Le informazioni relative al nuovo assetto parrocchiale di Tiedoli si inseriscono nel più ampio contesto delle riforme diocesane, volte a riorganizzare le comunità in risposta alle sfide contemporanee. La località di Tiedoli è parte integrante della Diocesi di Piacenza - Bobbio, guidata dal vescovo Gianni Ambrosio.
Organizzazione della Diocesi di Piacenza - Bobbio e il Ruolo di Don Angelo Busi
La Diocesi di Piacenza - Bobbio è strutturata in vicariati e unità pastorali. In particolare, la zona della Valtaro e della Valceno, che rientra nella provincia di Parma, è inclusa nel settimo vicariato. Questo vicariato è ulteriormente suddiviso in tre unità pastorali.
Tiedoli, insieme a diverse altre località come Borgotaro, Pieve di Campi, Montegroppo, Campi, Pontolo, Roppo e Boschetto, Porcigatone, Folta e Tombeto, San Pietro in Canalvona, Martino di Rivosecco, Caffaraccia, Mariano, Brunelli, Gusaliggio, San Siro, Branzone, Odogno, San Vincenzo, San Quirico, Cacciarasca, San Martino Valmozzola e Rovinaglia, fa parte della seconda unità pastorale. Il riferimento e parroco moderatore di questa unità pastorale è Don Angelo Busi.
La Diocesi di Piacenza è notevolmente estesa, coprendo una superficie di 3.670 kmq, con due terzi del suo territorio distribuiti in zone collinari e di montagna. Vanta oltre 300 sacerdoti diocesani, 54 sacerdoti religiosi e un totale di 422 parrocchie.

La Riforma delle Parrocchie: Un Contesto Generale
La riforma delle parrocchie, come quella avviata nella vicina diocesi di Parma nel giugno 2012, riflette una tendenza più ampia. In quel caso, le 309 parrocchie esistenti, pur mantenendo la propria identità giuridica, sono state raggruppate in 56 "nuove parrocchie". Il vescovo Enrico Solmi, subito dopo l'avvio della "riforma", ha nominato i parroci moderatori, ovvero i coordinatori delle nuove entità parrocchiali. Questo nuovo assetto diocesano ha previsto una completa rivisitazione delle comunità tradizionali, ora chiamate a collaborare e integrarsi a vicenda.
L'introduzione di tali riforme è stata dettata da vari motivi, tra cui principalmente la crisi delle vocazioni. Non si tratta solo di una "razionalizzazione", ma di una nuova concezione delle realtà parrocchiali, con l'obiettivo di creare una rete di più comunità guidate da un sacerdote moderatore, affiancato da un economo e da un unico consiglio pastorale. Accanto alla figura del moderatore, è prevista la presenza di altre figure "ministeriali" (altri sacerdoti, diaconi, religiosi, sposi, ministri istituiti, laici) con il compito di accompagnare la comunità.
La Crisi Vocazionale e la Nuova Composizione del Clero
Il clero delle diocesi, come quella di Parma, è diventato sempre più multietnico. I sacerdoti stranieri sono in costante aumento e provengono da ogni parte del mondo, principalmente dall'Africa e dal Sudamerica, ma anche da Polonia, Pakistan e Siria. Questa tendenza è dovuta al calo costante del numero dei sacerdoti "di casa nostra", la cui età media nella diocesi di Parma sfiora i settant'anni. La crisi delle vocazioni non permette un ricambio generazionale adeguato, con un numero di seminaristi molto ridotto.
Nella diocesi di Parma, ad esempio, i sacerdoti attuali (circa 130) sono oltre 200 in meno rispetto ai 348 del 1970. Un calo vertiginoso che ha visto dimezzarsi il numero di preti rispetto all'inizio degli anni Ottanta e una diminuzione di circa 50 sacerdoti negli ultimi dieci anni. Quasi il 60% dei sacerdoti ha un'età compresa tra i 70 e gli 89 anni, e solo il 4,25% ha meno di 40 anni. Da qui l'importanza crescente dei sacerdoti stranieri, divenuti una presenza stabile e fondamentale per la continuità delle attività parrocchiali.
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La Comunità di Tiedoli: Fede, Tradizione ed Eventi
Nel cuore di Tiedoli, la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista custodisce secoli di arte e storia. La sua storia, fatta di ampliamenti, restauri e trasformazioni, riflette l'evoluzione del borgo e la sua profonda connessione con la spiritualità. La Canonica, immersa nel cuore del paese, è da sempre un punto di riferimento per l'intera comunità.
Le prime note dell'organo risuonarono a Tiedoli nel 1786, come testimoniato dalla visita del Vescovo Cerati. Nel 1847, Felice Bruna ampliò lo strumento, conservando la facciata originale ma rinnovando le canne interne e la tastiera, che raggiunse i 50 tasti. L'organo accompagnò le funzioni religiose fino al 1920, quando fu sostituito da un armonium. Nel 1950, durante i lavori di restauro della chiesa, l'organo fu smontato e conservato. Solo nel 2003, la perizia di Oscar Mischiati e la ricerca storica di Mario Acquabona confermarono il valore storico dello strumento, aprendo la strada a un restauro conservativo.
La tradizione a Tiedoli si intreccia con la voglia di stare insieme, con eventi che animano il borgo durante tutto l'anno, dalle feste tradizionali alle iniziative culturali e sportive.

La "Madonnina dei Cieli" e la Croce di Legno
La comunità di Tiedoli è anche legata alla "Madonnina dei Cieli", una statua posata nel 2008 dai paracadutisti parmensi a 1100 metri di altitudine, sulla cima del monte, propaggine dell'area chiamata Rocca Marucca. Questo luogo è diventato meta ininterrotta di visite e pellegrinaggi. La Statua della Madonna racchiude nel basamento un'ampolla di sabbia di El Alamein, visibile e donata dal "Leone della Folgore" Giorgio Peruzzi, scomparso nel 2014.
Accanto alla Madonnina, dal 4 ottobre, si trova anche una bella croce di legno, donata da Giovanni Piana, congedato e socio della Sezione di Parma dell'ANPDI. La posa della croce, così come quella della statua, è stata un'impresa faticosa, ospitata nella proprietà degli alpini Alfredo e Paolo Carbonieri. La frase incisa a fuoco sul legno del crocefisso - "DUM CORPUS CADIT ANIMUS ASSURGIT" (Mentre il Corpo cade l'Anima risorge) - era molto cara a Camillo Scotti, indimenticato socio-cardine della sezione, scomparso alcuni mesi orsono, tanto da usarla come motto di sezione.