L'Accoglienza Spirituale negli Eremi e Luoghi di Silenzio dell'Umbria

L’Umbria, con le sue colline verdi e i boschi secolari, è una regione che invita naturalmente al silenzio e alla preghiera. In questo contesto, sorgono numerosi luoghi spirituali dove il tempo sembra sospeso, offrendo a credenti e cercatori un rifugio di pace. Santuari, eremi, abbazie e conventi sono disseminati in tutta la regione, rappresentando non solo mete di turismo religioso, ma vere e proprie esperienze interiori.

Mappa dei principali luoghi spirituali e eremitici in Umbria

Vacanze e Ospitalità nei Luoghi dello Spirito

Le ferie estive, e non solo, possono essere sinonimo di serenità, silenzio e tranquillità. Questa tipologia di vacanza è particolarmente adatta a chi sceglie un eremo, un’abbazia o un monastero come alloggio. Optando per una sistemazione spartana, diventa più facile ristabilire un rapporto con la parte più intima di sé, ritrovarsi e meditare. Questi luoghi, semplici e maestosi al tempo stesso, sono immersi nella natura, poiché da sempre deputati all’isolamento e alla contemplazione, e sono l’ambiente ideale dove lo slow tourism e il turismo sostenibile trovano la loro massima espressione.

Per chi desidera scoprire queste opportunità, il sito Ospitalità religiosa, gestito dall’Associazione no-profit Ospitalità Religiosa Italiana (O.R.I.), offre contatti e informazioni sui soggiorni in conventi e monasteri in Italia. Tutte le informazioni sono fornite direttamente dalle strutture e un sistema di filtri di ricerca permette di individuare e contattare quella più adatta alle proprie esigenze. Un esempio di questa filosofia di accoglienza è L’Eremito, immerso nel cuore verde dell’Umbria, vicino Terni. Nato con l’intento di aiutare le persone a ritrovare il proprio equilibrio, questo luogo a vocazione eremitica dei primi del ‘300 ha recuperato i suoi originali e autentici splendori, diventando un punto di rigenerazione dove ritrovare il contatto con le priorità della vita.

I Principali Luoghi di Silenzio e Accoglienza in Umbria

L'Assisano: Sulle Orme di San Francesco

Assisi è un capolavoro dell’arte e della fede, meta di pellegrinaggi da tutto il mondo. La Basilica di San Francesco, divisa in due chiese sovrapposte (Inferiore e Superiore), conserva le spoglie del Santo e affreschi di Giotto e Cimabue. A pochi chilometri da Assisi, sul Monte Subasio, sorge l'Eremo delle Carceri, un luogo amatissimo da San Francesco e dai suoi seguaci, dove il silenzio si fa preghiera e semplicità.

Foto panoramica dell'Eremo delle Carceri sul Monte Subasio
  • Eremo delle Carceri: Situato in una posizione privilegiata nel bel mezzo di una lecceta secolare alle pendici del monte Subasio, è sorto nel luogo scelto da San Francesco e dai suoi adepti per ritirarsi in preghiera e meditazione. Nel 1400 fu ampliato da San Bernardino da Siena con la realizzazione della chiesa di Santa Maria delle Carceri e un piccolo convento.
  • Le Grotte di San Francesco: La grotta di San Francesco, all’entrata del bosco sottostante l’Eremo delle Carceri, non è solo la dimora abituale del Santo d’Assisi in una delle tante cavità naturali del Monte Subasio, ma è soprattutto il nucleo originario di quello che poi verrà edificato, diventando il primo e il più suggestivo degli eremi francescani. Un’altra grotta di San Francesco si trova sulla strada che da Armenzano scende al borgo di Nottiano, nella gola del Fosso Vettoio, nei pressi della sorgente dell’Acqua Gelata, ed era uno dei luoghi prediletti dal Santo per riposare e meditare. La grotta di Frate Bernardo da Quintavalle si trova nel bosco poco al disotto dell’Eremo delle Carceri, assieme alle altre cavità naturali del Monte Subasio abitate dai primi fedeli compagni del Santo d’Assisi.
  • Sacro Tugurio: Gelosamente custodito all’interno del santuario di Santa Maria di Rivotorto, si vuole che sia stato tra le prime dimore di San Francesco e dei suoi seguaci prima di trasferirsi nei pressi della Porziuncola.
  • Eremo di San Silvestro a Collepino: Adagiato su un fianco del Monte Subasio, è stato eretto nel 1025 da San Romualdo per costituire un cenobio camaldolese. L’abbazia romanica ha accolto San Francesco d’Assisi, che prediligeva la vita ascetica di quei monaci.
  • Eremo di Santa Maria in Arce o della Rocchicciola: Situato fuori Assisi in prossimità della diruta Rocca Sant’Angelo, è uno dei conventi francescani più antichi dell’Umbria. La sua posizione isolata lo ha reso un vero e proprio romitorio per i primi frati dell’ordine.

La Valnerina e il Ternano: Tra Storia e Spiritualità

La Valnerina, con le sue valli profonde e i monti imponenti, custodisce numerosi eremi e luoghi di culto che testimoniano una spiritualità radicata.

  • Lo Speco di San Francesco a Narni: Uno dei santuari più importanti del francescanesimo, nelle vicinanze di Narni a circa 600 metri d’altitudine. Fondato da San Francesco sul luogo già occupato dall’eremo benedettino di Sant’Urbano, è famoso per la profonda spaccatura della roccia (lo speco) dove il Santo era solito rintanarsi in preghiera. Il santuario comprende una piccola chiesa, un chiostro quattrocentesco, l'oratorio con abside affrescata, e il refettorio di San Bernardino.
  • Romitorio o Abbazia di San Claudio (de Gripta): Aggrappato ad un’altura sovrastante Serravalle di Norcia, ha origini molto antiche (V secolo). È costituito da una chiesa addossata alla parete di roccia con campanile del ‘300, sei altari e affreschi cinquecenteschi, e da un edificio separato in muratura.
  • Eremo della Madonna della Stella o di Poggiodomo: Nei pressi di Roccatamburo, sorto nel VII secolo come cella monastica benedettina e poi trasformato in monastero. Attorno al 1308 gli agostiniani vi scavarono una ventina di piccole celle nella roccia e istituirono un oratorio centrale. La chiesa, affrescata nel 1416, è di scuola umbra.
  • Eremo di Sant’Antonio a Polino: Piccolo eremo scavato nella roccia calcarea del colle della Croce, di fronte a Polino, lungo il “sentiero dei romei”, antica mulattiera per i pellegrini verso Roma. L'attuale facciata con campanile a vela risale al Cinquecento.
  • Grotte di Sant’Eutizio e San Fiorenzo: Situate in Valcastoriana, poco più in alto dell'omonima abbazia, sono il luogo dove i Santi anacoreti siriaci si rifugiarono una volta giunti in Italia.
  • Eremo di Sant’Antonio della Montagna dell’Eremita: Incastonato in una profonda gola della montagna dell’Eremita, è l’antico romitorio rupestre dove visse e morì il beato Benedetto nel Duecento.
  • Eremo di San Paterniano: Alle pendici del Monte Cammoro, sorge sul luogo dove la tradizione vuole che il Santo abbia trascorso un lungo periodo della sua vita in eremitaggio. La piccola chiesa romanica del XIV secolo è provvista sul retro di una piccola cella.
  • Altri Eremi della Valnerina:
    • Eremo di Santa Maria dello Scoglio: Sotto una balza rocciosa strapiombante, lungo l’antico tratturo che congiunge Casteldilago alla Forcella, il santuario è costruito attorno a un dipinto sulla roccia della Madonna con Bambino.
    • Eremo di San Marco: Piccolo eremo con annessa chiesuola situato all’interno della cinta muraria dell’antico castello di Paterno.
    • Grotta d’Oro a Roccaporena: Cavità semicircolare sulla rupe dove la ninfa veggente Porrina vaticinava, secondo la leggenda.
    • Ruderi dell’eremo di Sant’Egidio: In una piega del Monte Beretta, nei pressi del fossato Salto del Cieco.
    • Romitoria di Giovanni e Lazzaro: Dimora eremitica scavata nella roccia, alle pendici del Monte Solenne, dai due monaci anacoreti orientali del VI secolo.
    • Eremo di San Michele: Antichi resti sulla cima dell’omonimo monte, dominante sulla Valnerina.
    • Eremo di San Giovanni degli Scoppi: Sorgeva sul Monte Santa Croce nelle gole del Nera, a ridosso di un contrafforte roccioso.
    • Eremo di San Jaco (San Giacomo degli Scoppi): Si affaccia sulle gole del Nera, con un romitorio ipogeo retrostante.
    • Cappella rupestre dei Santi Giovenale, Massimo e Cassio: Seconda metà del VI secolo, inglobata nel IX secolo in un santuario a Narni, con una quarta navata aggiunta nel XIV secolo.

I luoghi del Sacro in Valnerina

Il Gubbio e il Monte Cucco: Grotte e Complessi Monastici

La zona di Gubbio e il massiccio del Monte Cucco sono ricchi di cavità naturali e antichi complessi che hanno ospitato eremiti e comunità monastiche nel corso dei secoli.

  • Eremo di San Pietro in Vigneto: Su un piccolo colle lungo la strada che collega Gubbio a Perugia, faceva parte di un complesso architettonico articolato che comprendeva una chiesa, un fortilizio, un monastero e un ospedale. Dopo il 1336, furono aggiunte una torre e un edificio fortificato, rendendolo più simile a una roccaforte data la sua posizione su uno dei confini più "caldi" del territorio eugubino.
  • Eremo di Sant’Ambrogio: Situato alle pendici del Monte Foce, sulle balze rocciose della gola del Bottaccione, fu fondato nel 1331 e elevato a monastero nel 1342 dal vescovo eugubino Pietro Gabrielli, con lo scopo di raggruppare gli eremiti sparsi. Vi hanno vissuto personalità insigni come il beato Arcangelo Canetoli e il filosofo Agostino Steuco.
  • Grotte Eremitiche:
    • Grotta di Sant’Agnese (Monte Ingino): Anticamente denominata Sant’Agata sub Grotta, sorge alla base della fenditura di un costone roccioso e presenta al suo interno una piccola edicola sacra. È famosa per misteriosi graffiti rupestri.
    • Grotta di Santa Cecilia Eremita: In una stretta gola tra le alture che circondano Gubbio, è il luogo dove la Santa di Montelovesco nel Duecento visse in stretto eremitaggio, divenendo un riferimento di spiritualità e santità per le sue capacità di veggenza e guarigione dei bambini.
    • Grotta di Sant’Agnese (Monte Cucco): Si apre a 1.050 metri d’altitudine ed è l’ampia spelonca carsica dove, secondo la tradizione popolare, dimorò per alcuni anni la pastorella eremita Agnese da Costacciaro, poi divenuta santa.
  • Eremi del Monte Cucco:
    • Eremo di San Girolamo di Monte Cucco o di Pascelupo: Abbarbicato a 565 metri sulle pareti scoscese del versante orientale del Monte Cucco, è stato edificato nell’XI secolo attorno alle suggestive celle ipogee già abitate dai monaci eremiti.
    • Eremo dei Santi Emiliano e San Bartolomeo in Congiuntoli: Ai piedi del Monte Aguzzo, alla confluenza del Rio Freddo con il Sentino, comprendeva una piccola chiesa e un monastero benedettino, frequentato anche da San Domenico Loricato.
    • Eremo o Abbazia di Santa Maria di Sitria: Nel parco del Monte Cucco, al confine con le Marche, la sua nascita si deve a San Romualdo che, nel 1014, costruì l’eremo e, tra il 1018 e il 1021, il monastero. Vi hanno soggiornato ospiti illustri come San Pier Damiani e San Domenico Loricato. La chiesa è di stile romanico-gotico, con affreschi del XVII secolo e una cripta romana.

Cascia e Norcia: Fede e Rinascita

Queste città, seppur segnate da eventi storici, mantengono intatta la loro profonda spiritualità e offrono luoghi di accoglienza e pellegrinaggio.

  • Santuario di Santa Rita a Cascia: Situato nell’Appennino umbro, Cascia è legata alla figura di Santa Rita, la “santa delle cause impossibili”. Il Santuario accoglie ogni anno migliaia di pellegrini.
  • Norcia: Luogo natale di San Benedetto, fondatore del monachesimo occidentale. Nonostante i danni del sisma, la spiritualità del luogo resta intatta, testimoniata dalla presenza della comunità benedettina.
  • Santuario dell’Amore Misericordioso a Collevalenza: Voluto da Madre Speranza, è uno dei principali santuari dell’Umbria contemporanea, accogliendo fedeli da tutto il mondo in un clima di fiducia, accoglienza e misericordia.

Il Gualdese e i Monti Sibillini Umbri

Anche questa porzione dell'Umbria, al confine con le Marche, è costellata di eremi significativi.

  • Eremo di Santo Marzio: Nella storica località di Valdigorgo alle pendici del Monte Serrasanta, fondato nel 1219 dal beato, tra i primi eremiti francescani gualdesi, e che qualche anno più tardi (1224) ospitò San Francesco d’Assisi.
  • Eremo di Serrasanta: Sorge a 1.348 metri su un’altura dominante la Valsorda ed è un romitorio benedettino dell’XI secolo. Di recente ristrutturato come rifugio, in passato ha ospitato, tra i tanti eremiti, anche San Francesco d’Assisi.
  • Eremo del Beato Angelo: La chiesetta edificata intorno al Cinquecento sulla grotta nei pressi del rio Romore dove il Santo, copatrono di Gualdo Tadino, si ritirò in solitudine fino alla sua morte (1324-1325 circa).
  • Romitoria di San Lorenzo: I pochi ruderi si trovano su un’altura sperduta e solitaria dei Monti Sibillini, oltre il valico di Portella del Vao.

Altri Luoghi del Silenzio in Umbria

  • Eremo di Montecasale: Vicino a Sansepolcro, al confine tra Umbria e Toscana, è un piccolo gioiello nascosto tra i boschi, abitato anche da San Francesco e oggi oasi di silenzio e accoglienza.
  • Ruderi dell’eremo di Sant’Egidio: Si trovano in una piega del Monte Beretta, nei pressi del fossato Salto del Cieco e dell’abitato di Castellonalto.
  • Romitoria di Giovanni e Lazzaro: Dimora eremitica scavata nella roccia, alle pendici del Monte Solenne, dai due monaci anacoreti orientali, Giovanni e Lazzaro, venuti in Italia agli inizi del VI secolo.
  • Resti dell’antico eremo di San Michele: Giacciono sulla cima dell’omonimo monte, in posizione strategicamente dominante su gran parte della Valnerina.
  • Eremo di San Giovanni degli Scoppi: Sorgeva sul Monte Santa Croce nelle gole del Nera, a ridosso di un contrafforte roccioso.
Veduta panoramica delle colline umbre con un'abbazia

L'Esperienza dell'Accoglienza Spirituale: Consigli Pratici

Chi sceglie di trascorrere le proprie vacanze in un convento, in un eremo, un monastero o un’abbazia, non cerca i comfort e gli optional di una vacanza tradizionale. Un elemento non indifferente è la categoria di costo, visto che la vacanza in una struttura religiosa può essere definita “low cost”. È importante, tuttavia, essere consapevoli di alcune regole e di uno stile di vita specifico:

  • Stile di vita: Generalmente, non sono ammessi alcolici o fumo.
  • Sveglia e coprifuoco: Al mattino presto ci si sveglia al suono delle campane.

Se non avete problemi a seguire queste regole, le vacanze in convento potrebbero essere un’esperienza arricchente sotto ogni punto di vista, permettendo un vero ritrovamento interiore e una profonda immersione nella spiritualità e nella natura umbra.

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