L'Abbazia di Westminster: Storia, Incendi e Resilienza

L'Abbazia di Westminster è un capolavoro di architettura religiosa, arte, misticismo e bellezza. Costruita pietra dopo pietra dalla mano dell’uomo, è un luogo che ha sempre pensato al divino, un tesoro di storia e cultura nel cuore di Londra. Vanta una storia tanto lunga quanto avvincente, arricchita da leggende misteriose e aneddoti affascinanti che la rendono assolutamente unica. Considerata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, una visita a questa cattedrale ricca di fascino è d'obbligo per chiunque desideri fare un tuffo nel passato dell'Inghilterra.

Le Origini e l'Evoluzione Storica dell'Abbazia

Dall'Antico Santuario al Voto del Re Edoardo

La storia dell'Abbazia di Westminster affonda le radici in tempi lontani. Già a Thorney Island, sul Tamigi, esisteva un piccolo santuario eretto nel 616 e dedicato a San Pietro. Verso il 970, in questo stesso luogo, fu costruito un convento di monaci benedettini che si occuparono del santuario. L'Abbazia fu poi edificata intorno all’anno Mille da Edoardo il Confessore, con i lavori che iniziarono nel 1045 e terminarono nel 1050. La sua costruzione era un modo per ripagare un voto fatto dal Re durante il suo esilio in Normandia: aveva promesso un pellegrinaggio a Roma se fosse tornato ad essere Re d’Inghilterra. Una volta tornato sul trono, non gli fu più possibile lasciare il paese e decise, per tener fede alla sua promessa, di far costruire un monastero.

L'Abbazia è dedicata a San Pietro, una scelta legata a una leggenda che narra che il Santo fosse sceso sulla terra proprio in quel punto e che, per attraversare il fiume, fosse stato aiutato da un pescatore di nome Edric. Da allora, ogni anno il 29 giugno, festa di San Pietro, i pescatori del Tamigi portano in dono al santo un salmone, accettato dall’abate di Westminster.

Incendi, Ricostruzioni e Grandi Aggiunte

Fin dalla sua costruzione, l’Abbazia ha subito diversi rifacimenti. Verso la fine del 1200, un incendio provocò gravi danni alla chiesa. Successivamente, nel 1245, fu ricostruita da re Enrico III in stile gotico-francese. Nel corso dei secoli, altri dettagli sono stati aggiunti, tra cui le quasi 100 statue di santi che si possono notare sulle volte. Tra il 1503 e il 1519, con i re Enrico VII e Enrico VIII, fu costruita la Lady Chapel, oggi detta cappella di Enrico VII.

La facciata neogotica, con i due campanili alti 68 metri, è opera settecentesca, progettata da Nicholas Hawksmoor. L’abbazia di Westminster misura 156 metri per 61 e possiede la navata gotica, alta 34 metri da terra, la più elevata della Gran Bretagna. L’accesso avviene dal portale occidentale.

Pianta dell'Abbazia di Westminster con indicazione delle fasi costruttive e aree principali

Gli Interni: Un Pantheon di Storia e Cultura

Tombe Illustri e Angoli Storici

Gli interni dell'Abbazia sono un vero e proprio museo a cielo aperto. La grandiosa navata gotica regala ai suoi visitatori un panorama unico. Nella navata centrale, vicino all’ingresso, si trova la tomba del Milite Ignoto. All’interno dell’Abbazia si possono trovare le tombe di diversi personaggi reali inglesi, tra cui le regine Elisabetta I, Maria Stuarda e Maria la Sanguinaria. Vi è anche una lapide commemorativa di Sir Winston Churchill, collocata nell'area conosciuta come la "navata degli Statisti".

Una delle zone più ricercate è il celebre "Angolo dei Poeti" (Poets' Corner), dove il primo ad essere sepolto, nel 1400, fu Geoffrey Chaucer, considerato uno dei grandi della letteratura inglese. Qui riposano anche George Frederich Handel e, in un'altra zona, Charles Darwin (nonostante i contrasti con la Chiesa per la sua "Origine della Specie"), insieme a figure come Dickens, Kipling e Shakespeare.

Il Museo dell'Abbazia

Il museo dell’Abbazia di Westminster è sistemato nella "Norman Undercroft", la cripta normanna, risalente all’epoca di Edoardo il Confessore. Vi sono raccolti sigilli, documenti, scrigni del XIV-XV secolo e reperti archeologici. Il museo ospita anche il trono dell’incoronazione di Maria II e una serie di statue in cera di defunti, a grandezza naturale, che venivano esposte durante le loro rispettive cerimonie funebri. La statua in legno di Edoardo III è la più antica di un monarca europeo realizzata in questo materiale.

Interno della navata gotica dell'Abbazia di Westminster

Il Grande Incendio del Palazzo di Westminster del 1834 e la Salvezza dell'Abbazia

La Notte della Devastazione

La storia dell'Abbazia è legata anche a eventi drammatici che si sono svolti nelle sue immediate vicinanze. Nella notte tra il 16 e il 17 ottobre 1834, un tragico incidente distrusse gran parte del Palazzo di Westminster, sede del Parlamento di Londra. Questo incendio devastò la Camera dei Lord e la Camera dei Comuni. Sebbene il palazzo fosse sopravvissuto allo sventato complotto di Guy Fawkes nel 1605, la maggior parte della struttura andò persa. Miracolosamente, rimasero in piedi solo la Westminster Hall, la cripta di Santo Stefano e la torre dei gioielli.

William Turner e il Salvataggio dell'Abbazia

Il celebre pittore dell’Ottocento William Turner, fautore di molte delle caratteristiche dell’arte romantica, fu testimone diretto di questo spettacolare evento. Turner si trovava a distanza e, insieme ad altri allievi dell’Accademia Reale, riuscì a realizzare bozzetti dell’incendio da diversi punti di vista, muovendosi agilmente in barca sulle acque del Tamigi e a piedi. I bozzetti, eseguiti con straordinaria modernità, testimoniano la sua attenzione per i mutevoli effetti della luce.

Il quadro di Turner, realizzato il 16 ottobre 1834, ritrae dal vivo questo tragico incidente. La sua composizione mostra due quinte di spettatori: una sulla riva del fiume e l’altra sul culmine del Ponte di Waterloo. Il ponte di Westminster segna l’orizzonte, suggerendo una prospettiva infinita, mentre una diagonale di barche si interrompe al centro dove si riflette la luce delle fiamme che bruciano il Palazzo del Parlamento. Turner riuscì a cogliere l’attimo in cui un imprevisto colpo di vento allontanò l’incendio dall’Abbazia di Westminster, lasciandone apparire le torri biancheggianti nel fumo a destra della cortina di fuoco. Il vorticoso turbine di fiamme si estende in direzione dell’osservatore, dominando lo spazio ellittico della composizione e rendendo impercettibili le forme e illimitati i confini spaziali.

Dipinto di William Turner raffigurante l'incendio del Palazzo di Westminster del 1834, con l'Abbazia in lontananza

L'incendio del 1834 - storie dal Parlamento

Il Complesso di Westminster: Oltre l'Abbazia

Il Palazzo di Westminster e l'Elizabeth Tower

Proprio accanto all'Abbazia di Westminster si trova il riconoscibile Palazzo di Westminster, sede del Parlamento e costituito dalla Camera dei Lord e dalla Camera dei Comuni. Il Palazzo e l'Abbazia, pur essendo distinti, formano un complesso storico e architettonico inconfondibile di Londra.

Adiacente al Palazzo svetta l'Elizabeth Tower, che ospita l'orologio a quattro facce più grande del mondo. Conosciuta affettuosamente come il Big Ben (il nome della campana maggiore), la torre fu terminata nel 1858. La Elizabeth Tower, che ospita 334 gradini e 5 campane, con il Big Ben che è la più grande con i suoi 13,5 tonnellate, è stata sottoposta a importanti lavori di ristrutturazione nel 2017, con riparazioni al meccanismo, alle lancette e al pendolo dell'orologio.

Foto aerea del complesso di Westminster, con l'Abbazia, il Palazzo del Parlamento e l'Elizabeth Tower

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