Parrocchia Santa Maria Madre della Provvidenza: Fede, Carità e Comunità a Roma

La Parrocchia S. Maria Madre della Provvidenza, situata nel cuore del quartiere di Municipio Roma XII a Roma, Lazio, rappresenta un essenziale punto di riferimento spirituale e sociale per la comunità locale. Questo tempio si distingue per la sua accogliente atmosfera e per il profondo impegno dei suoi volontari e sacerdoti, che quotidianamente si dedicano a mantenere viva la fede e a promuovere opere di carità.

Foto esterna della Parrocchia S. Maria Madre della Provvidenza a Roma

Storia e Istituzione della Parrocchia

La parrocchia è stata eretta ufficialmente il 19 marzo 1937, come stabilito dal decreto del Cardinale Vicario Francesco Marchetti Selvaggiani, intitolato “Providens mater ecclesia”. Fin dalla sua fondazione, la cura pastorale della comunità è stata affidata al clero diocesano di Roma. Un successivo decreto del Cardinale Vicario Camillo Ruini, datato 10 aprile 1996, ha rettificato la denominazione della parrocchia da “S. Maria della Provvidenza” a quella attuale: “S. Maria Madre della Provvidenza”.

Il riconoscimento agli effetti civili di tale provvedimento vicariale è stato ufficializzato il 25 novembre 1937. La proprietà immobiliare della chiesa e delle sue strutture annesse è gestita dalla Pontificia Opera per la Preservazione della Fede e la provvista di nuove Chiese in Roma.

Confini Territoriali

Il territorio parrocchiale, desunto originariamente da quello di S. Pancrazio, è stato minuziosamente determinato entro i seguenti confini per garantire una chiara giurisdizione: Via Vitellia, dal Vicolo Vicinale alla Via di Clivo Rutario (all’altezza del Villino al n. civico 29 di Via Vitellia, il quale resta alla parrocchia di S. Pancrazio); Via del Clivo Rutario fino a Via Sesto Celere; detta Via; Via Fonteiana, da Via Sesto Celere a Piazza Fonteiana; detta Piazza; Via dei Teresiani; Via Ludovico da Monreale da Via dei Teresiani fino a Viale di Villa Pamphili; detto Viale da Via dei Teresiani al sentiero che fiancheggia il Villino Salvatori, il cui ingresso è al n. civico 19 del Viale di Villa Pamphili; sentiero citato dal Viale di Villa Pamphili al Viale dei Quattro Venti (detto sentiero sarà in seguito sostituito dalla progettata prosecuzione in curva del Viale di Villa Pamphili fino a Piazza dei Quattro Venti); detto Viale dal predetto sentiero alla Via di Monteverde; Via di Monteverde fin dove comincia l’altopiano Gianicolense costeggiando il pendio (lasciando le proprietà a monte alla Parrocchia della Trasfigurazione di N.S.G.C.) fino al confine di Vigna Hausmann; sentiero che fiancheggia il confine di Vigna Hausmann fino a raggiungere il Vicolo Vicinale; Vicolo Vicinale da detto sentiero a Via Vitellia.

Vita Spirituale e Orari delle Celebrazioni

All'interno della Parrocchia S. Maria Madre della Provvidenza si svolgono regolarmente diverse attività religiose, tra cui spicca l'adorazione perpetua del Santissimo Sacramento, un momento di profondo raccoglimento e preghiera continua per i fedeli. La parrocchia si impegna a offrire un ricco calendario di celebrazioni per rispondere alle esigenze della comunità.

Orari delle Sante Messe

Gli orari delle Sante Messe sono i seguenti:

  • Domeniche e festivi: ore 8.00, 10.00, 11.30, 18.30 e 20.00.
  • Messe in inglese: Lunedì, martedì, mercoledì, giovedì alle 19:30.
  • Venerdì: non c'è Messa, ma alle 19:30 si tiene un momento di preghiera in chiesa con l'adorazione eucaristica.

Siamo spiacenti di non poter fornire dati sulle confessioni o altre cerimonie religiose specifiche. Gli orari di visita della parrocchia non sono attualmente disponibili.

La parrocchia invita i fedeli a segnalare eventuali cambiamenti negli orari delle messe per mantenere il catalogo aggiornato e preciso.

L'Impegno dei Sacerdoti e la Carità per i Senzatetto

La comunità parrocchiale di Santa Maria Madre della Provvidenza si distingue per il suo spirito di solidarietà, concretizzato in iniziative come la mensa della carità, che ogni domenica offre pasti caldi ai senzatetto. Questo progetto, nato con grande entusiasmo, vede la partecipazione attiva di numerosi volontari e il forte supporto dei sacerdoti.

La Mensa della Carità: Un Esempio di Solidarietà

Ogni domenica, nel cuore del quartiere Monteverde, si alza puntuale la serranda della mensa della carità. Un gruppo di circa quaranta parrocchiani si alterna al servizio, occupandosi sia della preparazione delle vivande che della loro distribuzione. L’iniziativa è stata accolta con grande favore dalla comunità, come testimoniato da don Gian Matteo Botto, parroco di Santa Maria Madre della Provvidenza fino al 31 maggio scorso.

Don Gian Matteo spiega: «Da quando l’abbiamo annunciata, a Natale, abbiamo raccolto subito più di centoventi adesioni, e il gruppo si è allargato anche a conoscenti, amici di amici e non credenti della zona che hanno voluto partecipare al progetto».

Il nuovo parroco, don Alberto Orlando, già viceparroco nella comunità di Monteverde, sottolinea l'importanza del coinvolgimento comunitario nelle decisioni: «Poi valuteremo insieme ai parrocchiani cosa fare». Le scelte, infatti, nella parrocchia di via di Donna Olimpia, vengono prese a livello comunitario: «Come insieme abbiamo deciso di iniziare quest’opera, spinti dall’esigenza di chi abbiamo davanti e dal desiderio di vivere concretamente Cristo - continua don Alberto -, insieme vedremo se continuare questo progetto importante». In ogni caso, per i senzatetto «la porta è sempre aperta», come conferma lo striscione sulla porta della sala da pranzo, che recita un colorato «benvenuto».

Infografica: Volontari e attività della mensa della carità

Il Valore della Carità e la Collaborazione

Don Alberto descrive la duplice bellezza della mensa: «Se servire un pasto a un povero ha il potere di saziare la sua fame, concreta o di amicizia che sia, e di non farlo scivolare nella miseria, per noi, i “ricchi”, vuol dire avere la possibilità di conoscere davvero la povertà, toccarla con mano, farne esperienza. Noi che ci sentiamo depauperati se con la crisi economica non ci possiamo più comprare un vestito firmato, abbiamo la possibilità di sperimentare sul serio, sulla nostra pelle la povertà».

Il gruppo di volontari, che rappresenta «un esempio - sottolinea don Gian Matteo - di una stretta collaborazione tra le diverse realtà parrocchiali, scout, cellule di evangelizzazione, il servizio di adorazione eucaristica», si incontra generalmente il sabato per coordinare il lavoro. A turno c’è un responsabile della giornata e poi ci sono coloro che gestiscono l’iniziativa a più ampio spettro, affiancando il lavoro dei sacerdoti.

Il progetto della mensa è strettamente legato all’adorazione eucaristica. Entrambi i parroci, uscente e nuovo, tengono a sottolineare questo legame: «L’incontro con Dio nel silenzio - spiega don Gian Matteo - è la fonte dell’impegno domenicale, la carità scaturisce dalla preghiera continua».

tags: #parrocchia #donna #olimpia #sacerdoti