Parrocchia Beata Vergine del Carmine: Storia, Arte e Vita Comunitaria

Informazioni sulla vita parrocchiale e attività comunitarie

La Parrocchia della Beata Vergine del Carmine promuove costantemente iniziative di aggregazione per i propri fedeli. Tra gli appuntamenti più attesi, sono aperte le iscrizioni al consueto pranzo primaverile dedicato alle persone della terza età, che si terrà presso la struttura del Carmine dopo la Messa delle ore 11. L'evento rappresenta una bella occasione per stare insieme, condividendo il piacere della tavola e della compagnia in serenità e armonia. Si ricorda che il numero massimo di partecipanti è fissato a 60 persone, con una quota di partecipazione di 10 euro.

Foto d'archivio della comunità durante un evento conviviale parrocchiale

Oltre alle attività ricreative, la parrocchia è centro di riflessione culturale e spirituale. Recentemente, la Chiesa del Carmine ha ospitato un significativo incontro sul tema: "Quale presenza e quale ruolo delle donne nella Chiesa oggi? Quali novità e aspettative vengono dal Sinodo?". All'evento è intervenuta la teologa Linda Pocher, che ha collaborato direttamente al Sinodo con Papa Francesco e alla quale il Pontefice aveva affidato l'incarico di affrontare questo tema dinanzi al Consiglio dei Cardinali. L'incontro ha rappresentato una preziosa occasione di approfondimento e dibattito su una tematica di indubbia attualità.

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Cenni storici e origini del Convento

Dal "Bullarium Carmelitanum" risulta che il convento dei Carmelitani di Sambiase fu fondato il 20 febbraio 1566. Nell'archivio parrocchiale è conservata una "Platea" dei beni del Convento del 1779, redatta dal M.R.P. Maestro e Provinciale Elia Iannazzo, che descrive i fondi rustici, i censi e l'orto recintato circostante. Nel corso del Settecento, il Convento crebbe di importanza, divenendo per nove volte sede del Capitolo Provinciale.

Durante il provincialato di P. E. Iannazzo, vennero eseguiti importanti lavori alla chiesa in stile rococò, tra cui l'intervento decorativo del Colelli, che impostò l'apparato iconografico della volta raffigurante Profeti e Santi Carmelitani. In seguito alla soppressione operata da G. Murat nel 1809, i beni furono incamerati e in parte venduti. Dopo un periodo in cui la struttura fu affidata ai Padri Minimi, il 16 settembre 1867 l'Amministrazione del Demanio consegnò la Chiesa e il Convento al Comune di Sambiase.

Il primo gennaio 1924, Mons. Giambro elevò la Chiesa del Carmine a parrocchia con il titolo di "S. Maria del Monte Carmelo", nominandone il primo parroco, D. Alfonso Genovese, il 2 gennaio 1925. Negli anni '30, il parroco ottenne dal Comune la cessione di parte dei ruderi del Convento, costruendovi un grande asilo infantile, tuttora funzionante.

Patrimonio artistico e architettonico

La Chiesa del Carmine, pur avendo origini barocche, presenta oggi una facciata di stile romanico, modificata nel 1936. Negli ultimi anni, restauri mirati hanno reso l'edificio estremamente accogliente. Il patrimonio pittorico è in gran parte settecentesco, risalente alla ricostruzione post-terremoto del 1638.

Opere pittoriche e arredi storici

  • Opere del Colelli: "Vinea Carmeli", l'apparizione della Madonna a S. Simone Stok, il profeta Elia sul Tabor e l'affresco dell'Adorazione dei Magi.
  • Opere di Giorgio Pinna: Re David e S. Cecilia ai lati dell'organo, la Natività sul presbiterio e gli angeli dell'abside.
  • Elementi storici: Una statua lignea di fattura locale raffigurante la Madonna del Carmine, due poltrone, un confessionale e una porticina del Tabernacolo risalenti all'epoca dei monaci carmelitani.
Schema illustrativo della disposizione dei dipinti settecenteschi all'interno della navata

Agli anni settanta risale infine la costruzione della casa canonica e delle strutture dedicate al ministero pastorale, comprendenti salone di proiezione, aule per il catechismo, sedi per i gruppi parrocchiali e attrezzature sportive.

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