Omelia sulla Preghiera: La Risposta del Padre e la Perseveranza della Fede

La liturgia ci invita a riflettere sul potere e sulla natura della preghiera, presentandoci esempi biblici di invocazione e la rassicurante promessa di Gesù sull'ascolto divino. Attraverso la supplica di Ester e le parole del Vangelo di Matteo, veniamo guidati a comprendere come Dio sia un Padre sempre pronto a rispondere, anche di fronte alle nostre incertezze.

La Preghiera di Ester: Un Grido di Angoscia e Fede

In quei giorni, la regina Ester cercò rifugio presso il Signore, presa da un'angoscia mortale. Si prostrò a terra con le sue ancelle da mattina a sera e disse: «Tu sei benedetto, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe. Vieni in aiuto a me che sono sola e non ho altro soccorso all'infuori di te, o Signore, perché un grande pericolo mi sovrasta.»

Ester, in un momento di estrema disperazione, invoca Dio ricordando la storia della salvezza del suo popolo: «Io ho sentito dai libri dei miei antenati, Signore, che tu liberi fino all'ultimo tutti coloro che compiono la tua volontà.» La sua fiducia è totale: «Ora, Signore, mio Dio, aiuta me che sono sola e non ho nessuno all'infuori di te. Vieni in soccorso a me, che sono orfana, e poni sulle mie labbra una parola opportuna davanti al leone, e rendimi gradita a lui.»

La sua preghiera è anche una richiesta per la salvezza del suo popolo: «Volgi il suo cuore all'odio contro chi ci combatte, a rovina sua e di quanti sono d'accordo con lui. Quanto a noi, liberaci dalla mano dei nostri nemici, volgi il nostro lutto in gioia e le nostre sofferenze in salvezza.» Il suo è un esempio di preghiera intensa e fiduciosa, nata da una profonda necessità.

Regina Ester in preghiera, prostrata a terra, con le sue ancelle. Stile biblico

Il Salmo Responsoriale: La Risposta del Signore

La risposta alla preghiera di Ester trova eco nelle parole del Salmo Responsoriale che ci rassicura sulla vicinanza di Dio: «Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto.» Il Salmista esprime gratitudine e fede: «Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore: hai ascoltato le parole della mia bocca. Non agli dèi, ma a te voglio cantare, mi prostro verso il tuo tempio santo.»

La gratitudine si unisce alla certezza della fedeltà divina: «Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà: hai reso la tua promessa più grande del tuo nome. Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto, hai accresciuto in me la forza.» Questa promessa di aiuto e salvezza culmina nella fiducia: «La tua destra mi salva. Il Signore farà tutto per me.»

Dal Vangelo Secondo Matteo (Mt 7,7-12): L'Insegnamento di Gesù sulla Preghiera

Nel Vangelo, Gesù si rivolge ai suoi discepoli con parole chiare e incoraggianti sull'efficacia della preghiera:

«Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono!»

Gesù che insegna ai discepoli sull'efficacia della preghiera, con le mani giunte o alzate.

La Riflessione sull'Efficacia e la Perseveranza nella Preghiera

Dio, un Padre che Ascolta

Con queste parole, Gesù fa capire che Dio risponde sempre, che nessuna preghiera resterà inascoltata. Questo perché Lui è Padre, e non dimentica i suoi figli che soffrono. La natura paterna di Dio è la garanzia che le nostre invocazioni non cadano nel vuoto.

L'Insistenza e la Trasformazione Interiore

Certo, queste affermazioni ci mettono in crisi, perché tante nostre preghiere sembra che non ottengano alcun risultato. Quante volte abbiamo chiesto e non ottenuto - ne abbiamo l’esperienza tutti - quante volte abbiamo bussato e trovato una porta chiusa? Gesù ci raccomanda, in quei momenti, di insistere e di non darci per vinti. La preghiera trasforma sempre la realtà, sempre. Se non cambiano le cose attorno a noi, almeno cambiamo noi, cambia il nostro cuore. La perseveranza nella preghiera non è un modo per convincere Dio, ma un processo attraverso il quale noi stessi veniamo modellati e fortificati.

La Perseveranza nella Preghiera | Vangelo di Luca | Visioni di Fede

La Certezza della Risposta Divina

Gesù ha promesso il dono dello Spirito Santo ad ogni uomo e ad ogni donna che prega. Possiamo essere certi che Dio risponderà. L’unica incertezza è dovuta ai tempi, ma non dubitiamo che Lui risponderà. Magari ci toccherà insistere per tutta la vita, ma Lui risponderà. La risposta di Dio non è sempre immediata o secondo le nostre aspettative, ma è sempre una risposta d'amore che mira al nostro bene più profondo.

La Preghiera come Vittoria su Solitudine e Disperazione

Pregare è fin da ora la vittoria sulla solitudine e sulla disperazione. È come vedere ogni frammento del creato che brulica nel torpore di una storia di cui a volte non afferriamo il perché. Ma è in movimento, è in cammino, e alla fine di ogni strada, cosa c’è alla fine della nostra strada? Alla fine della preghiera, alla fine di un tempo in cui stiamo pregando, alla fine della vita: cosa c’è? C’è un Padre che aspetta tutto e aspetta tutti con le braccia spalancate. Guardiamo questo Padre, e troviamo in Lui la certezza del nostro cammino e la pienezza della risposta.

Illustrazione di un Padre che accoglie un figlio a braccia aperte.

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