La festa della Purificazione di Maria Vergine, nota anche come Candelora, ha ispirato la dedicazione di numerosi luoghi di culto nel corso dei secoli. Questa ricorrenza, che celebra la presentazione di Gesù al Tempio e la purificazione di Maria secondo la legge mosaica, è al centro della storia e dell'identità di diverse chiese, molte delle quali hanno subito profonde evoluzioni nel tempo. Di seguito, esploreremo le caratteristiche storiche, architettoniche e artistiche di alcune di queste importanti strutture sul territorio italiano.
La Chiesa della Candelora (già Santa Maria della Purificazione)
La chiesa parrocchiale della Candelora, attualmente intitolata ai Santi Nicola e Giovanni Battista, si erge su una piccola piazzetta nei pressi del fiume Vergari, posizionata tra i palazzi Cappa e Marescalco.
Cenni Storici e Ridedicazione
Il luogo di culto fu originariamente costruito in epoca medievale; la più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1230. Fino alla fine del Settecento, la chiesa si trovava sotto il titolo di Santa Maria della Purificazione ed era una cappella dell'adiacente chiesa matrice di San Niccolò. Agli inizi del Settecento, al suo interno venne fondato il Pio Monte dei Morti, un'istituzione che possedeva beni significativi, tra cui un castagneto in località Umbri e metà della "gabella" (denominata Trogliani), affittata per trenta ducati l'anno.
A seguito del catastrofico sisma del 1783, i sacerdoti abbandonarono la già diruta chiesa matrice di San Niccolò. Fu in questo contesto che la Purificazione, incorporando anche la parrocchia di San Giovanni Battista (il cui ultimo parroco era stato don Domenico Brizzi), venne ridedicata e intitolata ai santi Niccolò e Giovanni Battista.

Architettura Esterna
La facciata, caratterizzata da una grande sobrietà, riprende la ripartizione dell'interno in tre navate e presenta tre artistici portali in pietra, ciascuno sormontato da una piccola finestra. La parte centrale, più elevata, è divisa in due ordini. Un cornicione, su cui sono collocati due vasi uniti da un festone di fiori, separa l'ordine inferiore da quello superiore. Sulla sinistra dell'edificio si erge l'antico campanile, riconoscibile per il suo caratteristico tetto a cuspide.
Interni e Opere d'Arte
L'interno della chiesa si sviluppa su tre navate con archi a tutto sesto. La volta della navata centrale, illuminata da sei ampie finestre, è impreziosita da affreschi che raffigurano San Giovanni Battista e la Madonna con la Trinità. Sulla parete di fondo dell'abside e delle due navate laterali sono esposte importanti tele, tra cui la Purificazione di Maria Vergine, San Giovanni Battista e San Francesco di Paola, quest'ultima attribuita al celebre artista Mattia Preti.
Nella navata sinistra, i visitatori possono ammirare due sculture lignee di pregevole fattura: la statua di San Nicola, opera dello scultore padovano Alberto Cappabianca, e quella di Santa Lucia, scolpita dall'artista veneziano Giovan Maria Bordin nel 1887. Nella navata destra, all'interno di una nicchia posta sopra un altare, si trova la statua di San Francesco di Paola.
La Chiesa della Purificazione di Maria Vergine a Lugnacco (TO)
A Lugnacco, in provincia di Torino, si trova un'altra significativa "Parrocchiale o Pieve" nota come Purificazione di Maria Vergine, il cui periodo prevalente di costruzione è databile al X secolo.
Storia e Origini Antiche
La Chiesa di Santa Maria di Lugnacco affonda le sue radici storiche in un passato profondamente intrecciato con il sacro, testimoniando una continuità di culto nel corso dei millenni. Sul suo sito originario, si crede vi fosse un antico santuario celtico, come suggerito dal ritrovamento di un monolite nei dintorni. Nel corso del tempo, le tracce di questo passato si sono evolute, dapprima in una chiesa paleocristiana e, successivamente, nell'attuale struttura risalente all'XI secolo.
Documenti storici e reperti archeologici indicano l'esistenza di un edificio risalente al V secolo, oltre alla presenza di culti precristiani. Rilevanti ritrovamenti dell'epoca romana, tra cui urne cinerarie, lucernette sepolcrali e pitture mitologiche, confermano queste ipotesi. Durante i lavori di restauro del 1975, furono scoperte anche tombe costruite con laterizi romani, fornendo ulteriori prove della lunga storia del sito.
Anticamente dedicata a Santa Maria, la Chiesa è stata riconosciuta come la "Purificazione di Maria" per circa un secolo. Le prime testimonianze scritte di questa sacra costruzione risalgono al 1329, a seguito di una visita pastorale del vescovo Palayno.

Architettura e Struttura
L'architettura della Chiesa di Lugnacco è particolarmente notevole, con la sua facciata sud-ovest a gradienti e l'insolito campanile in facciata, un raro esempio di "clocher porche", una caratteristica tipicamente francese. Questa caratteristica torre campanaria si erge su una pianta rettangolare per cinque piani, posizionato al centro della facciata, alla base del quale si apre l'ingresso.
Il design del campanile è ulteriormente abbellito da dettagli architettonici unici, quali archetti pensili, una feritoia e un'apertura con arco a pieno centro. L'interno della chiesa segue un impianto basilicale, con navate centrali e laterali che presentano caratteristiche volte a botte e a crociera, rispettivamente.
Gli elementi presenti in questa pieve, come architettura, pittura e il caratteristico campanile, la rendono un sito di significativo interesse storico e artistico.
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