L'Assalto alla Basilica di Santa Prassede: L'Intervento del Rettore Padre Pedro Savelli

La Basilica di Santa Prassede: Un Luogo di Storia e Fede

Secondo la tradizione, la chiesa prende il nome da Prassede, figlia del senatore romano Pudente del II secolo, discepolo di san Paolo. Lei e la sorella santa Pudenziana furono torturate perché sorprese mentre proteggevano i cristiani e seppellivano i corpi dei martiri morti durante le persecuzioni di Antonino Pio nei pozzi situati nelle vicinanze.

Questo luogo inoltre, ricorda ampiamente i santi Cirillo e Metodio, patroni di tutti gli slavi e traduttori della Bibbia in lingua slava grazie al volere di papa Niccolò I, nell’867.

Mosaici e architettura interna della Basilica di Santa Prassede

L'Inatteso Assalto e la Distruzione

Un evento drammatico ha scosso la serenità di questo antico luogo di culto. L'assalto è avvenuto poco prima delle 20 di ieri, in un momento in cui la basilica era ancora piena di pellegrini dopo la messa.

«Era appena finita la messa - ha continuato il Rettore - dopo doveva esserci un concerto per la comunità slovacca, io ero al primo banco, quell'uomo ha distrutto la statua di Santa Prassede protetta da una vetrina, abbiamo sentito un rumore tremendo, non capivamo cosa stesse accadendo.» L'uomo, descritto come «una furia, un folle, forse drogato», si è avventato poi contro la statua di Sant'Antonio. A mani nude ha distrutto le statue di Santa Prassede e quella di Sant'Antonio, decapitandole praticamente.

Immagine di repertorio della statua di Santa Prassede nella basilica

Le uniche parole che ha pronunciato, come ha spiegato il Rettore, furono: «L'uso di queste immagini non va bene...o una cosa del genere», ripeteva ieri Padre Savelli, quasi come se «non avessimo rispettato le immagini sacre». Il panico è esploso nella basilica, con la gente che fuggiva e scappava terrorizzata.

L'Atto di Coraggio di Padre Pedro Savelli

Padre Pedro Savelli, rettore della Basilica di Santa Prassede, ha raccontato di essere scosso e sotto choc dopo l'assalto. «Lo ha afferrato per una gamba quando quell'uomo... è salito sull'altare per distruggere il crocefisso: "Almeno questo sono riuscito a impedirglielo"» ha spiegato Padre Pedro. Ha aggiunto: «La gente fuggiva, scappava, sono riuscito a fermarlo mentre era sopra l'altare, poi sono arrivate anche altre persone ad aiutarmi, ma è riuscito a fuggire, avevamo paura, eravamo terrorizzati, non sapevamo se fosse armato».

Mille Passus 6 - La Basilica di Santa Prassede - I parte

Inizialmente, si è subito pensato a un estremista dell'Isis, a una sorta di attentato. Tuttavia, il padre ha commentato: «Non so se fosse un terrorista - di sicuro è stata un'enorme mancanza di rispetto verso la religione, un fatto gravissimo». Il rettore ha continuato a ripetere, visibilmente turbato: «È orribile, orribile...».

Le Indagini: Identikit e Ricerca

L'identikit dell'uomo lo descrive come un individuo di nazionalità africana, alto un metro e ottanta, con una camicia verde. Subito dopo l'incidente, sono scattate le indagini del commissariato Viminale e la Scientifica è intervenuta per raccogliere prove. Gli agenti stanno analizzando le immagini delle telecamere non solo delle strade circostanti, ma anche quelle interne della basilica, nel tentativo di identificare e catturare il responsabile.

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