Il Santuario della Madonna della Sciara, situato in zona Mompilieri nel territorio di Mascalucia, a circa 1 Km da Nicolosi, è un luogo di profonda fede e storia. Secondo diversi storici, le sue origini risalirebbero a tempi antecedenti al XIV secolo. Già a quei tempi, era presente un'antica Chiesa dedicata alla Madonna dell'Annunziata, meta di pellegrinaggi da ogni parte della Sicilia, che generavano un profondo coinvolgimento emotivo e spirituale tra i tantissimi fedeli che vi accorrevano.

La Storia Miracolosa del Ritrovamento della Statua
L'Eruzione del 1669 e la Devastazione di Mompilieri
La storia di Mompilieri è indissolubilmente legata alla terribile eruzione dell'Etna del 12 marzo 1669. Questa devastante eruzione, che si protrasse per ben quattro mesi e giunse fino a Catania, cancellò completamente Mompilieri e altri otto centri abitati. Anche Nicolosi fu colpita, con la formazione di diverse bocche esplosive ed effusive, oggi noti come Monti Rossi. La popolazione del borgo di Mompilieri, illudendosi che l'omonimo monte poco a nord potesse fare da scudo, non fece in tempo a mettere in salvo tutti i beni artistici e religiosi del Santuario. L'antica chiesa, che custodiva un simulacro della Madonna delle Grazie col Bambino Gesù, opera di raffinata fattura attribuita ad Antonello Gaggini o alla sua scuola, affondò in un'inesorabile distruzione sotto oltre dieci metri di lava incandescente, trasformatasi ben presto in duro basalto. I disperati tentativi di ritrovare qualcosa di intatto si rivelarono vani.
La Riscoperta del Simulacro della Madonna
Fu la stessa Madre di Dio a prendere l'iniziativa, quando ormai il solo supporre nuovi scavi non poteva che essere impensabile. La Vergine Santissima si manifestò a una "pia donna", indicandole il luogo esatto dove scavare per ritrovare il suo simulacro. Il 18 agosto 1704, a trentacinque anni dalla terribile eruzione lavica, dopo aver forato la "Sciara" perpendicolarmente per più di dieci metri, i cercatori trovarono il simulacro della Madonna delle Grazie. La lava si era disposta attorno ad esso in modo da salvaguardare l'immagine sacra della Madonna, che rimase conservata per trentacinque lunghi anni all'interno di una piccola cavità, a una profondità di quaranta palmi, seppellita dalla lava.

La Nascita del Culto della Madonna della Sciara
Proprio in prossimità del luogo dove fu ritrovata la statua, fu eretta una piccola chiesa per accogliere le folle dei pellegrini che ripresero ad accorrere verso questo santo luogo. Da allora, la Vergine Maria viene venerata sotto il titolo “della Sciara”, proprio perché dalla "sciara" (la lava dell'Etna) la sua immagine è stata protetta anziché distrutta. Dalla data del suo prodigioso ritrovamento, la Madonna delle Grazie di Mompilieri, in seguito denominata Madonna della Sciara, è oggetto di culto da parte dei fedeli che accorrono ogni anno per celebrarla.
Il Santuario Oggi e le Sue Caratteristiche
L'Architettura e le Reliquie Custodite
L'odierno Santuario presenta un prospetto semplice con un portale d'ingresso architravato in pietra bianca, sormontato da una finestra litica rettangolare. Il tetto è a capanna con volte a botte, e l'interno presenta un'unica navata di forma longitudinale con abside. L'altare di questa chiesa custodisce le reliquie di tre famiglie sante: i Santi Luigi e Amelia Martin con Santa Teresina del Bambino Gesù (genitori e figlia), i Beati Giuseppe e Vittoria Ulma con i sette figli martiri, e i Beati Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi.

Un'Oasi di Pace e Spiritualità
Nel 1923, riconoscendo il particolare legame tra il "Mistero di Mompilieri" e la vita travagliata ma piena di speranza e tenacia della gente dell'Etna, e constatato l'afflusso di folle di fedeli, il luogo venne elevato a Santuario. Questo affinché costituisse un cuore mariano per l'Arcidiocesi di Catania. Il Santuario è inserito in uno scenario naturale incomparabile, che costituisce una vera e propria oasi di pace, ideale per il raccoglimento e il silenzio.
Come Raggiungere il Santuario
Il Santuario dista circa 1,5 Km dalla Piazza Centrale di Nicolosi e meno di 1 Km dal confine sud del Comune di Nicolosi. Da Nicolosi, è sufficiente seguire la cartellonistica stradale per raggiungere facilmente questo luogo sacro.

I Pellegrinaggi: Tradizione e Eventi Speciali
La Festa della Madonna della Sciara
La Festa della Madonna della Sciara celebra il ritrovamento della statua della Madonna delle Grazie avvenuto nel 1704. Le celebrazioni si svolgono la terza domenica di agosto e sono in memoria di quel prodigioso ritrovamento. Il programma include funzioni religiose e pellegrinaggi al santuario, richiamando fedeli da ogni parte dell'isola. Il sabato della vigilia, al calar della sera, al termine della messa solenne, viene aperta la Grotta Sacra per prelevare il simulacro e portarlo in processione presso il Santuario. Il giorno della festa, al santuario si svolgono i pellegrinaggi delle varie comunità parrocchiali e si celebrano le Sante Messe.
Pellegrinaggi Diocesani e Giubilari
Il Santuario di Mompilieri è un fulcro per numerosi pellegrinaggi, non solo a livello isolano ma anche diocesano, in particolare in occasione di Anni Santi e Giubilei. Il rapporto che la Chiesa di Catania ha con Mompilieri mariana è storicamente fondato e plurisecolare, e la comunità del Santuario accoglie la chiamata del suo Pastore per accogliere al meglio pellegrini ed eventi diocesani. Il Santuario è disponibile per la prenotazione di ambienti dove poter celebrare giornate di pellegrinaggio con pranzo al sacco o catering esterno, e per ritiri giubilari, accogliendo il messaggio di Speranza che caratterizza la storia di Mompilieri, "terra di Maria".
Il Pellegrinaggio per l'Anno Santo 2025
La Chiesa di Catania si prepara a vivere un momento di intensa comunione spirituale in occasione del tradizionale pellegrinaggio diocesano al Santuario della Madonna della Sciara di Mompilieri. Un evento specifico è in programma per venerdì 30 maggio 2025. Il santuario diventerà spazio privilegiato per rigenerare lo spirito, riscoprire la bellezza della fraternità e pregare, dando avvio al cammino verso l'Anno Santo 2025. Nel suo messaggio in vista di questo Pellegrinaggio mariano, l'arcivescovo di Catania monsignor Luigi Renna ha scritto: "Sosteremo al Santuario della Madonna della Sciara portando con noi il cammino sinodale che quest’anno ci ha visti attenti a fare discernimento sul cantiere dell’Iniziazione cristiana e chiederemo con Maria il dono dello Spirito, affinché ci aiuti nelle scelte per il ‘diventare cristiani’ delle nuove generazioni". Ha aggiunto che "A Mompilieri inizieremo anche in maniera decisa il nostro cammino verso l’Anno Santo 2025, mettendoci in ascolto della bolla di indizione donataci da papa Francesco". Nel messaggio che accompagnerà i pellegrini, mons. Renna richiama l’esempio della Madre di Dio che custodisce la promessa della risurrezione, affermando: "Maria ci insegna a sperare insieme, non da soli".
I Cammini di Fede e Punti di Raduno
Il programma del pellegrinaggio diocesano prevede dei Cammini di fede e di preghiera, con tre processioni che si muoveranno simultaneamente da punti diversi del territorio, tutte convergenti verso il santuario. I tre luoghi di raduno previsti sono: l'Horeb di Massa Annunziata (adiacente all’ex PIME), il Santuario della Roccia di Belpasso, e la Chiesa Madre di Nicolosi. I cammini di preghiera dei fedeli partiranno da questi tre punti, seguendo la croce con il simbolo del Giubileo e i coordinatori dei cammini: “Città” (dal Pime di Massannunziata), “Circum” (dal santuario Madonna della Roccia di Belpasso) e “Bosco” (dalla chiesa Madre di Nicolosi). Lungo il cammino si mediteranno i misteri del Santo Rosario. La comunità di Maletto si unirà al pellegrinaggio di Nicolosi, talvolta per riportare la statua della Madonna della Sciara pellegrina al termine delle visite dei giorni precedenti. Alle 18:30 sulla spianata si terrà la solenne concelebrazione eucaristica presieduta da monsignor Luigi Renna, arcivescovo metropolita di Catania, insieme a sacerdoti, religiosi e fedeli provenienti da tutta la diocesi.

Organizzazione e Afflusso di Fedeli
Il pellegrinaggio diocesano è un evento che vede la più ampia partecipazione del popolo della diocesi, unito con il vescovo e i suoi sacerdoti. In anni giubilari, come l'Anno Santo della Misericordia, l’esperienza della chiesa che si fa pellegrina costituisce una grazia speciale da accogliere e valorizzare. Ai piedi di Maria si portano le lacrime e le gioie, le speranze e le preghiere dell’intera diocesi. Padre Alfio Privitera, rettore pro-tempore del santuario di Mompilieri, descrive questi eventi come "uno spettacolo di fede e di devozione ma anche di fraternità", dove c'è la voglia di non chiudersi ma di stare insieme agli altri, pregare e trovare le vie dell'incontro.
Per accogliere il grande afflusso di fedeli (stimato in circa 5000 presenze), il santuario predisporrà oltre 2000 sedie, panchine e altro, per più di 2600 posti a sedere. Verrà anche allestita un'area per coloro che dispongono di sedie pieghevoli personali. È previsto un grande spiegamento di forze da parte della comunità, con almeno 150 volontari del Santuario che si uniscono ai volontari della Protezione Civile di Mascalucia, della Misericordia, della Croce Rossa e dell’Associazione Carabinieri. Il coordinamento del Comune di Mascalucia, e quello della Polizia Municipale supportata dalle Forze dell'Ordine, sono determinanti per garantire sicurezza e ordine. Il sindaco di Mascalucia, Giovanni Leonardi, sottolinea l'importanza dell'evento non solo per la comunità locale ma per tutta la diocesi di Catania. Per la circolazione auto e parcheggi, fino alle ore 17 si potrà accedere all’area del santuario da tutte e tre le strade principali (Belpasso, Nicolosi, Mascalucia), per poi consentire l'accesso solo da Belpasso. I pullman verranno disposti nelle tre grandi aree di sosta interne adiacenti al Santuario.
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