Padre Isaia Columbro: vita, vocazione e cammino verso la santità

Le origini e la vocazione francescana

Nicola Antonio Maria Columbro nasce a Foglianise, in provincia di Benevento, l'11 febbraio 1908 da Cosimo Columbro e Maria Antonia Tedesco. Sin da giovane manifesta una profonda inclinazione spirituale. All'età di 11 anni, presentato dal parroco Don Gioacchino Pedicini, viene ammesso al Collegio Serafico situato nella palazzina dei marchesi Rivellini in contrada Arco di Vitulano, tra i primi aspiranti della nascente Provincia francescana del Sannio e dell’Irpinia.

Il 1° novembre 1924, nella chiesa della SS. Annunziata di Vitulano, viene accolto come novizio dal ministro provinciale M.R.P. Ludovico Ventura, ricevendo il nome di Fra Isaia. Sotto la guida del maestro dei novizi, il Servo di Dio P. Antonio Maria Dota, intraprende il cammino formativo che lo porterà, il 15 settembre 1925, a emettere la prima professione dei voti. La professione solenne avviene il 15 settembre 1929 presso il Santuario della Madonna delle Grazie di Benevento.

Mappa storica o illustrazione del Convento della SS. Annunziata di Vitulano, luogo centrale della vita di Padre Isaia

Il ministero sacerdotale e l’apostolato

Il 25 luglio 1931, dopo aver ottenuto la dispensa per l'età, Fra Isaia riceve l’ordinazione sacerdotale per le mani dell’arcivescovo di Benevento, Mons. Adeodato Piazza. Da quel momento, Padre Isaia dedica la sua esistenza al servizio di Dio e del prossimo, ricoprendo molteplici incarichi all'interno dell'Ordine dei Frati Minori:

  • Guardiano di conventi (tra cui la Madonna delle Grazie a Benevento e la SS. Annunziata di Vitulano).
  • Maestro e vice-maestro dei novizi e dei chierici.
  • Parroco, distinguendosi per la cura delle anime e la dedizione verso le contrade più isolate.

Il suo ministero è segnato da un profondo legame con figure spirituali dell'epoca, tra cui San Pio da Pietrelcina. Padre Isaia frequenta Padre Pio a San Giovanni Rotondo, ricevendone consigli e incoraggiamenti. Lo stesso Santo di Pietrelcina, quando i fedeli del Sannio non potevano raggiungerlo, indicava Padre Isaia come una guida sicura, confessore ricercato e maestro di preghiera.

La dedizione ai bisognosi e il dono di sé

La vita di Padre Isaia è stata caratterizzata da un'umiltà estrema e da una carità senza confini. "Aveva le mani bucate", ricordano i confratelli: quando riceveva doni dalla Provvidenza, li distribuiva immediatamente ai poveri, senza conservare nulla per sé. Il suo apostolato non si limitava al sacramento della Confessione, ma si estendeva all'esorcismo, ministero che gli fu affidato dagli arcivescovi di Benevento, Mons. Carlo Minchiatti e Mons. Serafino Sprovieri, grazie alle sue doti di prudenza e saggezza.

Negli ultimi anni, nonostante l'età avanzata e le sofferenze fisiche, Padre Isaia ha mantenuto una costante unione con Dio. Costretto a celebrare la messa in camera negli ultimi anni di vita, trovava conforto spirituale nell'adorazione eucaristica, osservando la lampada del Santissimo dalla finestra del corridoio.

Foto d'archivio o ritratto del Venerabile Padre Isaia Columbro

Il transito e il riconoscimento della santità

Padre Isaia si spegne serenamente la sera del 13 luglio 2004, all'età di 96 anni, mentre è inginocchiato in preghiera nella sua cella nel convento di Vitulano. La notizia della sua morte richiama una moltitudine di fedeli provenienti da tutta Italia, testimoniando la fama di santità che lo aveva accompagnato in vita.

L’iter per il riconoscimento della sua santità ha seguito le tappe canoniche:

Data Evento
13 luglio 2014 Apertura dell'inchiesta diocesana a Benevento.
21 maggio 2016 Chiusura dell'inchiesta diocesana.
7 febbraio 2023 Parere positivo dei Consultori Teologi del Dicastero delle Cause dei Santi.
20 giugno 2024 Papa Francesco autorizza il decreto sulle virtù eroiche, dichiarandolo Venerabile.

Oggi, i suoi resti mortali riposano nel cimitero di Vitulano, meta continua di pellegrinaggi da parte di chi, ispirato dal suo esempio di semplicità francescana, cerca conforto e guida spirituale.

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