Padre Gabriele Amorth (1925-2016), il più celebre esorcista della Chiesa cattolica, ha dedicato la sua vita alla lotta contro il demonio, offrendo una prospettiva profonda e basata sull'esperienza riguardo all'azione del maligno, inclusi i malefici e le cosiddette "fatture di morte". La sua visione si fonda su una rigorosa distinzione tra cause naturali e origini malefiche dei disturbi, sottolineando l'importanza del discernimento e della fede.

La Realtà del Maleficio e della Fattura
Il termine «maleficio» deriva dalla parola latina malum facere (= fare del male) e indica «l’azione del demonio di nuocere fisicamente o moralmente a una persona o ai suoi beni, per via preternaturale, attraverso un essere umano che prende il nome di “operatore malefico” in quanto si presta a collaborare con il demonio stesso». Il maleficio non è una mera credenza superstiziosa, ma una realtà le cui dinamiche travalicano i limiti della natura umana, sconfinando nel mondo demoniaco. Le «fatture», espressione da cui deriva il termine «fattucchieri», sono una delle molteplici forme di maleficio, realizzate per mezzo di oggetti opportunamente preparati e confezionati a questo scopo con riti tramandati da secoli.
Tipologie di Maleficio
Secondo l'esorcista padre Matteo La Grua, le fatture possono essere di due tipi principali:
- Maleficio diretto: Viene operato direttamente contro la vittima utilizzando del materiale opportunamente “maleficiato”. Questo materiale può essere di diversa natura, come sangue mestruale, erbe o polveri di ossa di morti, e funge da strumento sensibile attraverso il quale Satana esercita il suo potere.
- Maleficio indiretto: Avviene mediante il transfert, ossia ricorrendo a oggetti e cose che rappresentano la vittima (foto, indumenti, pupazzi). Si agisce con rituali magici caricando questi oggetti del male che si vorrebbe far arrivare alla persona designata. Il malocchio è considerato una particolare forma di maleficio.
Il Ruolo del Rito Satanico e della Volontà di Nuocere
Padre Amorth ha sempre enfatizzato che «il male viene dal rito satanico, più che dal materiale in sé usato». Il rito satanico del maleficio è una vera e propria «manifestazione di volontà», attraverso la quale si chiede esplicitamente a Satana di portare il male nella vita di una persona. Ciò che conta, dunque, è la volontà di nuocere, manifestata tramite un rito compiuto da un mago o una strega, e l'invocazione diretta al demonio. L'esorcista José Antonio Fortea aggiunge che «le uniche cose che contano in un Maleficio, sono due: la volontà di colui che realizza il Maleficio e che invoca i demoni, e la volontà di questi di attaccare una determinata persona». Riti woodoo, maledizioni e legature sono tutte diverse forme di maleficio.
Il Discernimento secondo Padre Amorth: Maleficio o Credulità?
Padre Amorth ha sviluppato un metodo di discernimento basato sulla sua vasta esperienza, poiché le regole suggerite dal Rituale Romano erano considerate "del tutto insufficienti" e mancavano testi specifici sull'argomento. Il suo approccio mirava a distinguere un male di origine malefica da disturbi naturali o semplici suggestioni.
Il Metodo di Indagine Preliminare
Il processo inizia con un breve interrogatorio, spesso telefonico o tramite lettera, per individuare sintomi di "sospetto". Data l'enorme affluenza di richieste, questa fase iniziale è cruciale per filtrare i casi. Se tali segni mancano, Amorth si limitava a offrire consigli pastorali senza fissare ulteriori appuntamenti.

Sintomi Significativi di Sospetto
Quando invece si rilevavano segni sospetti, Padre Amorth fissava un appuntamento per un esorcismo di indagine. Riteneva che l'esorcismo avesse non solo un effetto curativo, ma anche e prima di tutto diagnostico. I sintomi più ricorrenti che destavano il suo sospetto includevano:
- Incapacità di formulare una diagnosi medica e inefficacia delle medicine: I medici non riescono a trovare una causa precisa per i disturbi, e i farmaci (anche in dosi elevate, come sedativi o sonniferi) sono del tutto inefficaci o producono l'effetto contrario.
- Avversione al sacro: La persona, un tempo praticante, non riesce più a pregare, evita la chiesa e si irrita se invitata a parteciparvi. Talvolta bestemmia o reagisce con violenza alla vista di immagini sacre.
- Crisi di rabbia e violenza: Episodi di violenza e rabbia intensi, contrari al carattere abituale della persona, spesso accompagnati da insulti e bestemmie, di cui poi la persona non ricorda nulla.
- Collegamento a fatti particolari: Indagare sull'origine del male, chiedendo se sia riconducibile a sedute spiritiche, frequentazione di maghi, occultismo, o amicizie problematiche. Spesso emerge una causa specifica o una persona particolare a cui si attribuisce l'inizio dei problemi.
Casi che Non Richiedono Esorcismi
Padre Amorth sottolineava che molti casi non necessitavano di esorcismi, ma di una conversione spirituale. Spesso, le persone che si rivolgevano a lui erano lontane dalla preghiera e dai sacramenti, trascuravano la messa domenicale e presentavano situazioni matrimoniali irregolari. In questi contesti, i "mali" lamentati potevano cessare con una buona confessione generale e la ripresa di un'intensa vita di preghiera e di grazia. In assenza di un motivo di sospetto demoniaco, si limitava a una semplice benedizione con la preghiera del Rituale sui malati.

Il Percorso di Liberazione e la Guarigione
La liberazione è un percorso complesso e non sempre immediato. Amorth notava che il male spesso deve "emergere tutto" prima che inizi la vera liberazione. Sebbene non si possa prevedere il tempo necessario, nella maggioranza dei casi si arriva alla guarigione, spesso completa. Questo dipende dalla gravità e dalle radici del male, dall'impegno nella preghiera e dall'abbandono in Dio da parte della persona afflitta e dei suoi cari.
La lunghezza del percorso, a volte anche di tre o quattro anni di esorcismi, ha un duplice beneficio: per la persona colpita, che viene ricondotta a una vita di fede costante, e per i familiari e amici, stimolati alla preghiera e alla fede nelle realtà invisibili. Padre Amorth era convinto che «quando Dio permette il male è sempre per ricavarne un bene maggiore».
L'Azione Straordinaria del Demonio: Forme e Manifestazioni
Il demonio può esercitare una duplice azione sugli uomini: una ordinaria (la tentazione) e una straordinaria. Il maleficio rientra in quest'ultima categoria, che include diverse forme di attacco diabolico.
Possessione Diabolica
È la forma più grave, in cui il demonio si impossessa del corpo della vittima, ma non della sua anima. L'individuo agisce e parla sotto il controllo del demonio, non essendo responsabile delle proprie azioni e parole. Questo stato può manifestarsi con fenomeni quali parlare lingue sconosciute, dimostrare forza fisica straordinaria, spezzare catene di ferro, o rivelare cose nascoste. I casi di possessione sono rari ma esistenti, e una caratteristica comune è il rifiuto energico di qualsiasi cosa sacra, spesso accompagnato da bestemmie. Padre Amorth ha citato il caso del contadino dell'agro-romano, posseduto da demoni molto potenti, che si sollevava da terra e parlava in inglese presentandosi come "Lucifero, the king of skorpio".
Vessazione Diabolica
Consiste in una serie di problemi di origine maligna, come disturbi e malattie di varia natura, che possono a lungo andare tramutarsi in possessione. Il demonio infligge disagi senza entrare in possesso della persona. Esempi biblici includono il giusto Giobbe, tormentato da malattie dopo aver perso tutto, e la donna ricurva o il sordomuto, liberati da mali che causavano forti disturbi fisici. Molti sacerdoti incontrano individui tormentati nella salute, nell'economia o nei sentimenti da Satana, che cerca di creare confusione e bloccare ogni attività. Un altro segno dell'opera del maligno può essere la sterilità, sia spirituale che fisica.
Ossessione Diabolica
Il demonio colpisce la mente della persona con pensieri ossessivi invincibili, influenzando sogni e momenti della giornata. La volontà dell'individuo rimane libera ma è oppressa da pensieri costringenti e ripetuti assalti, che possono portare a stati di esaurimento, disperazione, depressione e tentazioni di suicidio. Sebbene spesso ritenuti problemi psichiatrici, in alcuni casi l'intervento medico o psichiatrico si rivela impotente, suggerendo un'azione diabolica.
Infestazioni Diaboliche
Si manifestano in luoghi specifici come case, uffici, o attraverso oggetti. Fenomeni come colpi a porte e soffitti, apertura e chiusura autonoma di finestre, luci o apparecchi elettronici che si accendono e spengono da soli, possono indicare un'infestazione. Anche oggetti "maleficiati" da un mago (regali, souvenir particolari) rientrano in questa categoria. Padre Amorth ha esorcizzato intere famiglie colpite da malefici, il cui scopo era far fallire l'intera famiglia.
La Diffusione del Satanismo e le "Fatture di Morte" oggi
Padre Amorth ha più volte sottolineato l'allarmante diffusione del satanismo e dell'occultismo nella società contemporanea, che spesso sfocia in vere e proprie "fatture di morte" o influenze diaboliche che spingono all'omicidio e al suicidio. Ha denunciato la tendenza del mondo occidentale verso il materialismo, l'edonismo e il consumismo, che prepara il terreno all'azione di Satana.
Sette Sataniche e Sacrifici
Le sette sataniche sono una realtà, e i loro membri, sebbene pochi, sono fortemente influenzati da Satana. Padre Amorth ha affermato che queste sette praticano riti sanguinari e sacrifici, specialmente sui bambini, considerati semplici "giocattoli". Ha denunciato l'indifferenza generale verso questo fenomeno, spesso relegato al folklore, e ha sostenuto che molti ecclesiastici non credono più all'azione straordinaria del demonio, rendendosi "incompetenti" e timorosi degli esorcismi.
Nei casi più gravi, come l'omicidio di una suora, Amorth ha riconosciuto una "perfidia veramente satanica". Ha spiegato che «nemmeno un killer avrebbe usato dei sistemi così efferati. Lì io vedo l’azione del demonio», citando anche l'uso simbolico del numero 666, associato al demonio. Ha anche messo in guardia dai furti di ostie consacrate, pagate cifre elevate per essere profanate nei riti satanici.
Il diavolo e l'esorcista - don Gabriele Amorth intervistato da don Giusto Truglia - (c) Telenova
Il Suicidio come Strategia Diabolica
Una delle strategie più comuni e devastanti di Satana è spingere le persone al suicidio. «Il signore della morte», come Amorth lo definiva, mira a far perdere il senso della vita dopo un fallimento, conducendo l'individuo a togliersela da solo. Molte persone colpite da Satana sperimentano una "tremenda tentazione al suicidio", e grazie agli esorcismi, molte vite sono state salvate da questa insidia mortale.
La Seduzione del Male e la Vulnerabilità dei Giovani
Satana promette ricchezza, piaceri e successi, proprio come fece con Gesù nel deserto, con la falsa promessa: «Ti do tutto il mondo se prostrato mi adorerai». Questa offerta di beni terreni in cambio dell'adorazione è una trappola che attira soprattutto i giovani, spesso per noia o per il desiderio di acquisire poteri speciali. Il rock satanico, la pornografia, la droga e l'occultismo sono strumenti attraverso cui il satanismo si diffonde, spesso attraverso internet. Padre Amorth ha espresso preoccupazione per il fatto che i giovani ricevono dai genitori tutto tranne la fede, lasciandoli vulnerabili a queste influenze.
«Satana tende sempre a uccidere», ha ammonito Amorth, ricordando come anche un omicidio apparentemente senza ragione, come quello di un'amica o compagna di classe, possa essere opera del demonio.
La Posizione della Chiesa e il Nuovo Rituale degli Esorcismi
La Chiesa riconosce la realtà del maleficio e dell'azione demoniaca straordinaria, ma invita alla prudenza e al discernimento rigoroso. Il Catechismo della Chiesa Cattolica (n.° 2117) condanna le pratiche di magia e stregoneria, soprattutto quando mirano a nuocere o a ricorrere ai demoni. San Tommaso d'Aquino, nella Somma Teologica, ha chiarito che i demoni hanno potere sui corpi e l'immaginazione umana per permissione divina, e che i fattucchieri possono agire con il loro aiuto.

La Conferenza Episcopale Toscana, in una nota pastorale del 1994 e riproposta nel 2014, ha affermato che «non si può escludere, in pratiche di questo genere, una qualche partecipazione del gesto malefico al mondo demoniaco, e viceversa».
Tuttavia, il nuovo Rituale degli Esorcismi (promulgato nel 1998 e ristampato nel 2004) sottolinea l'importanza di distinguere i casi di reale aggressione diabolica dalla "falsa opinione" o "credulità" (norma n.° 15 dei Prænotanda), che spinge alcuni fedeli a ritenersi vittime di malefici inesistenti. L'esorcista è invitato a fornire aiuto spirituale, ma a evitare l'esorcismo in questi ultimi casi. Padre Benigno Palilla ha chiarito che questa norma non nega la realtà del maleficio, ma esorta a un attento discernimento per individuare segni preternaturali inequivocabili.
Dal 2011, i sacerdoti esorcisti possono liberamente utilizzare sia il testo del rito dell’esorcismo contenuto nel Rituale Romanum del 1952, sia il testo più recente del 1998/2004, entrambi i quali contengono citazioni esplicite sul maleficio.
Gesù, Liberatore e Vincitore del Demonio
La missione di Gesù è stata fin dall'inizio improntata a una lotta contro il demonio. Le tentazioni nel deserto dimostrano la sua vittoria sul principe di questo mondo, rifiutando le lusinghe del potere, del successo e dei piaceri materiali. Gesù ha insegnato che non si può servire Dio e mammona, e che l'uomo non vive di solo pane ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Gli Evangelisti evidenziano il potere straordinario di Cristo sugli spiriti maligni. Marco nel suo Vangelo riporta come Gesù comandava persino agli spiriti immondi e questi gli obbedivano. Matteo descrive Gesù che liberava molti indemoniati e guariva i malati con la sua parola. Luca narra di demoni che uscivano gridando, riconoscendo in Gesù il Figlio di Dio. Casi come l'indemoniato di Gerasa, con la sua forza erculea, e il fanciullo epilettico liberato dalla sua sofferenza, dimostrano il dominio assoluto di Gesù sul male.
Alla domanda sul perché i discepoli non riuscirono a liberare il fanciullo, Gesù rispose: «Questa specie di demoni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera» (Mc 9, 29). Questa affermazione sottolinea l'importanza della preghiera nella lotta contro il maligno.
Cristo è venuto per distruggere le potestà diaboliche, slegare le "catene" del Diavolo e liberare l'umanità, gettando fuori il "principe di questo mondo". La Chiesa ha il compito di continuare questa missione di evangelizzazione e liberazione, combattendo l'azione del maligno in tutte le sue manifestazioni.