Le origini e l'impegno civile
Don Gabriele Amorth nacque a Modena il 1° maggio 1925 in una famiglia profondamente religiosa, legata all'Azione Cattolica. Sin da giovane maturò una vocazione che lo portò a intraprendere il cammino sacerdotale, non come prete diocesano ma come religioso, entrando a far parte della Società San Paolo. Fu ordinato presbitero a Roma il 24 gennaio 1951 da monsignor Ilario Roatta.
Prima di dedicarsi interamente alla vita ecclesiastica, Amorth visse un'intensa esperienza durante la Seconda Guerra Mondiale. Appena diciottenne, si unì ai partigiani cattolici della Brigata Italia con il soprannome di "Alberto". Divenne vice comandante di piazza a Modena e comandante del III Battaglione della 2ª Brigata Italia, distinguendosi per coraggio e abilità tattica. Per il suo impegno nella Resistenza, fu insignito della Medaglia al Valor Militare e, nel 2016, della «Medaglia della Liberazione».

Il ministero dell'esorcismo
La svolta nel suo ministero avvenne nel giugno 1986, quando il cardinale vicario di Roma, Ugo Poletti, lo nominò esorcista della diocesi, affiancandolo al venerabile Padre Candido Amantini, figura che divenne per lui un maestro fondamentale. Amorth ha raccontato che la sua nomina fu una scelta lungimirante del cardinale, dettata dal disperato bisogno di esorcisti nella capitale.
Padre Amorth ha combattuto il male a viso aperto per trent'anni, dal 1986 al 2016, compiendo decine di migliaia di esorcismi. Nel 1990 fondò l'Associazione Internazionale degli Esorcisti, che ha presieduto fino al 2000, contribuendo in modo decisivo al riconoscimento formale di tale ministero da parte della Santa Sede.
La presenza mediatica e il mercoledì su Radio Maria
Oltre all'attività pastorale diretta, Padre Amorth è stato un prolifico autore e comunicatore. Dotato di una penna brillante, ha diretto il mensile Madre di Dio e collaborato con numerose testate cattoliche. Particolarmente celebre era la sua trasmissione radiofonica su Radio Maria, appuntamento fisso per molti fedeli: il programma andava in onda con cadenza mensile, ogni secondo mercoledì del mese, alle ore 18:00.

La visione del demonio e la lotta spirituale
Per Padre Amorth, il demonio non è un simbolo, ma un essere personale, intelligente e intraprendente. Egli sosteneva che la fede sia un'iniezione di coraggio che libera l'uomo dagli ostacoli esterni e interni. Nelle sue riflessioni, sottolineava come il demonio cerchi costantemente di staccare l'uomo da Dio, rendendo la società moderna, desacralizzata e rumorosa, un terreno fertile per la sua azione.
Amorth ha spesso sottolineato l'efficacia dei Papi nella lotta contro il maligno:
- Giovanni Paolo II: ha praticato numerosi esorcismi, inclusi interventi in Piazza San Pietro.
- Benedetto XVI: pur non praticando esorcismi in senso stretto, Amorth ha raccontato di come la sua sola benedizione fosse sufficiente a far fuggire il demonio, lodando il suo rigore liturgico e il rispetto delle regole come armi potentissime contro il male.
Intervista a Padre Amorth
Il lascito di un testimone della fede
Don Gabriele Amorth si è spento il 16 settembre 2016, all'età di 91 anni, presso l'ospedale della Fondazione Santa Lucia a Roma. La sua figura rimane un punto di riferimento per chiunque si interroghi sul confine tra fede e realtà spirituali. Il sacerdote paolino ha sempre ribadito che la santità non è una fuga dal mondo, ma un modo di viverlo pienamente, testimoniando un amore che supera ogni logica umana.