Oltre 5 milioni di italiani sono stati colpiti finora dall'influenza stagionale e, secondo le previsioni, il picco potrebbe arrivare tra metà e fine gennaio. Contrariamente a quanto successo negli anni precedenti, la fine del 2024 e l'inizio del nuovo anno hanno portato a un fenomeno insolito, attenzionato dagli specialisti: una sorta di simil-influenza che si è aggiunta a quella tradizionale e ai cosiddetti mali di stagione. Questo fenomeno è stato soprannominato "influenza del Giubileo", un nome che richiama l'Anno Santo appena iniziato a Roma, ma che in realtà non ha nulla di sacro.
Il Contesto Epidemiologico e l'Impatto del Giubileo
Gli effetti delle riunioni familiari, con cene e incontri affollati che hanno moltiplicato le occasioni di contagio influenzale, sono già evidenti negli studi dei medici di famiglia. Silvestro Scotti, segretario della Federazione nazionale dei medici di medicina generale (Fimmg), riferisce un forte aumento di pazienti negli ambulatori, sottolineando che le percentuali di epidemia stagionale tendono all'aumento, così come accade per tutte le altre sindromi respiratorie. Permane inoltre la diffusione di sindromi gastroenteriche che hanno caratterizzato questa stagione.
L'inizio del Giubileo del 2025 ha trasformato Roma in un crocevia di pellegrini provenienti da ogni angolo del mondo. Questo aumento del numero di presenze, dovuto al pellegrinaggio, ha portato a un incremento dei dati rispetto agli anni precedenti, soprattutto nella capitale. L'aumento del numero delle persone che arriveranno a Roma e i tanti grandi eventi giubilari potranno portare a un aumento delle sindromi simil-influenzali in concomitanza con i momenti che vedranno milioni di pellegrini tutti insieme.

Un Fenomeno di "Scambio Virale"
Secondo gli esperti, questo incremento è attribuibile a un mix di virus respiratori che i pellegrini hanno inconsapevolmente portato con sé. Il Prof. Marco Rinaldi, virologo presso l’Università di Roma, spiega che la grande concentrazione di persone provenienti da paesi diversi favorisce la circolazione di virus influenzali, alcuni dei quali possono risultare nuovi per la popolazione locale. Il Giubileo, in questo senso, ha portato a un vero e proprio "scambio culturale" anche sul piano virale. La varietà di ceppi influenzali, provenienti da diversi continenti, sta mettendo alla prova il sistema immunitario di molti romani.
Massimo Ciccozzi, epidemiologo al Campus Bio-Medico di Roma, spiega che un andamento più lento rispetto all’anno passato delle sindromi simil-influenzali non significa che siano sparite. Al contrario, con i grandi appuntamenti giubilari e la massa di pubblico in città, è verosimile pensare che possano esserci rialzi improvvisi del numero dei contagi. Questo potrà valere soprattutto nel periodo primaverile.
I Virus Coinvolti e la Necessità di Sorveglianza
L'epidemia influenzale in corso si sovrappone alla persistente presenza del virus Sars-CoV-2 e di altri virus che interessano le vie respiratorie. Alessandro Rossi, presidente Simg, sottolinea che il virus circolante dell’influenza (A-H3N2), responsabile della cosiddetta "Australiana", suscita particolare preoccupazione per la capacità di evadere le difese immunitarie e per la maggior aggressività dei sintomi.
Il Mix di Infezioni Respiratorie
Non si tratta solo di influenza, ma di un "mix di infezioni" che potranno circolare insieme. Oltre ai virus influenzali, sono inclusi il virus respiratorio sinciziale (che tocca principalmente i bambini), i rinovirus (che causano il raffreddore comune), gli adenovirus (responsabili di congiuntiviti, gastroenteriti e polmoniti) e il Sars-Cov-2 (che causa il Covid-19). Tutti questi virus diversi potranno avere sintomi simili, rendendo la diagnosi differenziale dal punto di vista clinico non sempre facile e talvolta richiedendo l'uso di tamponi antigenici rapidi naso-orofaringei.
Virus Respiratorio Sinciziale: cos’è e come affrontarlo
L'Importanza Cruciale della Sorveglianza Epidemiologica
L'anno giubilare è entrato nel vivo e, come afferma l'epidemiologo Massimo Ciccozzi, "dovremmo aver imparato qualcosa dalla lezione del Covid: la sorveglianza epidemiologica è importantissima per la prevenzione". L'arrivo di milioni di persone in Italia e soprattutto a Roma, richiede un'attenta osservazione. Ciccozzi ricorda che epidemie come quella di Mers sono scoppiate proprio durante il pellegrinaggio a La Mecca o il colera ad Haiti, evidenziando come i movimenti di massa di persone possano essere la causa di epidemie di virus respiratori.
Sintomi, Prevenzione e Terapie Appropriate
Fino all’ultima settimana di dicembre, oltre 280mila cittadini del Lazio (poco più dell’11% della popolazione) si sono recati dal medico per sindromi simil-influenzali. La situazione è stata peggiore per i bimbi fino ai quattro anni, con il 26% colpito secondo il rapporto Respirvirnet dell’Istituto Superiore di Sanità. I dati sono in netta salita rispetto agli anni precedenti.
Sintomi Frequenti e Come Trattarli
I sintomi più frequenti di queste infezioni sono febbre alta, mal di testa che non passa per diversi giorni e raffreddore. Spesso, chi ne soffre fa incetta di farmaci, ma spesso in modo improprio. La Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg) e l'epidemiologo Massimo Ciccozzi sottolineano l'importanza di non prendere l’antibiotico se non viene prescritto, poiché è fondamentale andare dal medico di medicina generale. Gli antibiotici sono da limitare e, ove necessari, vanno assunti solo su prescrizione medica e in presenza di infezione batterica, non virale.
- Il paracetamolo è il più efficace analgesico e antipiretico.
- Gli antinfiammatori non steroidei (FANS) devono tenere conto dei rischi cardiovascolari, renali e gastrici del paziente.
- Altri farmaci utili possono essere gli antitussivi e i decongestionanti nasali.
- I cortisonici devono essere evitati, così come l'uso di antibiotici in caso di infezioni virali.
Ciccozzi aggiunge che se si ha 37 e mezzo di febbre è inutile prendere un antipiretico. Esistono anche soluzioni naturali che possono essere usate come i lavaggi nasali con una soluzione salina o la pulizia della lingua. Fondamentale è idratarsi e seguire un sano stile di vita, bevendo molti liquidi come acqua, tisane e brodi, per mantenere idratato il corpo.

Prevenzione e Misure di Sicurezza
La prevenzione è la chiave per ridurre il rischio di contrarre l’influenza del Giubileo. I medici di famiglia ricordano che la vaccinazione antinfluenzale "risulta ancora disponibile presso gli ambulatori dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta e che trova ancora utilità se eseguita quanto prima". Ogni anno il vaccino antinfluenzale viene aggiornato per includere i ceppi virali più probabili. Sono inoltre fondamentali alcune misure precauzionali:
- Igiene delle mani frequente.
- Evitare contatti ravvicinati con persone malate.
- Coprire bocca e naso quando si tossisce o si starnutisce.
- Evitare di toccarsi occhi, naso e bocca.
Nessun Allarme Ingiustificato: Le Infezioni Sono Nascute
Non bisogna allarmarsi: tutte queste infezioni sono note e si possono trattare. L’influenza, nella maggior parte dei casi, si risolve da sola entro 5-7 giorni. Basta prima di tutto usare le regole del buonsenso e, se i sintomi persistono per qualche giorno in più o si aggravano, è importante contattare il proprio medico o, per chi non vive nel Lazio, quelli della rete di assistenza.
L’influenza del Giubileo non deve destare particolare preoccupazione se affrontata con le giuste precauzioni e cure. In un anno così importante e ricco di eventi come il Giubileo, la prevenzione è sempre la migliore medicina. Per l'accesso alle cure mediche non urgenti e ad altri servizi sanitari territoriali a bassa intensità/priorità di cura, è stato attivato negli ambiti del territorio di Roma e provincia il numero europeo 116117, attraverso il quale potranno essere acquisite tutte le informazioni relative, ad esempio, ai centri dialisi, alla guardia medica e alla guardia medica turistica.