L'Abbazia di San Galgano e l'Eremo di Montesiepi

L’abbazia cistercense di San Galgano rappresenta uno dei paesaggi più suggestivi della Toscana. Questa imponente chiesa duecentesca, caratterizzata dall'assenza del tetto, è divenuta una vera e propria icona della regione, inserita in una magnifica cornice naturale che racchiude gli elementi stereotipici della Toscana: dolci colline, vigneti e file di cipressi.

Foto panoramica dell'Abbazia di San Galgano immersa nella campagna toscana con colline e cipressi

In questo panorama bucolico, nel comune di Chiusdino, in provincia di Siena, si erge la sagoma insolita dell'abbazia di San Galgano. Della vecchia chiesa sono rimaste soltanto le mura e l’abside, formando un profilo tanto spettrale quanto affascinante. Questa sua peculiarità, unita alla posizione piuttosto isolata, attira migliaia di turisti ogni anno.

Storia e Architettura dell'Abbazia di San Galgano

Costruita nel Duecento in stile gotico e dedicata al santo originario di Chiusdino, l'abbazia è oggi completamente in rovina. Rimangono in piedi esclusivamente le mura, con l’abside ancora in evidenza e perfettamente orientato verso est. Sulla parte superiore della facciata si possono osservare due finestre a sesto acuto.

Schema architettura abbazia cistercense San Galgano

Il tetto dell’abbazia di San Galgano non esiste più. La versione "ufficiale" attribuisce la sua scomparsa al deterioramento e alla caduta nel corso dei secoli. Tuttavia, una versione alternativa, considerata da alcuni una leggenda e da altri una verità, narra che il tetto fosse originariamente realizzato in piombo e fu venduto da Girolamo Vitelli nel 1550. Indipendentemente dalla verità sulla sorte del tetto, dopo alcuni tentativi di restauro falliti, alla fine del Settecento l'abbazia venne sconsacrata e lasciata alle intemperie fino ai giorni nostri.

Le rovine dell’abbazia di San Galgano, con il suo profilo ancora intatto e immerse nella campagna toscana, offrono un colpo d’occhio incredibile e distintivo. Oltre al tetto, manca anche il pavimento, che durante la bella stagione si trasforma in un manto erboso naturale. All'interno si possono ancora distinguere un transetto a tre navate e quattro cappelle con volte a crociera. Adiacente all’abbazia si trova il chiostro, ricostruito all’inizio del secolo scorso utilizzando i materiali originali.

Molto belle e visitabili con il biglietto d’ingresso dell’abbazia sono anche alcune sale accessorie. Tra queste spiccano la sala capitolare, dove in origine i monaci si riunivano per deliberare le principali regole della comunità, e lo scriptorium, il luogo dove i monaci si dedicavano alla copiatura dei manoscritti.

L'Eremo di Montesiepi

Dall’abbazia di San Galgano, salendo un sentiero sterrato che si inerpica sulla collina adiacente, si raggiunge in circa 10 minuti di cammino l’Eremo di Montesiepi. Più antico dell’abbazia, fu edificato alla fine del 1100 nel luogo in cui si trovava la capanna dove San Galgano visse l’ultimo anno della sua vita, motivo per cui corrisponde alla prima tomba del santo.

Veduta esterna dell'Eremo di Montesiepi

Consacrato nel 1185 e noto anche come Rotonda di Montesiepi per la sua forma circolare originaria, l’eremo è costituito da una piccola chiesetta con una cappella dove si possono ammirare affreschi opera di Lorenzetti, e un campanile. Oggi della sua forma circolare originaria rimane ben poco, poiché l'eremo, nei secoli successivi, è stato "inglobato" all’interno di una struttura più ampia dedicata al culto di San Galgano.

La Spada nella Roccia: Leggenda e Realtà

La tradizione cristiana narra che il primo dei 19 miracoli di San Galgano fu quello di piantare una spada in una roccia, oggi custodita al centro dell’eremo di Montesiepi.

Secondo le leggende che si intrecciano con le testimonianze dell’epoca, Galgano Guidotti (questo il vero nome di colui che divenne San Galgano) era un cavaliere che decise di ritirarsi come eremita vicino a Chiusdino, il suo luogo natale. Giunto sul posto, decise di piantare la spada nella roccia per usarla come croce.

Foto della spada nella roccia custodita all'interno dell'Eremo di Montesiepi

Sebbene non sia altro che un sasso con dentro una spada, che richiama la leggenda di Re Artù e della sua Excalibur, l’ampia risonanza mediatica della spada nella roccia la rende una delle attrazioni più apprezzate dai turisti che visitano il sito. Per molti anni la spada nella roccia di San Galgano è stata considerata un falso, ma studi recenti hanno dimostrato che il materiale con cui è realizzata appartiene al periodo che va dal 1100 al 1200.

Curiosità sulla Spada

Decine di anni fa un turista tentò di estrarre la spada, rompendola all’altezza dell’elsa. Da quel momento, la spada e la roccia sono protette da una teca trasparente.

Informazioni per la Visita

Biglietti d’ingresso e Orari

Visitare l’abbazia di San Galgano è possibile tutti i giorni, senza necessità di prenotazione. I biglietti si acquistano direttamente alle casse situate all’ingresso del sito. Sono previste riduzioni per i ragazzi fino a 18 anni, per gli over 65, per i gruppi superiori ai 20 elementi e per gli studenti con tessera universitaria. È disponibile anche un biglietto cumulativo "formato famiglia", che consente l’accesso a due genitori e due figli a un prezzo conveniente.

Inoltre, l’ingresso all’abbazia di San Galgano è gratuito per i residenti del comune di Chiusdino, per i bambini fino a 6 anni, per gli accompagnatori di persone disabili e per le guide turistiche.

La chiesa è aperta tutti i giorni dell’anno; l’apertura è sempre alle ore 9:00, mentre l’orario di chiusura varia a seconda del mese:

  • Da novembre a marzo: ore 17:30
  • Aprile, maggio e ottobre: ore 18:00
  • Giugno e settembre: ore 19:00
  • Luglio e agosto: ore 20:00

Gli orari possono subire variazioni in caso di matrimoni o altri eventi. L’ingresso è gratuito e ogni domenica mattina alle 11:30 si svolge la messa. Per ulteriori informazioni, è disponibile il numero di telefono 0577-756700.

Visite Guidate

Non sono previste visite guidate ufficiali dell’abbazia di San Galgano e dell’eremo di Montesiepi. Tuttavia, è possibile farsi accompagnare da una guida turistica privata alla scoperta di questo magnifico sito, prenotabile in città o direttamente online. Esistono anche tour guidati con partenza da Firenze o Siena, che includono una tappa all’abbazia, una soluzione ideale per chi non dispone di un’auto e desidera comunque esplorare questa perla della Toscana.

Abbazia di San Galgano e la Spada nella Roccia 🗡️ #drone

Come Raggiungere l’Abbazia di San Galgano

L’abbazia di San Galgano si trova lungo la strada comunale di S. Galgano, all’interno del comune di Chiusdino. È situata in una posizione isolata, nel cuore della campagna toscana, e raggiungerla non è sempre comodo e semplice, indipendentemente dal punto di partenza.

Da Firenze

Da Firenze, il tragitto dura circa un’ora e mezzo per una distanza totale di 93 chilometri. Si procede in direzione sud lungo il raccordo autostradale Firenze-Siena, uscendo allo svincolo Colle Val d’Elsa Sud. Da qui si prosegue lungo la strada provinciale SP541, superando i paesi di Gracciano e Capannino della Suvera, fino a Montarrenti e al suo castello. Qui si devia lungo la SP73bis, che con il suo percorso tortuoso conduce direttamente al sito.

Da Siena

Dal centro di Siena sono necessari circa 40 minuti, procedendo in direzione sud-ovest e seguendo le indicazioni per Costalpino, Ampugnano e Rosia. Da qui si imbocca la SP73bis fino a San Galgano.

Dalle Città Costiere (Pisa e Livorno)

Dalle città costiere della Toscana, come Pisa e Livorno, la distanza da percorrere è maggiore, circa 140 chilometri, ma il viaggio è rapido, con una durata di circa 2 ore. Si percorre gran parte del tempo su strade ad alto scorrimento, come l’autostrada A12 (da percorrere tutta verso sud fino alla barriera di Rosignano Marittimo) e la SS1 Aurelia. In corrispondenza di Follonica si lascia la SS1 Aurelia e si entra nell’entroterra grossetano, percorrendo la strada regionale SR439 fino a Massa Marittima, e continuando poi lungo la provinciale SP441 fino a destinazione.

Con i Mezzi Pubblici

Per chi viaggia con i mezzi pubblici, purtroppo le notizie non sono favorevoli. L’abbazia di San Galgano non è raggiungibile direttamente: è necessario prima arrivare a Siena, in autobus o in treno, e poi proseguire con il trasporto pubblico locale. L’autobus 116, ad esempio, in partenza dalla fermata Montluc, impiega 47 minuti e 30 fermate prima di arrivare a Case Piane, da cui però è necessario procedere a piedi (o in taxi, se disponibile) per circa un’ora.

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