Charles Eugène de Foucauld, noto anche come fratel Carlo di Gesù, è stata una figura complessa e affascinante del XIX e XX secolo. Nato a Strasburgo il 15 settembre 1858 e deceduto a Tamanrasset il 1º dicembre 1916, de Foucauld si distinse come religioso, esploratore del deserto del Sahara, e studioso della lingua e della cultura dei Tuareg.

Dalla Nobiltà Militare alla Ricerca Spirituale
Nato in una nobile famiglia, Charles de Foucauld trascorse la prima infanzia a Wissembourg. La perdita precoce di entrambi i genitori all'età di sei anni segnò profondamente la sua giovinezza, affidata alle cure del nonno materno. Nel 1876, entrò all'École spéciale militaire de Saint-Cyr, ma la sua carriera militare fu segnata da un'eredità ingente, dilapidata rapidamente, e da un rendimento accademico modesto, distratto da una relazione sentimentale.
Nel 1880, si trasferì in Africa, in Algeria, dove si distinse per le sue qualità militari. Tuttavia, lasciò l'esercito per dedicarsi a spedizioni geografiche in Marocco, accompagnato dalla guida del rabbino Mardochée Aby Serour. Durante questo periodo, studiò approfonditamente l'arabo e l'ebraico.
Nonostante un fidanzamento, fu costretto a interrompere la relazione. Pur essendo stato battezzato, Charles non aveva vissuto una fede profonda. Tornato in patria, avvertì un forte bisogno di conoscere meglio la religione cattolica, intraprendendo un cammino spirituale che lo condusse in Palestina, a Nazareth, all'inizio del 1889.
La Vita Monastica e il Ritorno alla Fede
Nel 1890, de Foucauld entrò nella trappista Notre Dame des Neiges in Francia. Dopo sei mesi, desideroso di una vita di maggiore povertà, si ritirò in una trappa più umile ad Akbes, in Siria. In questo periodo, iniziò a elaborare un primo progetto per una congregazione religiosa e chiese di essere dispensato dai voti.
Nell'ottobre del 1896, fu inviato a Roma per studiare. Nello stesso anno, si recò nuovamente a Nazareth, dove visse come domestico delle monache clarisse, abitando in una capanna nel loro giardino. Dopo tre anni trascorsi a Nazareth e nei dintorni, decise di divenire presbitero.

Missionario nel Sahara: Lo "Stile di Nazareth"
Nel 1901, Charles de Foucauld giunse in Algeria, stabilendosi a Béni-Abbès, nel deserto del Sahara, ai confini con il Marocco. Qui iniziò una vita improntata allo "stile di Nazareth", basata sulla preghiera, il silenzio, il lavoro manuale e l'assistenza ai poveri.
A Béni-Abbès, fondò un romitorio, accogliendo i poveri della regione. Parallelamente, si dedicò allo studio della lingua dei Tuareg, con l'obiettivo di facilitare il lavoro dei futuri missionari. La sua opera linguistica è ancora oggi considerata di grande valore.
Nel 1916, costruì un fortino attorno all'eremo di Tamanrasset per proteggere la popolazione locale dai predoni. Purtroppo, il 1º dicembre dello stesso anno, perse la vita durante un assalto dei predoni stessi.
L'Eredità Spirituale e la Canonizzazione
Charles de Foucauld non riuscì a fondare la congregazione dei "Piccoli fratelli del Sacro Cuore", ma riuscì a far riconoscere un'associazione di fedeli con un numero esiguo di aderenti. Tuttavia, la diffusione dei suoi scritti e la fama della radicalità evangelica della sua vita portarono, nel corso degli anni, alla nascita di diciannove differenti famiglie spirituali (laici, preti, religiosi e religiose) che seguono le sue intuizioni, tra cui le più note sono le fraternità dei Piccoli fratelli e delle Piccole sorelle di Gesù.
La causa per la sua beatificazione ebbe un lungo iter. La fase diocesana si concluse il 10 febbraio 1947. La causa fu ufficialmente introdotta il 13 aprile 1978. Dopo anni di studi e valutazioni, il 20 ottobre 2000, la commissione teologica espresse parere favorevole circa le sue virtù eroiche.
Ai fini della beatificazione, la Chiesa cattolica prese in considerazione un presunto miracolo avvenuto a Giovanna Citeri, una donna originaria di Desio, guarita da un tumore al seno diagnosticato nel 1981. Il processo sul miracolo si svolse nell'arcidiocesi di Milano. La Consulta Medica della Congregazione delle cause dei santi ritenne la guarigione scientificamente inspiegabile.
Il 20 dicembre 2004, papa Giovanni Paolo II autorizzò la pubblicazione del decreto riguardante il miracolo. La cerimonia di beatificazione di padre Charles de Foucauld ebbe luogo il 13 novembre 2005, nella basilica Vaticana, presieduta dal cardinale José Saraiva Martins.
Don Luigi Maria Epicoco - Un uomo fatto di Vangelo - Charles de Foucauld la Sua vita nella Fede
Per la canonizzazione, la Chiesa cattolica ha considerato miracoloso l'evento occorso a Charle, un apprendista carpentiere di ventun anni, sopravvissuto a una caduta da quindici metri e mezzo di altezza nel 2016, senza riportare conseguenze significative. La Consulta Medica concluse che la paucità delle lesioni era scientificamente inspiegabile. Il 18 febbraio 2020, i Consultori Teologi giudicarono l'evento miracoloso e legato all'intercessione del beato Charles de Foucauld.
Opere e Studi
L'impegno di Charles de Foucauld nello studio della cultura Tuareg ha lasciato un'eredità preziosa:
- Dizionario tuareg-francese (dialetto dell'Ahaggar).
- Poesie tuareg.
- Testi tuareg in prosa.
- Note per servire a un saggio di grammatica tuareg (dialetto dell'Ahaggar).
Dal 2024, è in corso la pubblicazione di una nuova traduzione italiana della sua opera omnia.
Tra le sue opere spirituali e meditative si annoverano:
- La mia fede.
- Meditazioni sui passi dei Vangeli relativi a Dio solo, fede, speranza, carità (1897-98).
- La vita nascosta: ritiri in terra santa (1897-1900).
- All'ultimo posto: ritiri in terra santa (1897-1900).
- Solitudine con Dio: ritiri per le ordinazioni e nel Sahara (1900-1909).
- Piccolo fratello di Gesù: meditazioni (1897-1900).
Altre pubblicazioni significative includono:
- Per una fraternità universale: scritti scelti (2001).
- La fraternità a costo della vita: 100 pagine di Charles de Foucauld (2004).
- Pensieri e parole di Charles de Foucauld (2006).
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