Abbazia di Crapolla: Tra Gambero Rosso, Vini Pregiati e Storia Antica

L'area di Crapolla, situata nella suggestiva penisola sorrentina, custodisce tesori naturalistici e enogastronomici di rara bellezza. Tra questi spiccano il pregiato gambero rosso di nassa, noto anche come parapandalo (nome scientifico Plesionika Narval), e i vini prodotti dall'azienda agricola Abbazia di Crapolla, che affonda le sue radici in una storia secolare.

Il Gambero Rosso di Nassa: Un Tesoro Nascosto nel Fiordo di Crapolla

Il gambero rosso di nassa, chiamato anche parapandalo, è una creatura marina tendenzialmente gregaria che predilige gli ambienti oscuri e le grotte, abbondanti nella zona. Di colore rosa con striature bianche, questo crostaceo si distingue per le sue caratteristiche uova di un intenso blu. In Campania, questo gambero prende il nome da uno dei suoi rifugi preferiti: la pittoresca baia di Crapolla.

La baia di Crapolla, un fiordo naturale incastonato tra rocce e macchia mediterranea, è un luogo di rara bellezza. Segnata da un lato da una torre d'avvistamento cinquecentesca, eretta a difesa contro i Saraceni, e dall'altro dalla cappella di San Pietro, edificata sul sito dell'antica abbazia di San Pietro di cui si hanno notizie scritte fin dal 1111, la baia è raggiungibile esclusivamente via mare o attraverso un suggestivo ma impegnativo percorso a piedi che parte dalla località di Torca.

La pesca del gambero di nassa avviene tradizionalmente tramite l'uso di nasse, simili a grandi ceste di vimini intrecciate con maestria. Il gusto delicato e dolce di questo crostaceo è ritenuto un'esperienza culinaria quasi obbligatoria, arricchita dalle sue eccellenti proprietà organolettiche, dovute all'alto contenuto di acidi grassi polinsaturi e alla presenza di astaxantina, un potente antiossidante.

vista panoramica del fiordo di Crapolla con la torre di avvistamento e la cappella di San Pietro

Abbazia di Crapolla: Un Progetto Vitivinicolo Ambizioso tra Storia e Terroir Vulcanico

L'azienda agricola Abbazia di Crapolla rappresenta un esempio di resilienza e passione nel settore vitivinicolo. Situata sulle alture di Vico Equense, in un territorio caratterizzato dalla vicinanza al Vesuvio e da un terreno vulcanico, l'azienda ha intrapreso un percorso audace, piantando vitigni impensabili per un terroir del genere.

La storia dell'azienda affonda le radici nell'XI-XII secolo, quando l'area era una grancia dell'abbazia madre di Vico. Oggi, l'azienda vinicola è stata fondata nel 2007 da Fulvio Alifano e Giuseppe Cuticini, appassionati di vino che hanno acquistato la storica grancia. Nonostante le numerose difficoltà legate ai vincoli paesaggistici e architettonici, hanno dato vita a un progetto ambizioso, con l'obiettivo di produrre vini di alta qualità.

Le vigne dell'Abbazia di Crapolla si estendono per circa 2 ettari a 300 metri sul livello del mare. L'allevamento è a spalliera, con alcune pergole vesuviane utilizzate per il vitigno locale "Sabato", un'uva da tavola rara e particolare. La scelta di non puntare su vitigni autoctoni è dettata dalla scarsa vocazione del terreno di Vico per la viticoltura. Pertanto, l'azienda coltiva Pinot e Montepulciano per i rossi, e Moscato, Fiano e Falanghina per i bianchi. L'alta densità di ceppi per ettaro, la vendemmia tardiva e la forte escursione termica rendono la lavorazione ancora più complessa, ma contribuiscono a creare vini unici.

vista aerea dei vigneti dell'Abbazia di Crapolla integrati con uliveti e orti

I Vini dell'Abbazia di Crapolla: Un Percorso di Gusto

I vini dell'Abbazia di Crapolla si distinguono per la loro originalità e la capacità di esprimere il terroir vulcanico in modo inaspettato. Tra i "cavalli di battaglia" dell'azienda spiccano quattro etichette:

  • Sireo: Un elegante e delicato bianco, blend di Fiano d'Avellino (40%) e Falanghina (60%). Profumato ma discreto, è stato scelto per eventi di prestigio come la "Ferrari Cavalcade".
  • Poizzo: Un altro bianco, sempre un blend di Fiano e Falanghina, arricchito dall'aggiunta di Moscato, che lo rende più profumato e vivace del Sireo.
  • Nireo: Un rosso in purezza di Pinot Nero, frutto di una scelta coraggiosa in un terroir vulcanico.
  • Sabato: Un rosso che vede l'unione di Pinot Nero, Montepulciano e l'uva locale Sabato.

Questi vini, leggeri e versatili, si abbinano perfettamente alle tavole della costiera, esaltando latticini, salumi freschi e piatti a base di verdure dell'orto.

bottiglie dei vini Sireo, Poizzo, Nireo e Sabato dell'Abbazia di Crapolla

La Storia e la Filosofia dell'Azienda

La storia dell'Abbazia di Crapolla è una testimonianza di passione e perseveranza. Fulvio Alifano, medico, e Giuseppe Cuticini, imprenditore, hanno affrontato numerose sfide per realizzare il loro sogno. La loro resilienza, la dedizione alla qualità e il rispetto per la terra hanno permesso loro di superare gli ostacoli e di creare vini che raccontano una storia unica.

L'azienda apre le sue porte ai visitatori, soci della Condotta Slow Food Costiera Sorrentina e Capri, offrendo un'ampia carrellata dei suoi prodotti e della filosofia che li anima. L'impegno nella gestione agricola sostenibile e il legame con la tradizione si fondono con una visione innovativa, rendendo l'Abbazia di Crapolla un luogo di eccellenza nel panorama enogastronomico italiano.

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