L'Insediamento di Don Michele Sibau
Le Parrocchie di San Giuseppe Sposo in Castions di Strada e Santa Maria Maddalena in Morsano di Strada hanno una nuova guida spirituale. Il nuovo parroco per entrambe le comunità è don Michele Sibau, che ha preso possesso dei suoi incarichi domenica 17 marzo alle 17:00. La cerimonia si è svolta durante una Santa Messa a Castions di Strada, presieduta dall'arcivescovo emerito mons. Andrea Bruno Mazzocato.
Queste due parrocchie, facenti parte del medesimo comune, contano complessivamente circa 3.600 abitanti. Esse sono situate nella Collaborazione pastorale di Talmassons, all'interno della Forania del Friuli centrale.

Il Contesto della Nomina
L'incarico di don Michele Sibau segue un periodo di vacanza e amministrazione temporanea. Le comunità di Castions di Strada e Morsano di Strada, infatti, dopo la morte dell'ultimo parroco, don Domenico Vignuda avvenuta nel 2021, erano state guidate dal vicario parrocchiale don Adolphus Ikechukwu Egwim e dall’amministratore mons. Ivan Bettuzzi.
Profilo Biografico e Percorso Sacerdotale
Don Michele Sibau, nato a Cividale del Friuli nel 1993, è originario di Ipplis di Premariacco. È il più giovane parroco dell’Arcidiocesi di Udine.
Dopo aver completato gli studi superiori, ha deciso giovanissimo di entrare in seminario. Dopo sei anni di studi, è stato ordinato sacerdote nel 2018 dall'allora arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato.
Nei suoi primi passi nella fede, in un ambiente semplice e di campagna, don Sibau è stato profondamente influenzato da due sacerdoti: il suo primo parroco, don Giovanni Nimis, e mons. Petro Moratto, parroco di Premariacco, verso i quali esprime grande debito di riconoscenza.

Le Precedenti Esperienze Pastorali
Dopo l'ordinazione, don Sibau ha svolto alcuni mesi di servizio nella Parrocchia di Codroipo, dove ha compiuto il tirocinio pastorale negli ultimi tempi di seminario. Successivamente, per cinque anni e mezzo, ha ricoperto l'incarico di vicario parrocchiale a Gemona, Campolessi, Ospedaletto e Montenars. Riguardo a quest'ultima esperienza, don Sibau commenta: «Dopo cinque anni abbondanti è nata una rete di relazioni molto importante dal punto di vista affettivo e di amicizie; in queste comunità ho vissuto anni ricchi dal punto di vista pastorale perché la realtà del Gemonese è grande, variegata e con tanti spunti e proposte che hanno creato dentro di me una buona struttura a livello di organizzazione pastorale.»
Dichiarazioni e Visione Pastorale
Don Michele Sibau ha accolto la nomina a parroco con sentimenti contrastanti di sorpresa, gioia e responsabilità: «È una grande responsabilità, ma al tempo stesso anche una grande gioia proprio perché ho sempre voluto diventare parroco. Ho accolto questa nomina da parte di mons. Mazzocato con sorpresa e stupore perché non me l’aspettavo.»
Prima di iniziare il suo ministero, ha avuto modo di visitare le sue nuove comunità: «Dalla notizia della nomina sono già andato alcune volte e sono subito rimasto contento dell’ospitalità, della gioia delle persone che mi hanno accolto.»
Riguardo ai suoi obiettivi pastorali iniziali, don Sibau dichiara: «Prima di tutto vorrei pian piano ascoltare e conoscere le famiglie perché al loro interno si trova tutto: genitori, giovani, anziani.» Ha espresso l'intenzione di iniziare il suo cammino come parroco «con semplicità».
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L'Espansione degli Incarichi Pastorali
Le responsabilità di don Michele Sibau si sono ulteriormente ampliate con le recenti nomine dell'arcivescovo mons. Riccardo Lamba. Dopo il suo primo incarico a Castions e Morsano di Strada, ora si aggiungono Sant’Andrat del Cormor e l'amministrazione delle Parrocchie di Flambro e Flumignano.
Don Sibau manterrà le Parrocchie di Castions di Strada e Morsano di Strada, assumendo contemporaneamente il ruolo di parroco di Sant’Andrat del Cormor e amministratore parrocchiale di Flambro e Flumignano, in seguito alla rinuncia di mons. Guido Genero e al rientro nella sua Diocesi di origine del vicario parrocchiale don Ugonna Silas Mbonu.
Inoltre, don Sibau sarà il parroco coordinatore della Collaborazione pastorale di Talmassons e, per i soli aspetti amministrativi, sarà anche legale rappresentante delle Parrocchie di Flambro e Flumignano.
Accogliendo l'invito dell'Arcivescovo, don Sibau confida: «Quella di Sant’Andrat del Cormor è una comunità che, salvo alcune piccole occasioni di incontro, non conosco, ma sono certo di trovarvi delle persone disponibili e accoglienti, gioiose come me nel percorrere insieme la strada che il Signore ha tracciato per ciascuno. Quello che faremo assieme scaturirà dalla comunione vissuta, partendo dall’ascolto della Parola di Dio e dalla Santa Eucaristia.»