La diocesi di Vicenza ha annunciato importanti provvedimenti relativi alle nomine e ai trasferimenti nel clero. Tra questi, spicca la designazione di un nuovo parroco per la Parrocchia San Pio X.
Don Maurizio Bernardi: Il Nuovo Parroco di San Pio X
Il Vescovo, mons. Gianfranco Agostino Gardin, ha nominato don Maurizio Bernardi nuovo parroco della Parrocchia San Pio X. Don Bernardi era già stato cappellano nella parrocchia del duomo fino al 2004, portando con sé una pregressa conoscenza del contesto diocesano vicentino.

Il Contesto Diocesano: Nomine e Trasferimenti nel 2017
La Cancelleria Vescovile ha reso noti i primi provvedimenti relativi alle nomine e ai trasferimenti nel clero diocesano, che diverranno operativi a partire dal mese di settembre 2017. Il Vescovo mons. Beniamino Pizziol ha accompagnato la pubblicazione dei nuovi incarichi con un messaggio in cui ha rivolto un sentito ringraziamento «ai sacerdoti e ai diaconi per la dedizione e la passione con cui svolgono il loro ministero».
Nel suo messaggio, mons. Pizziol ha inoltre confermato la scelta della diocesi di formare «piccole comunità sacerdotali che si prendano cura di più parrocchie nella logica delle unità pastorali». La creazione di queste unità non comporta affatto la soppressione o la mortificazione delle singole parrocchie, ma piuttosto il loro mettersi in relazione per collaborare reciprocamente in una logica di pastorale integrata, promuovendo una maggiore sinergia e supporto tra le diverse comunità.
La Visione Pastorale: Collaborazioni e Disegno Divino
Il vicario generale, mons. Giuseppe Rizzo, nel prossimo numero della Vita del popolo, ha approfondito la visione che sottende queste decisioni. Ha scritto che «anche le ultime decisioni del Vescovo, come quelle degli anni più recenti, aprono progressivamente la strada delle Collaborazioni pastorali, le quali camminano certo con il passo di Dio, ma camminano anche col passo degli uomini e delle donne di oggi, dei battezzati, delle religiose e dei religiosi, dei diaconi permanenti, delle persone consacrate, dei presbiteri».
Rizzo ha sottolineato la convinzione collettiva che questo processo sia parte di un piano superiore: «Noi crediamo, tutti insieme, che quello che stiamo vivendo e realizzando venga da un disegno di Dio che viene incontro e illumina una situazione storica che ci appare talora molto problematica. Abbiamo capito che non può essere un progetto umano, non ne avremmo il fiato sufficiente».