La Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore ad Abriola, fulcro della vita spirituale della comunità, ha visto il servizio di sacerdoti dediti, il cui impegno pastorale ha lasciato un segno profondo. Tra questi, si distingue un sacerdote che ha svolto parte del suo ministero proprio nella comunità di Abriola, prima di proseguire il suo cammino in altre parrocchie.
Il Cammino Sacerdotale e il Servizio ad Abriola
Il cammino sacerdotale di un parroco, il cui nome non è esplicitamente indicato nel contesto del suo servizio ad Abriola ma è conosciuto per il suo successivo ministero a Pignola e il trasferimento a Potenza, ha avuto inizio il 9 febbraio 1991, giorno della sua ordinazione. Dopo gli anni del servizio nella comunità di Abriola, egli è arrivato a Pignola portando con sé esperienza, sobrietà e uno stile pastorale fatto di ascolto, prossimità e concretezza.

Un Ministero Contraddistinto da Ascolto e Prossimità
Nel corso del suo ministero, egli è stato un parroco attento alle persone e alla comunità nel suo insieme. Ha saputo ascoltare prima ancora di parlare, accompagnare senza giudicare, mostrando un amore sincero per la storia e l'identità delle comunità che ha servito. Il suo stile pastorale ha sempre privilegiato l'accoglienza e la comprensione delle necessità individuali.
Ha sempre cercato di offrire ai giovani occasioni di crescita, di responsabilità e di partecipazione, dimostrando fiducia nelle nuove generazioni e coinvolgendole attivamente nella vita della parrocchia e del paese. Il suo impegno si è esteso anche alle iniziative di solidarietà e all'attenzione verso i più fragili, rendendo visibile una Chiesa che non si limita a parlare, ma che si fa prossima, concreta e responsabile. Il suo ministero ha avuto anche uno sguardo più ampio, capace di andare oltre i confini del paese.

Il Trasferimento e il Saluto della Comunità
Dopo sedici anni di servizio nella comunità di Pignola, successivi al periodo trascorso ad Abriola, è giunto il momento per questo sacerdote di intraprendere un nuovo cammino e di mettere il suo ministero a servizio della comunità parrocchiale di Sant'Anna a Potenza. Ha espresso profonda gratitudine al Signore e alla comunità per gli anni di servizio e di condivisione, considerandoli come un lungo tratto della sua vita umana e sacerdotale. Ogni singolo momento trascorso in parrocchia resterà per sempre impresso nel suo cuore e nella sua memoria, come un prezioso tesoro.
Nel congedo, ha chiesto perdono per eventuali mancanze, pur avendo sempre cercato di mettere tutto il suo amore e la sua dedizione nel servizio alla comunità, nell'ascolto delle necessità, nel conforto nei momenti difficili e nella condivisione di gioia e preghiera. Ha rivolto un appello affinché la comunità accolga e ami il nuovo parroco, don Giovanni Conte (destinato a Pignola), con ancora più supporto, data la sua nuova conoscenza del luogo e della gente. Ha anche chiesto preghiere per il suo nuovo capitolo, assicurando che la parrocchia rimarrà per lui un luogo di gioia e benedizione, e che i fedeli saranno sempre nel suo cuore, ovunque egli vada.