La Casa di Padre Pio a Pietrelcina: Luoghi di Nascita e Devozione

Pietrelcina, un borgo pregno di antiche memorie, è celebre in tutto il mondo come luogo natale di San Pio da Pietrelcina, figura venerata che ha lasciato un'impronta indelebile nella storia della Chiesa. Sebbene San Giovanni Rotondo sia rinomata come la città in cui il monaco compì molti dei suoi miracoli e dove fondò il Santuario adiacente all'antico Convento di Santa Maria delle Grazie, il cuore delle origini di Padre Pio batte in questo piccolo centro della provincia di Benevento.

Nel suo dedalo di viuzze, il borgo medievale di Pietrelcina custodisce i luoghi che hanno visto la nascita e l'infanzia di Francesco Forgione, il futuro Padre Pio.

Mappa del borgo medievale di Pietrelcina con evidenziati i luoghi legati a Padre Pio

Le Molteplici "Case" della Famiglia Forgione

Quando si parla di abitazione generalmente si allude ad un unico edificio, ma in un luogo tradizionalmente chiuso, come il borgo medioevale di Pietrelcina, la casa paterna di Padre Pio era dislocata in vari punti del Vico Storto Valle. Il rione Castello, infatti, è arroccato su uno sperone di roccia, detto il Morgione, la cui morfologia non consente di costruire in un unico luogo una casa abbastanza grande da soddisfare le esigenze di una famiglia numerosa come quella di Grazio Forgione e Giuseppa De Nunzio. Per questo ci si riferisce alle stanze scavate a volte nella roccia viva e disseminate nell’intero borgo chiamandole “case”.

La Stanza Natale nel Vico Storto Valle

È in Vico Storto Valle che, alle ore cinque pomeridiane del 25 maggio 1887, venne alla luce il piccolo Francesco Forgione, figlio di Grazio e Maria Giuseppa de Nunzio. Al numero 27 di Vico Storto Valle, la famiglia Forgione possedeva una stanza utilizzata come camera matrimoniale, oggi indicata anche con il numero civico 32. Quel giorno Mamma Peppa, malgrado fosse prossima al parto, era andata comunque ad aiutare il marito a Piana Romana, ma nel primo pomeriggio aveva sentito le doglie e così decise di tornare in paese. Quando a sera anche Grazio fece ritorno, il piccolo Francesco era già nato.

Dal momento che attualmente ben poco è rimasto del mobilio originale, per avere la reale idea di com’era al tempo di Padre Pio, possiamo seguire una descrizione del 1924:

“... A destra di chi entra, dopo aver superato quattro scalini, (si notano) un tavolino da notte e un letto a due piazze, sostenuto da correnti e da piedi di ferro. Di faccia alla finestra a quattro vetri: di qua un lavamani molto usato ed un antico cassone, di là un tavolo quadro coperto da un tappeto stinto, su cui si accatastano numerosi libri… e trova anche posto, entro una modesta cornice, una fotografia di lui (Padre Pio), inviata alla madre da una signora sangiovannese. A sinistra dell’ingresso un altro cassone che, con due seggiole, completa l’ammobiliamento della camera, dall’impianto a mattoni e dal soffitto a graticciata. Nella parete, a capo del letto, quattro litografie di madonne e santi e due crocifissi”. (Cavaciocchi G., Padre Pio da Pietrelcina, Roma 1924, pag. 63)

Ricostruzione della stanza natale di Padre Pio basata sulla descrizione del 1924

Gli Altri Ambienti Domestici e la Vita Familiare

Sottostante il pavimento di tale stanza, comunicante con una botola lignea, vi è un locale che veniva adibito a stalla e magazzino, dove trovava posto l’asino con il quale Grazio, il papà di Padre Pio, si recava in campagna a Piana Romana, percorrendo la vecchia strada del “Rosario”.

La cucina presenta un’entrata autonoma che dà direttamente sulla strada. In tale vano (numero civico 28) e in quello retrostante, usato in un primo momento come camera da letto dei piccoli della famiglia Forgione e adibito in un secondo momento a sala da pranzo, si consumava un po’ tutta la vita domestica del piccolo Francesco. Il focolare, a sinistra di chi entra, riuniva tutta la famiglia nelle lunghe serate invernali, quando al calore del “ciocco” si discorreva degli affanni dei lavori campestri e si recitava il rosario.

È in questi umili ambienti che si manifestarono le prime, intense penitenze di Padre Pio. Mamma Peppa, sua madre, sorprendeva spesso il figlio che dormiva per terra, usando una rozza e dura pietra per guanciale, così come in altre occasioni in cui il figlio si flagellava la nuda carne con una catenella di ferro. Alla madre, sconvolta da tale brutale visione, egli rispondeva con estrema e convinta naturalezza: “Mi devo battere come i Giudei hanno battuto Gesù e gli hanno fatto uscire il sangue sulle spalle”. Erano penitenze corporali davvero notevoli che Padre Pio inflisse al suo fisico già macilento nel periodo che trascorse a Pietrelcina, dopo il noviziato di Morcone e la breve permanenza per motivi di studio in altri conventi.

Foto degli interni della casa natale di Padre Pio con gli arredi originali o ricostruiti

La "Casa Materna" in Via Sant'Anna

La Casa Materna di Padre Pio, situata anch'essa nel borgo medievale di Pietrelcina, in provincia di Benevento, in via Sant’Anna n.2, rappresenta un altro luogo di grande importanza nella vita del famoso santo. Essa è composta da due stanze spaziose, una delle quali, a destra degli ingressi, fungeva da magazzino per le derrate alimentari. La proprietà di questa casa apparteneva ai De Nunzio, la famiglia della madre di Padre Pio. Fu qui che i genitori di Padre Pio, Grazio Forgione e Maria Giuseppa De Nunzio, ebbero il loro primo figlio e trascorsero il primo anno di matrimonio.

I genitori di Padre Pio, Grazio Forgione e Giuseppina De Nunzio, erano piccoli possidenti. Avevano, a due chilometri dal paese, nella località chiamata Piana Romana, una masseria e delle terre, da cui ricavavano il necessario per vivere. Al tempo dei raccolti potevano anche permettersi di assumere qualche bracciante. Per il resto bastava Grazio, popolarmente chiamato Zi' Razio, che ogni mattina di buon'ora sellava l'asino e si recava in campagna. Più tardi vi andava anche la moglie, Zi' Giuseppa, per sfacendare nella masseria e sull'aia, preparando anche da mangiare. Nel tardo pomeriggio tornavano tutti e due in paese, alla loro abitazione, modesta ma piena di calore umano.

La Casa Oggi: Un Luogo di Devozione e Memoria

La casa, o il complesso di case, dove visse Padre Pio è un edificio a due piani con una facciata in pietra, costruito nel XVIII secolo, come molte case del paese. Presenta una scala in pietra che conduce al portone d’ingresso e finestre decorate in stile barocco. All’interno, il tempo sembra essersi fermato, e le piccole stanze testimoniano la vita quotidiana e spirituale del santo.

L’edificio è stato restaurato negli anni, ma gli arredi originali sono stati preservati e ora si possono ammirare nelle diverse stanze della casa. La camera da letto del santo è stata conservata con cura ed è visitabile. Il primo piano della casa presenta altre stanze, tra le quali una stanza da letto dove dormiva Padre Pio quando tornava a Pietrelcina dopo essere stato ordinato sacerdote. Un’altra stanza era utilizzata come studio e presenta una scrivania, una sedia ed una libreria.

Una delle stanze più importanti della casa è quella dedicata alla Madonna delle Grazie, dove Padre Pio pregava e meditava. L’ultimo ambiente del primo piano è la cappella privata della casa, dove Padre Pio celebrava la messa e dove ora sono conservati alcuni oggetti personali del santo, come il suo breviario e la stola sacerdotale.

Nel corso degli anni, la Casa Materna di Padre Pio è stata preservata e oggi è aperta al pubblico come museo. I visitatori possono immergersi nella storia e nell’ambiente in cui Padre Pio nacque e trascorse i primi anni della sua vita. La Casa Materna di Padre Pio, con la sua architettura medievale e la sua storia familiare, rappresenta un luogo di devozione per coloro che seguono la figura di Padre Pio. È un simbolo tangibile delle radici e degli inizi della vita del tanto amato santo.

La casa è un luogo di grande spiritualità e testimonianza della vita del santo. La visita della casa è un’esperienza che va oltre il semplice visitare un sito turistico. La casa di Padre Pio, infatti, è un luogo carico di significato non solo per i devoti, ma per tutta la comunità di Pietrelcina.

Da segnalare, in pianta stabile, sempre in Vico Storto Valle, di fronte alla casa natale di Padre Pio, un presepe napoletano di una fattura straordinaria per la bellezza dei suoi particolari e di enorme effetto scenico per la sua grandezza, dato che occupa addirittura due stanze.

Foto del presepe napoletano a Pietrelcina

Nella casa natale di San Pio

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