La Parrocchia di San Giovanni Battista dei Fiorentini è un'importante realtà ecclesiastica. La sua fondazione è avvenuta per volontà di un cardinale, che ha curato il trasferimento del capitolo canonicale e dei diritti parrocchiali dalla chiesa dei Santi Celso e Giuliano in Banchi a quella di San Giovanni Battista dei Fiorentini. Il capitolo era già parroco abituale nella precedente sede.
Il riconoscimento agli effetti civili della parrocchia è avvenuto l'11 giugno 1908, mediante un Decreto emanato da Vittorio Emanuele III, Re d'Italia. Per ulteriori approfondimenti storici, si possono consultare le pubblicazioni di A. Ilari: "La cura d’anime in regione Ponfis", apparso su "L’Oss. Rom." l'8 marzo 1981, e "Le parrocchie del secolo XVI nel rione Ponte", anch'esso pubblicato su "L’Oss. Rom.".

Presbiteri e Figure di Rilievo Associati
Il testo menziona diversi prelati con un ruolo di rilievo, sebbene le informazioni fornite sembrano essere biografiche e non direttamente collegate alla Parrocchia di San Giovanni Battista dei Fiorentini, bensì a figure generiche di cardinali e arcivescovi.
Informazioni Biografiche di un Cardinale
Un cardinale, di cui non viene specificato il nome, è nato a Venagrande, frazione del comune di Ascoli Piceno, il 19 agosto 1948. Ha intrapreso il suo percorso ecclesiastico entrando nel seminario vescovile di Ascoli Piceno il 4 ottobre 1965, dove ha completato gli studi liceali e conseguito la maturità classica. Nel settembre del 1967, il vescovo Marcello Morgante lo ha inviato presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore.
Ha compiuto gli studi filosofici e teologici presso la Pontificia Università Lateranense, ottenendo il baccellierato in filosofia e la licenza in teologia dogmatica. Durante diversi periodi, è stato docente presso la Scuola diocesana di formazione teologica per laici. Ha collaborato con il Consultorio familiare di ispirazione cristiana ed è stato membro del Consiglio pastorale diocesano.
Il 27 giugno 1998, papa Giovanni Paolo II lo ha nominato vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. Il 23 marzo 2005 ha indetto il primo sinodo diocesano pontino, conclusosi il 26 maggio 2012. L’8 giugno 2013, papa Francesco lo ha nominato arcivescovo metropolita dell’Aquila, e si è insediato in questa sede il 7 luglio.
Profilo del Cardinale Juan Carlos Aramburu
Juan Carlos Aramburu (Villa Reducción, 11 febbraio 1912 - Buenos Aires, 18 novembre 2004) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico argentino. Nacque a Villa Reducción l’11 febbraio 1912. Dal 1975 al 1990 ricoprì la carica di arcivescovo di Buenos Aires, arcidiocesi di cui era stato coadiutore dal 1967.

Carriera e Studi Ecclesiastici
Un altro presbitero, le cui informazioni sono state fornite, è stato ordinato sacerdote il 2 luglio 1961 nel suo paese natale dal vescovo di Fidenza, Guglielmo Bosetti. Ha proseguito gli studi a Roma, come alunno del Pontificio seminario lombardo, conseguendo il dottorato in diritto canonico presso la Pontificia Università Gregoriana con una tesi sulla finalità del matrimonio.
Rientrato in diocesi, è diventato vicario parrocchiale della cattedrale di Fidenza e ha iniziato a insegnare teologia morale nel seminario di Parma e in quello di Fidenza. Su invito del teologo monsignor Carlo Colombo, è diventato professore di teologia morale fondamentale alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale di Milano e al Dipartimento di scienze religiose dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sempre a Milano, istituito in quegli anni dal rettore Giuseppe Lazzati.
Ha avuto l'opportunità di conoscere monsignor Luigi Giussani, l’ispiratore del movimento cattolico Comunione e Liberazione, e ne è divenuto amico. Questi erano gli anni del dibattito suscitato dalla pubblicazione dell’enciclica Humanae Vitae di papa Paolo VI.
Ha continuato l'approfondimento teologico, antropologico ed etico del tema della procreazione umana, argomento divenuto di scottante attualità dopo la nascita della prima persona concepita in vitro il 25 luglio 1978. Nel 1980, papa Giovanni Paolo II lo ha nominato esperto al Sinodo dei vescovi sul matrimonio e la famiglia. Nel gennaio del 1981, gli ha conferito il mandato di fondare e presiedere il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia, dove ha tenuto il corso di etica della procreazione e i seminari di etica generale e di bioetica.
Dal 1983, per un quinquennio, è stato consultore della Congregazione per la dottrina della fede. Ha fatto parte anche della commissione di studio per l’ingegneria genetica, istituita ad actum presso il Ministero della Sanità in Italia. Nel 1988, ha fondato a Washington, negli Stati Uniti d’America, la prima sezione extraurbana del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia, realizzando successivamente anche le sezioni messicana e spagnola.
L’8 settembre 1995, papa Giovanni Paolo II lo ha nominato arcivescovo di Ferrara-Comacchio, succedendo a monsignor Luigi Maverna, dimessosi per raggiunti limiti di età. Ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 21 ottobre successivo nella cattedrale di Fidenza dal cardinale Giacomo Biffi, arcivescovo metropolita di Bologna, con i co-consacranti l’arcivescovo Giovanni Battista Re, sostituto per gli affari generali della Segreteria di Stato, e il vescovo di Fidenza Carlo Poggi. Il 4 novembre ha preso possesso dell’arcidiocesi.
Il 16 dicembre 2003, papa Giovanni Paolo II lo ha nominato arcivescovo metropolita di Bologna, succedendo al cardinale Giacomo Biffi, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 15 febbraio 2004 ha preso possesso dell’arcidiocesi e il 29 giugno ha ricevuto il pallio dal pontefice in piazza San Pietro.
Nel 2005, si è recato a Colonia in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù e il 17 agosto ha tenuto una catechesi ai giovani della sua arcidiocesi. Il 24 agosto dello stesso anno, è intervenuto al Meeting di Rimini, organizzato da Comunione e Liberazione, con una relazione sulla libertà come liberazione. Ha partecipato al conclave del 2013 che ha eletto papa Francesco.
Nel 2009, ha invitato la parrocchia di San Bartolomeo della Beverara di Bologna a non dare ospitalità a un coro di musica classica composto da omosessuali dichiarati, richiamandosi al documento della Congregazione per la Dottrina della Fede "Sulla cura pastorale delle persone omosessuali", redatto dall’allora cardinale Ratzinger nel 1986, e ha tenuto una catechesi sul tema della fede.
Il 26 maggio 2013, ha presentato a papa Francesco la sua rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Bologna per raggiunti limiti di età. Il 27 ottobre 2015, papa Francesco ha accettato la sua rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Bologna per raggiunti limiti d’età e ha chiamato a succedergli monsignor Matteo Maria Zuppi.
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