Oggi celebriamo un traguardo significativo e un momento di grande gioia: il 90° compleanno di Monsignor Giuseppe de Candia. Conosciuto affettuosamente come Pippi da Don Tonino Bello, Monsignor de Candia è una figura eccezionale che ha dedicato la sua intera esistenza al sacerdozio e al servizio della comunità. Da tutto il mondo arrivano diversi messaggi di auguri, non solo dalla grande comunità dei Molfettesi e Pugliesi nel Mondo, ma anche da coloro che hanno avuto la possibilità di incontrarlo in giro per la Puglia e il mondo. Tutti i compleanni sono importanti, poiché raccontano di noi, della nostra vita, delle nostre esperienze e del cammino fatto. Siamo certi che questo 90° compleanno non sarà un traguardo, ma una nuova partenza.

Il Sacerdozio e i Primi Anni di Ministero
Monsignor Giuseppe de Candia è sacerdote della diocesi di Molfetta dal 1956. Ha svolto varie esperienze pastorali, operando in seminario, in parrocchia e nell’Azione Cattolica, dimostrando fin da subito una profonda dedizione e un impegno costante. Giorno dopo giorno ha seminato chicchi di senapa che poi sono diventati alberi, donando il suo tempo, il suo cuore e le sue preghiere.
L'Impegno nella Caritas e nella Migrantes
Il suo impegno sociale e caritativo è stato sempre centrale nella sua missione. Nel 1972, Monsignor N. Nervo lo chiamò a collaborare alla stesura dei Regolamenti e degli Statuti della Caritas Nazionale. Contemporaneamente, la Regione Puglia gli affidò la fondazione della Caritas regionale come delegato della Puglia Nord, testimoniando la fiducia nelle sue capacità organizzative e pastorali. Oggi, Monsignor de Candia ricopre il ruolo di parroco e delegato regionale della Migrantes, la commissione pastorale per la migrazione della Conferenza Episcopale Italiana, un impegno che lo porta ad assistere e sostenere le comunità di migranti.
Educatore, Musicista e Compagno di Viaggi con Don Tonino Bello
La vita di Monsignor de Candia è stata ricca di sfaccettature e passioni. Si è diplomato in Organo e Composizione organistica nel 1981 al Conservatorio di Bari, sotto la direzione di un Maestro, dimostrando una spiccata sensibilità artistica. Nel 1983, lasciò l’insegnamento perché nominato “Addetto alla segreteria” del Vescovo Don Tonino Bello. In tale veste, lo seguì nelle sue peregrinazioni alla ricerca dei Molfettesi in Australia, Argentina, Venezuela e USA, un’esperienza che lo portò a scrivere gli appunti di viaggio di questo periodo in due pubblicazioni.

Parroco a San Gennaro e Guida per i Giovani
Dal 1990, è stato parroco in una parrocchia cosmopolita di Molfetta, San Gennaro, dove ha dato una scossa alla pastorale giovanile parrocchiale, conducendo i suoi giovani ad esperienze estive intense, incominciando dall’Albania. Come direttore regionale Migrantes, ha continuato le sue peregrinazioni accompagnando l’attuale vescovo, Monsignor Luigi Martella, in Argentina e in Australia, descrivendo puntualmente le visite con le pubblicazioni Un Manto fatto Ponte (Argentina) e Australia in primavera (Australia).
Un Faro di Umanità e Amore per il Prossimo
Stare in sua compagnia è un piacere sempre nuovo. Sentirlo raccontare di storie lontane di migranti che con la valigia di cartone, tempo addietro, hanno attraversato gli oceani, è una vera e propria lezione di vita, di comprensione, di civiltà e di amore. Ha sempre dato a tutti, a prescindere, visitando terre lontane e lasciando lì un pezzo del suo cuore, portandosi, al ritorno, tasche piene di felicità. Ha vissuto il '68 a scuola e ha visto il passaggio da un secolo all’altro, testimone di grandi cambiamenti sociali e storici. Ha donato tutto se stesso al compagno di viaggio.
L’Associazione Oll Muvi, affermata nel mondo come I Love Molfetta e presieduta da Roberto Pansini, conferma che stare in sua compagnia è sempre un piacere. Sentirlo raccontare storie lontane di migranti che con la valigia di cartone, tempo addietro, hanno attraversato gli oceani, è una lezione di vita, di comprensione, di civiltà e di amore. Ha sempre dato a tutti, a prescindere, e, per quanto si possa fare, è difficile che si possa fare abbastanza per lui. Monsignor Giuseppe de Candia incarna questi valori, avendo donato tutto se stesso al suo prossimo.
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