La comunità parrocchiale di Santa Lucia a Reggio Calabria vanta una ricca storia di dedizione e servizio pastorale, profondamente segnata da figure sacerdotali che hanno lasciato un'impronta indelebile nel cuore dei fedeli e nello sviluppo del quartiere. Dalla longeva opera di don Mimmo Geraci all'attuale guida di don Mimmo Cartella, la parrocchia continua a essere un punto di riferimento spirituale e sociale.
Il Ricordo di Don Mimmo Geraci: Un Sacerdote per Sempre a Santa Lucia
A dieci anni dalla sua scomparsa, avvenuta il piovoso 14 febbraio 2013, il ricordo di don Mimmo Geraci è ancora oggi vivo nel cuore della gente di Reggio Calabria. Il cristiano è un uomo di memoria e il linguaggio della gratitudine non ha tempo, soprattutto per un sacerdote infaticabile ed entusiasta che ha dedicato interamente sessant'anni di sacerdozio a una sola parrocchia: Santa Lucia.
Ordinato nel settembre del 1953 e, qualche mese dopo, inviato da S.E. Mons. Ferro, padre del suo sacerdozio, don Geraci è giunto in parrocchia senza mai più lasciarla. Attorno a lui, lungo un tempo che è la metà di un secolo, è cresciuta e si è sviluppata la comunità sociale del quartiere e della parrocchia. Ha svolto per quasi sessant'anni il suo ministero di padre e pastore dapprima accanto al parroco del tempo Don Quattrone, il quale ha intuito nel giovane sacerdote doti non comuni di capacità organizzativa, di apertura sociale, di tenacia, di servizio e dedizione che poi avrebbero fatto di lui quell'uomo e quel sacerdote che ha maturato programmi sempre più impegnativi riuscendo a realizzarli.
Mons. Nunnari ha così scritto: “La sua storia si confrontava con la storia del quartiere perché Don Mimmo è stato un profeta ad impiantare questa comunità parrocchiale dentro il cuore di un quartiere e dentro l’uomo. S. Lucia è stata come il faro per la città: una comunità che ha aperto il suo cuore all’uomo della strada.” Don Geraci, infatti, ha trasformato la parrocchia in un contenitore di solidarietà, di promozione culturale e sociale con una miriade di iniziative e attività. Ma non è soltanto quello che ha fatto con la sua eterna voglia di fare e dare, ma come lo ha fatto: credendoci, spendendo se stesso, le sue forze, i suoi pensieri, il suo tempo. Era un perenne muoversi, non c'era un attimo di sosta nella sua vita. Ha amato aver sempre qualcosa da immaginare, progettare, realizzare, completare.
“Il parroco dalle mille iniziative”, lo ha definito Paola Zampini, suora delle figlie di Gesù Buon Pastore che, nel lontano 1968, ha dato inizio alla loro presenza a Santa Lucia. Suor Paola testimonia che don Geraci trovava sempre una via d’uscita e, con un modo tutto suo, coinvolgeva tutti, così che era difficile che ricevesse un rifiuto e i collaboratori erano numerosi ed entusiasti. Meraviglioso era l'incontro con i bambini, seduto in mezzo a loro, con la semplicità e l'affetto di un padre. Numerosi i benefattori che ha incontrato lungo il suo cammino, i quali hanno creduto in lui, nelle sue azioni, nei fatti, a volte senza neppure lasciare il loro nome.
La sua presenza era costante: “Adesso a chi racconterò la mia vita?” ha sussurrato una donna, e non ci può essere testimonianza più autentica di quella pronunciata dalle voci dei bambini della Scuola Lucianum, i cui pensieri sono raccolti in pagine di pura innocenza e bellezza tra i quali “Don Mimmo era un uomo che con la sua dolcezza infinita ha aiutato molte persone a superare le difficoltà di questa vita. “Eri il miglior papà”; “Tu hai messo la felicità nel mio cuore” e tanti ancora fino al loro canto corale, a conclusione del suo funerale, “Ti ricorderemo sempre nei cuori e avremo sempre il tuo sorriso” con il meraviglioso inno “Vieni con noi, aumenta la gioia”. La gioia che don Mimmo ha manifestato anche per gli alti valori estetici ed artistici, come ha testimoniato lo scultore Di Raco: “Le fatiche di don Geraci sono state tante e silenziose e sono state emblematicamente espresse, a sua insaputa, all’interno della Chiesa S. Lucia, nella stazione di Via Crucis che lo raffigurava come il Cireneo, nella effige del martirio di S.”
Papa Francesco ha sottolineato che “siamo venuti al mondo per lasciare un’impronta” e don Mimmo Geraci l’ha lasciata. Incontrandolo per le strade del quartiere, dal saluto cordiale, al sorriso affettuoso, all’abbraccio caloroso e al semplice sguardo, c’era il piccolo prete che ha fatto grandi cose e che ha illuminato un pezzo della vita della nostra città.

Gli Eventi Commemorativi per Don Mimmo Geraci
Per ricordare la figura di don Mimmo Geraci, la parrocchia di Santa Lucia ha organizzato tre giorni di eventi commemorativi:
- Domenica 12 febbraio alle ore 19,30, nella chiesa parrocchiale, si è tenuto il concerto della “Young Concert Band” a cura dell’associazione musicale Nazareno Scerra Città di Melicucco.
- Lunedì 13 febbraio alle 18, presso l’auditorium intitolato al sacerdote scomparso, si è svolto l’incontro “Ricordare per generare…” con la relazione di mons. Filippo Curatola e le conclusioni di don Mimmo Cartella, parroco di Santa Lucia.
- Le celebrazioni si sono concluse martedì 14 febbraio alle ore 18 con una messa in suffragio presieduta da mons. Nunnari.
Intervista esclusiva MyBoxTV a Mons. Giuseppe Colitta
Don Mimmo Cartella: Il Parroco Attuale e la Vita della Comunità
Oggi, la guida della comunità di Santa Lucia è affidata a don Mimmo Cartella, che svolge il suo ruolo di parroco con dedizione e attenzione alle esigenze della comunità. Don Mimmo Cartella è anche l'assistente ecclesiastico dell'Ufficio Diocesano Famiglia, un ruolo che sottolinea il suo impegno a livello diocesano.
In occasione delle celebrazioni dedicate alla patrona, don Mimmo Cartella ha evidenziato l'importanza della «proposta sinodale». Nel suo messaggio alla comunità, il sacerdote ha sottolineato: «Guardando al mirabile esempio che ci viene dalla vergine e martire Lucia notiamo che nella sua esperienza, parole e opere sono all’unisono, come pure sentimenti ed azioni e riconducono al progetto che ha guidato la sua breve esperienza: restare fedele al suo Signore fino alla fine». Un esempio, insomma, da seguire per tutti i fedeli.

La Devozione alla Patrona Santa Lucia nella Parrocchia di Reggio Calabria
La Chiesa celebra la solennità di Santa Lucia, giovane santa siciliana e martire cristiana, perseguitata sotto l’imperatore Diocleziano e uccisa con la spada nell’anno 304, all'età di 21 anni. La devozione per Santa Lucia è particolarmente sentita anche in Calabria e, a Reggio, presso la parrocchia a lei intitolata, le celebrazioni sono un momento centrale della vita comunitaria.
Santa Lucia ci ricorda che la luce vera è quella che viene da Dio. Lucia debuttò sulla strada della beatitudine guarendo di persona le malattie inguaribili della madre Eutychia, come le aveva suggerito la corregionale Sant’Agata durante un’apparizione. Era promessa in matrimonio a un pagano, ma Lucia prima donò la ricca dote ai poveri e poi mandò a monte le nozze. Il promesso sposo non gradì e denunciò la fede cristiana della giovane decretandone così la morte. Santa Lucia dovette subire crudeli torture dalle quali uscì indenne, prima di essere uccisa.
I festeggiamenti in onore della martire siracusana, protettrice - fra gli altri - dei privati della vista, prendono il via tradizionalmente dopo la solennità dell’Immacolata. Tra gli eventi più significativi:
- Una messa, presieduta dall’arcivescovo emerito, monsignor Vittorio Mondello, durante la quale è stato conferito il sacramento della Confermazione.
- Lunedì 13 dicembre, festa della patrona, l’arcivescovo metropolita monsignor Fortunato Morrone ha presieduto una messa solenne in onore di Santa Lucia, con la partecipazione dell’associazione nazionale Unione italiana ciechi e ipovedenti e l’ordine dei dottori commercialisti.
- Nel pomeriggio, alle 16, viene celebrata la santa messa dedicata agli ammalati, per l’occasione viene rinnovato il rito della benedizione degli occhi.

Servizi Diocesani e la Parrocchia di Santa Lucia
L'Arcivescovo di Reggio Calabria - Bova, monsignor Fortunato Morrone, ha implementato nuove configurazioni per i servizi diocesani. L’Ufficio Diocesano Famiglia sarà diretto da Giuseppe Fortugno e Dominella Martino (coppia direttrice) e dal diacono Vittorio Stillitano e Carmela Errigo (coppia vice-direttrice). L’assistente ecclesiastico di questo ufficio sarà proprio il parroco di Santa Lucia Vergine e Martire, don Mimmo Cartella, a conferma del suo impegno attivo nella vita della diocesi.