Sepolcro, Kotel e spianata, Monte Sion): Percorso lungo la Via Dolorosa fino al Santo Sepolcro. Visita al Muro del Pianto (Kotel) e alla spianata delle Moschee (Cupola sulla Roccia, Moschea al-Aqsa, accesso vietato). Salita al Monte Sion (Cenacolo, Basilica della Dormizione, Chiesa di S. Pietro in Gallicantu).
  7. Gerusalemme (Getsemani, Monte degli Ulivi, Ain Karem): Visita al Monte degli Ulivi (Ascensione, Pater Noster, Dominus Flevit, Getsemani, tomba di Maria) e al piccolo villaggio di Ain Karem (Chiesa della Visitazione, Chiesa di San Giovanni Battista).
  8. Yad Vashem, Emmaus el-Qubeibeh: Tappa obbligata allo Yad Vashem, museo dedicato alla Shoah. Nel pomeriggio, visita a Emmaus el-Qubeibeh (santuario e resti romani/crociati).
  9. Cesarea Marittima: Esplorazione dell’antica Cesarea sul mare, uno dei siti archeologici più importanti d’Israele (cittadella crociata, porto, anfiteatro romano, acquedotto erodiano).
Infografica con i luoghi principali dell'itinerario

In Terra Santa con la Bibbia in mano

Durata ideale: 8 giorni/7 notti

  1. Hebron - Be’er Sheva: Inizio del percorso a Hebron, città sacra con le Tombe dei Patriarchi. Proseguimento per Be’er Sheva, centro urbano simbolo della capacità israeliana di rendere il deserto florido e produttivo, con siti come Abu Matar e Bir es-Saf.
Foto panoramica di Be'er Sheva

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