Il campanile e le parrocchie di Istrana: storia e patrimonio

Istrana, comune situato in provincia di Treviso, vanta un ricco patrimonio storico e religioso, profondamente legato alla sua evoluzione territoriale e civile. Il cuore di questa comunità è rappresentato dalla Collaborazione Pastorale di Istrana-Morgano, un'entità che coordina le attività di diverse parrocchie locali, tra cui quelle di Istrana, Villanova, Ospedaletto, Pezzan e Badoere.

Mappa storica o indicativa dell'area territoriale di Istrana e delle parrocchie associate

Le parrocchie della Collaborazione Pastorale

La rete parrocchiale di Istrana-Morgano si impegna a mantenere vive le tradizioni e il culto sul territorio. Le parrocchie che ne fanno parte includono:

  • S. Giacomo Apostolo (Istrana)
  • S. Giovanni Battista (Istrana)
  • S. Matteo Apostolo ed Evangelista (Villanova d'Istrana)
  • Purificazione della Beata Vergine Maria (Ospedaletto d'Istrana)
  • Santi Vito e Compagni martiri (Pezzan d'Istrana)
  • S. Antonio di Padova (Badoere)
  • S. Martino Vescovo (Morgano)

Il patrimonio campanario

Un aspetto di particolare interesse storico e artistico è rappresentato dai complessi campanari delle chiese locali. La tradizione delle campane nel territorio di Istrana è documentata attraverso censimenti che ne attestano la fusione e le caratteristiche tecniche.

Dettagli tecnici delle campane

Le campane, spesso opera di rinomate fonderie come la Pietro fu Gio. Colbachini di Bassano del Grappa e la Prem. Fond. Ing. F. De Poli di Vittorio Veneto, rappresentano un vanto per la comunità. All'epoca della loro installazione, il concerto veniva spesso paragonato per timbro e potenza a quello del Duomo di Treviso.

Elemento Anno di fusione Peso (q.li) Nota
Campana maggiore 1876 6,45 Fa 3
Campana mezzana 1876 4,10 Sol 3
Campana piccola 1876 2,95 La 3
Foto d'archivio o illustrazione tecnica delle campane storiche di Istrana

Cenni storici sul nome e le origini

Le origini di Istrana sono avvolte in diverse ipotesi. Una delle più suggestive collega il nome al fiume Piave, il cui antico nome era "Istro", termine condiviso con il Danubio. Si ipotizza che in epoche remote il corso del fiume toccasse queste terre, prima che mutamenti geologici ne spostassero il percorso.

Il primo documento ufficiale che menziona Istrana risale al 1152, in una bolla di Papa Eugenio III, dove la località, con il suo castello e la sua villa, viene citata come proprietà del Vescovo di Treviso. Nel corso dei secoli, la comunità ha vissuto momenti di rilievo, come la partecipazione attiva nelle lotte contro Ezzelino da Romano nel 1200 e la successiva amministrazione sotto la Repubblica di Venezia, periodo caratterizzato da importanti opere di ingegneria idraulica.

Luoghi di interesse: Villa Tamagnino-Lattes

Oltre al patrimonio ecclesiastico, Istrana ospita Villa Tamagnino-Lattes, un capolavoro architettonico realizzato dall'architetto veneziano Giorgio Massari intorno al 1715. La villa, commissionata da Paolo Tamagnino e successivamente arricchita dall'avvocato Bruno Lattes, rappresenta un perfetto esempio di innovazione nella tradizione veneta.

La struttura si distingue per la sua tripartizione volumetrica e per le due barchesse curve, mentre il parco e la chiesetta annessa riflettono il gusto barocco e l'amore per l'arte che hanno caratterizzato la vita dei suoi proprietari.

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