Villa Eremo-Serponti di Mirasole: Storia, Degrado e Progetti di Recupero a Lecco

Il Parco Villa Eremo a Lecco è stato recentemente al centro di iniziative di riqualificazione e animazione comunitaria. Nella mattinata di giovedì 6 giugno 2024, sono stati inaugurati nuovi arredi inclusivi, tra cui tre panchine a semicerchio e due tavoli inclusivi, i primi nel Comune di Lecco. Questa installazione è frutto della collaborazione tra il Consorzio Consolida, ente capofila del progetto The Factory, e il Comune di Lecco. L'evento è stato anche un'occasione per presentare le iniziative di animazione comunitaria estive promosse nei rioni di Germanedo, Caleotto e Belledo, dove sono state installate complessivamente cinque panchine.

Silvia Brocchi ha spiegato che il progetto, attivo da due anni nei quartieri di Belledo, Germanedo e Caleotto, si dedica alla promozione della cura dei luoghi e delle relazioni attraverso iniziative come la manutenzione degli arredi urbani e la cura del verde. L'iniziativa “Una panchina per” mira a ripristinare le panchine esistenti e ad apporre frasi che facciano conoscere le realtà locali, con l'intento di creare occasioni di incontro e scambio. L'assessore Sacchi ha sottolineato l'importanza degli spazi pubblici come parchi quali luoghi di incontro e condivisione, essenziali per ricostruire le relazioni in una società sempre più isolata.

Foto di panchine e tavoli inclusivi nel Parco Villa Eremo a Lecco

Le Radici Storiche di Villa Eremo-Serponti: Dal Cinquecento al Novecento

La Villa e il parco "Eremo" - Serponti di Mirasole, situata nel cuore del rione di Germanedo a Lecco, rappresenta un luogo di alto valore storico, artistico e simbolico. Il complesso monumentale ruota attorno all'antica dimora, la cui fondazione risale agli inizi del XVII secolo, quando era di proprietà della potente famiglia degli Airoldi. Nel 1629, a seguito del matrimonio di Antonia Airoldi con Giorgio Serponti di Varenna, la villa passò a quest'ultima antica schiatta di origine lariana.

Alla fine del Seicento, il marchese Giovanni Antonio Serponti, feudatario di Mirasole, promosse un'importante ristrutturazione dell'edificio, che assunse l'aspetto che conosciamo oggi. Fu nel 1690 che il marchese Serponti fece costruire la villa con una caratteristica pianta a forma di H, che apre la facciata verso ciò che resta del vasto parco originario. Originariamente, la pianta dell'edificio era diversa dall'attuale, con due lati chiusi da corpi di fabbrica che costituivano due cortili distinti, uno per la parte rustica e l'altro per la residenza signorile. Verso la fine del XIX secolo, l'intero complesso fu sottoposto a una sostanziale riforma che gli conferì quell'aspetto eclettico ancora conservato, con la demolizione della cortina edilizia che chiudeva il cortile d'onore e l'apertura scenografica verso la valle e il lago.

La villa è il risultato di numerosi interventi di modifica, ampliamento e ristrutturazione che si sono sommati negli ultimi trecento anni. Sebbene i nomi dei progettisti che contribuirono alla sua conformazione non siano noti, è possibile riconoscere in alcune parti il probabile contributo di professionisti imparentati con la famiglia proprietaria, come l'architetto Luigi Cagnola, figlio di una Serponti, e l'architetto milanese ottocentesco Felice Pizzagalli, che curò la riforma parziale della vicina chiesa di Germanedo.

Illustrazione storica della pianta di Villa Eremo o della sua facciata settecentesca

Personalità Legate al Casato Serponti

La villa fu un crocevia di importanti personalità legate al casato Serponti. Tra queste si ricordano:

  • Margherita Durini Serponti.
  • Giuseppe Parini, che dedicò un componimento in occasione della monacazione di una componente della famiglia.
  • Il valente pianista e compositore Gian Raimondo Serponti di Mirasole (1846-1907), ultimo discendente diretto della famiglia, autore di numerose partiture musicali e vicino all'ambiente scapigliato della vicina Maggianico, amico di Antonio Ghislanzoni.

La famiglia Serponti, tra i più influenti casati lariani, si distinse per i suoi interessi mercantili e l'appoggio al governo visconteo, ottenendo la cittadinanza milanese e importanti dotazioni immobiliari. La loro ascesa culminò con l'acquisto del titolo di marchesi di Mirasole nel 1691. Le vicende del casato Serponti sono legate anche allo sviluppo di attività manifatturiere (metallurgiche, cartarie e olearie), al paesaggio e all'arte, espressi nelle bucoliche villeggiature di Trecate, Vimercate e Germanedo di Lecco, e alla musica e cultura, incarnate dal compositore Gian Raimondo.

Il Degrado e l'Appello degli "Amici di Germanedo"

Pervenuta nel Secondo Dopoguerra al Comune di Lecco nel 1949, con l'intenzione di destinare l'area alla costruzione del nuovo ospedale, la villa ha attraversato decenni di progressivo abbandono. Frazionata in appartamenti e con il grande scalone interno sacrificato, la struttura è precipitata in uno stato di grave degrado. Oggi, dopo il passaggio all'Ospedale di Lecco nel 2012, la villa è in attesa di un recupero che la riconsegni alla collettività partendo dalle sue radici storiche. Vi è annesso ciò che rimane del grande parco, anch'esso in cerca di una nuova identità in relazione al significato della villa di cui è irrinunciabile appendice paesaggistica.

Gli "Amici di Germanedo" hanno lanciato l'appello "Salvate Villa Eremo" per porre l'attenzione sulle condizioni della villa. Nino Testi, presidente degli Amici di Germanedo, e l'esperto di storia locale Marco Bernasconi hanno sottolineato il forte legame dei germanedesi con questo edificio carico di storia e valore architettonico, ricordando lo scalone neorinascimentale in marmo rosa e la bella ala eclettica voluta dal compositore Gian Raimondo Serponti. Dal momento in cui Villa Eremo è divenuta proprietà dell'ex Azienda ospedaliera di Lecco, ora ASST di Lecco, le sue condizioni, già precarie, sono peggiorate esponenzialmente.

Gli Amici di Germanedo si sono appellati direttamente al direttore generale dell'ASST di Lecco, evidenziando come "il grave e precario stato in cui versa Villa Eremo non è un bel biglietto da visita per i cittadini, i visitatori della nostra città né tantomeno per gli utenti e i pazienti del nuovo ospedale Manzoni". Hanno chiesto, come primo passo per rallentare il degrado, la potatura delle piante infestanti che hanno invaso la corte principale e il cortile interno.

Foto attuale di Villa Eremo, evidenziando lo stato di degrado e la vegetazione infestante

L'Occupazione del 2008 e la Nuova Attenzione Pubblica

Nel 2008, un gruppo di giovani anarchici del "Reparto 7-7" ha occupato l'edificio con l'intento di trasformarlo in "uno spazio di socialità". Quest'azione ha avuto l'importante merito di riportare l'attenzione pubblica sulle condizioni critiche della villa e sulla necessità di un intervento urgente. L'occupazione, che si è ripetuta più volte nonostante gli sgomberi, ha evidenziato il paradosso di un bene architettonico di grande valore storico lasciato al totale degrado, stimolando un dibattito sulla sua conservazione e sul suo futuro.

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Il Successo di Villa Eremo ne "I Luoghi del Cuore" del FAI

Il FAI (Fondo Ambiente Italiano), in collaborazione con Intesa Sanpaolo, ha lanciato la dodicesima edizione de "I Luoghi del Cuore", offrendo ai cittadini la possibilità concreta di contribuire alla salvaguardia e trasformazione di siti che sono patrimonio di storia, arte e natura del Paese. Per partecipare al censimento, ciascuno può votare i luoghi che desidera o mobilitarsi attivamente per la loro segnalazione e sostegno.

Il "Gruppo Amici di Germanedo", in collaborazione con l'Arci - Circolo Promessi Sposi, ha proposto alla città e al territorio il sostegno a Villa e parco "Eremo" - Serponti di Mirasole come "Luogo del Cuore". La campagna di raccolta voti ha registrato una partecipazione straordinaria da parte di cittadini, scuole, parrocchie, enti e associazioni. Votare Villa e parco "Eremo" - Serponti di Mirasole è stato reso possibile tramite un click online o con una firma cartacea presso il Bar Circolo Promessi Sposi di Germanedo di Lecco.

Lecco ha celebrato un importante successo culturale grazie a questa iniziativa. Villa Eremo-Serponti di Mirasole si è aggiudicata il 38° posto nella classifica nazionale della dodicesima edizione de "I Luoghi del Cuore" del FAI, raccogliendo ben 10.966 voti. Questo risultato conferma un trend positivo, già evidenziato nella precedente edizione con il successo del paesaggio rurale di Cavagna-Sant'Egidio. L'iniziativa ha visto il coinvolgimento diretto dell'Ospedale di Lecco (proprietario della villa), del Comune di Lecco (proprietario del parco) e di numerose scuole del territorio.

Il Futuro di Villa Eremo: Il Progetto di Recupero dell'ASST Lecco

Il successo ottenuto nell'iniziativa "I Luoghi del Cuore" ha generato un'importante spinta per il futuro della villa. La notizia più significativa riguarda l'impegno concreto dell'ASST-Ospedale di Lecco. La direzione ospedaliera non solo ha provveduto a mettere in sicurezza il complesso, ma ha anche commissionato uno studio di fattibilità per il recupero di Villa Eremo-Serponti. Questo progetto ambizioso prevede la destinazione della struttura a padiglione territoriale di neuropsichiatria per l'infanzia e l'adolescenza, con l'implementazione di attività ambulatoriali e comunità terapeutiche.

Ironia della sorte, l'ospedale Alessandro Manzoni di Lecco, che ora ne detiene la proprietà, è stato costruito tra il 1989 e il 2000 proprio all'interno di quello che un tempo era l'antico e vastissimo parco della villa, esteso fino al monte Magnodeno. L'impegno dell'ASST di Lecco rappresenta una svolta cruciale per la rinascita di questo complesso monumentale, offrendo una nuova identità e una funzione sociale di grande rilevanza alla collettività.

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