Il Significato Biblico di Numeri 31 e le sue Implicazioni

Il libro dei Numeri, conosciuto nella tradizione ebraica come "Nel deserto" (Bemidbar), narra il lungo viaggio degli Israeliti attraverso il deserto, dalla rivelazione sinaitica fino alle soglie della Terra Promessa. Al suo interno, il capitolo 31 descrive in dettaglio la guerra contro i Madianiti, un evento che solleva questioni teologiche e morali profonde, specialmente per quanto riguarda il comandamento espresso nei versetti 17-18.

Il Contesto del Libro dei Numeri e Rashi

Struttura del Libro dei Numeri

Il nome "Numeri" deriva dal titolo latino della Vulgata e dalla versione dei Settanta, riflettendo l'indubbia rilevanza dei censimenti nel testo. I maestri d'Israele, invece, scelsero un titolo che coglie lo spazio geografico e il suo valore teologico. Il libro si riallaccia espressamente alla rivelazione sinaitica (capitoli 1-10), prosegue con il cammino nel deserto, caratterizzato dai peccati d'Israele e dal decreto divino di rimanere nel deserto per quarant'anni (capitoli 11-21).

I capitoli 22-24, ai quali si possono aggiungere i capitoli 25 e 31, sono dedicati alla figura di Balaam, il profeta pagano, implacabile avversario del popolo di Dio, specificando la natura essenzialmente "spirituale" dei nemici di Israele. I capitoli finali (26ss) delineano i confini della Terra benedetta che Israele sta per ricevere in eredità.

L'Interpretazione di Rashi: Amore Divino e Comunità

Secondo Rashi (Rabbi Shelomoh ben Yishaq), il significato più intimo e vero dell'intera vicenda narrata nei Numeri risiede nell'amore gratuito di Dio e nella gloria d'Israele che da tale amore dipende. Il Signore "conta" incessantemente le sue pecore perché le ama ed esse gli sono preziose. In virtù dell'elezione e dell'ordinamento cultuale prescritto al monte Sinai, la comunità d'Israele è divenuta la sposa del Signore, che dimora in mezzo al suo popolo. La "Dimora" (Tabernacolo) costituisce il "sacramento", il segno efficace che rende possibile l'inabitazione di Dio. Il culto rappresenta il vertice del rapporto di Israele con il Signore, svelando la sua profonda natura di comunità santa e popolo sacerdotale.

Il libro dei Numeri insegna con straordinario vigore che il Signore ha voluto operare una distinzione all'interno della sua comunità, sicché questa non appare affatto come una realtà amorfa e indifferenziata. Ad esempio, i Leviti erano accampati attorno alla "Dimora della Shekinah" ed esclusi dall'esercizio diretto del culto, riservato ai sacerdoti, per proteggere Israele dal giudizio divino. Le dodici tribù d'Israele, raccolte attorno alla Dimora, costituiscono una comunità santa, che trova nel culto la sostanza stessa della sua identità e storia, opponendosi ad ogni forma di individualismo. La "santità" di Dio, contrapposta alla realtà di "peccato" del suo popolo, determina una tensione dialettica nel rapporto, richiedendo la rappresentazione del popolo attraverso figure elette.

Il Ruolo di Mosè e Balaam

Mosè è descritto come l'intrepido intercessore, che si frappone tra i figli d'Israele e il Signore. È l'"eroe" che, in virtù della sua santità, annienta i più terribili nemici d'Israele. Tuttavia, anche il più grande tra i profeti non rimane immune dalla colpa, come mostra il racconto drammatico di Numeri 20:11ss, dove viene escluso dalla Terra Promessa per decreto divino. Nonostante la fragilità d'Israele e i giusti castighi divini, la potenza del peccato non vanifica la vocazione del popolo di Dio, né distrugge la sua intrinseca santità, grazie al merito dei Patriarchi e alla gratuità dell'amore divino.

Balaam, secondo Rashi, era un vero profeta su cui Dio aveva fatto posare la sua Shekinah, ma che deliberatamente volse il suo cuore al male, diventando causa di rovina spirituale. Il suo orgoglio smodato, l'avidità e l'attitudine a maledire lo trascinarono a sfidare Dio, non accettandone l'autorità. Il suo odio implacabile contro Israele divenne espressione della sua opposizione al Signore. La sua tragica fine manifesta la signoria divina e la vittoria del popolo santo sulle potenze effimere del male.

illustrazione di Rashi di Troyes che studia o commenta testi biblici

La Guerra Contro i Madianiti: Origini e Comandamenti Divini

Il Peccato di Baal Peor e la Vendetta del Signore

La guerra contro i Madianiti, descritta in Numeri 31, è presentata come una vendetta del Signore. I Madianiti, un popolo nomade spesso associato ai Moabiti, erano stati protagonisti dell'episodio di Baal Peor (Numeri 25), in cui, su suggerimento di Balaam, sedussero gli Israeliti all'immoralità sessuale e all'idolatria. Questo peccato portò a una calamità che colpì l'assemblea dell'Eterno. La guerra non fu considerata da Mosè come motivata da gelosia meschina o brama di bottino, ma fu annunciata e comandata dal Signore, fungendo anche da prova dell'obbedienza di Israele.

What Is Baal Peor in the Bible? | Holy Landmarks

Il Comando a Mosè: Natura e Preparazione

Il Signore disse a Mosè nelle steppe di Moab di parlare agli Israeliti e riferire loro che, una volta entrati nel paese di Canaan, avrebbero dovuto cacciare tutti gli abitanti, distruggere le loro immagini, statue di metallo fuso e alture, per prendere possesso del paese. In caso contrario, gli abitanti rimasti sarebbero stati "spine negli occhi e pungoli nei fianchi". Mosè era l'inviato di YHWH che parlava "faccia a faccia" con lui, e le sue parole erano considerate comandi divini. Si può quindi supporre che gli ordini divini di attuare lo sterminio fossero comandi di Mosè, di Giosuè o dei profeti, che secondo l'uso del tempo, supponevano tale la volontà divina in quanto era Dio che li conduceva nella terra a loro promessa. Agivano quali intermediari di Dio.

Questa guerra di sterminio era necessaria poiché l'idolatria degradante doveva essere tenuta in abominio, e coloro che vi si aggrappavano soppressi. La presenza di orde di Beduini (come i Madianiti) che occupavano le colline e il deserto vicino impediva la sicurezza per la moralità, la proprietà o la vita degli Israeliti.

Numeri 31:17-18: Il Giudizio e le sue Interpretazioni

Il Testo del Comandamento

Numeri 31:17-18 contiene uno dei passaggi più difficili da interpretare della Bibbia, riguardante il destino delle donne e dei bambini madianiti:

  • NR06 (Nuova Riveduta 2006): «Ora dunque uccidete ogni maschio tra i bambini, e uccidete ogni donna che ha avuto rapporti sessuali con un uomo; ma tutte le fanciulle che non hanno avuto rapporti sessuali con uomini lasciatele in vita per voi.»
  • NR94 (Nuova Riveduta 1994): «Ora dunque uccidete ogni maschio tra i bambini, e uccidete ogni donna che ha avuto rapporti sessuali con un uomo; ma tutte le fanciulle che non hanno avuto rapporti sessuali con uomini, lasciatele in vita per voi.»
  • DB1885 (Diodati Bibbia 1885): «Ora dunque uccidete tutti i maschi d'infra i piccoli fanciulli; uccidete parimente ogni femmina che ha conosciuto carnalmente uomo.»

Questo comando di Mosè di uccidere i maschi tra i bambini e le donne che avevano avuto rapporti sessuali, risparmiando solo le fanciulle, fu dato dopo che Mosè rimproverò gli Israeliti per aver risparmiato le donne. Queste donne, dietro suggerimento di Balaam, avevano fatto peccare i figli d'Israele nel fatto di Peor.

La "Volontà Permissiva" di Elohim e la Durezza dei Cuori

Alcuni interpreti suggeriscono che comandi così duri, come quelli relativi al divorzio o allo sterminio, rientrino nella "volontà permissiva" di Elohim. Questo significa che, pur non essendo la volontà perfetta di Dio, Egli la permette per ragioni specifiche. Nel caso del divorzio, era per far capire la durezza dei cuori e le sue nefaste conseguenze, come il non accesso nel Regno di Dio. Allo stesso modo, l'ordine sui Cananei/Madianiti può essere visto in questa luce.

Gli ebrei che non credono in Yeshua, invece, ritengono che la legge venga direttamente da YHWH Elohim attraverso Mosè, e che tale comando sia la cosa giusta e divinamente lecita, che rientra nel concetto di bene secondo YHWH, e che divorziare non pregiudica l'accesso nel mondo a venire. Il comando di Numeri 33:50-56 (riguardo allo sterminio dei Cananei) rientra, secondo alcuni, nella volontà permissiva di Elohim.

La Prescienza Divina e il Giudizio sui Cananei e Madianiti

Si ritiene che YHWH conosca i cuori di ognuno e sappia in anticipo le scelte che le persone prenderanno. YHWH pre-conosceva i Cananei e i Madianiti. Non c'era altra via per mantenere la sua promessa ad Abramo e alla sua discendenza se non quella di dare loro la terra. Si pensa che i Cananei, nel loro insieme, non sarebbero stati disposti a convivere con i figli d'Israele e a servire YHWH e la sua legge. Per questo YHWH ordinò a Mosè di agire in quel modo.

YHWH può punire gli empi, anche se non gode della loro morte, e può risparmiare chi desidera pentirsi e cambiare via. L'esempio di Ninive, dove YHWH profetizza una distruzione che poi non avviene a causa del pentimento, dimostra la sua prescienza e la sua disponibilità alla misericordia. I Madianiti e i Cananei, di fronte all'ingresso degli ebrei nella terra promessa, fecero la loro scelta di opporsi a YHWH e agli ebrei. Non scelsero di convertirsi e YHWH, conoscendo i loro cuori, diede l'ordine a Mosè. Come YHWH usò Mosè per punire gli "ostinati" egiziani, così usò Mosè e Giosuè per punire gli "ostinati" Cananei e Madianiti. Inoltre, i Cananei erano idolatrici e le loro idolatrie sarebbero state una tentazione per gli ebrei, giustificando ulteriormente l'intervento.

Il giudizio sui Madianiti fu forte e duro. Dio ha il diritto di giudicare non solo gli individui ma anche le comunità, inclusi coloro che potrebbero non essere personalmente e individualmente colpevoli (come i bambini). Tali giudizi sono radicati nel diritto fondamentale di Dio di giudicare (Salmo 9:8, 50:6) e nella Sua misericordiosa concessione di tempo per il pentimento (Genesi 15:16).

L'Interpretazione Allegorica: I "Cananei Interiori"

Gli ebrei sostengono che la Scrittura ha quattro livelli di interpretazione, e il livello letterale serve da base per quello allegorico. I Cananei, in questo senso, possono rappresentare le cose impure che rendono l'uomo impuro. Pertanto, per entrare nel Regno di YHWH, che deve essere prima dentro di noi, siamo chiamati ad uccidere i nostri "Cananei" interiori. Similmente, la poligamia biblica non è vista come una regola fissa, ma come un evento che YHWH ha fatto accadere per un insegnamento più profondo, figura dell'unione tra il Messia e il suo corpo composto da tante membra.

infografica che illustra i 4 livelli di interpretazione della Torah (Pardes)

L'Esecuzione della Guerra e la Divisione del Bottino

Lo Svolgimento del Conflitto e la Morte di Balaam

Mosè ordinò che uomini tra le tribù si armassero per la guerra contro Madian, per eseguire la vendetta del Signore. Mille uomini per tribù furono mandati, assieme a Fineas, figlio del sacerdote Eleazar, che portava gli strumenti sacri e le trombe d'allarme. Essi combatterono contro Madian come l'Eterno aveva ordinato a Mosè, e uccisero tutti i maschi, inclusi i cinque re di Madian (Evi, Rekem, Sur, Cur e Reba). Sur era il padre di Cozbi, la donna madianita che attirò un uomo israelita nell'immoralità e idolatria a Baal Peor. Anche Balaam, figlio di Beor, fu ucciso con la spada. Balaam aveva suggerito la strategia per sedurre Israele e morì per il suo errore di fare il male contro Dio e il Suo popolo per amore del denaro, come menzionato in Giuda 1:11.

illustrazione biblica della battaglia contro i Madianiti e la morte di Balaam

Le Istruzioni di Mosè Riguardo alle Donne e ai Bambini

Dopo la vittoria, i soldati portarono i prigionieri, la preda e le spoglie a Mosè, al sacerdote Eleazar e all'assemblea. Mosè rimproverò i comandanti per aver lasciato in vita tutte le donne, ricordando che furono esse, dietro suggerimento di Balaam, a far peccare i figli d'Israele. Per questo, Mosè comandò di uccidere ogni maschio tra i fanciulli e ogni donna che aveva avuto rapporti sessuali con un uomo, conservando in vita solo le fanciulle che non avevano avuto tali rapporti. Le donne che avevano conosciuto uomini, siano essi Madianiti o Israeliti peccatori, dovevano essere considerate impure e causa della rovina di Israele a Baal Peor. Le giovani ragazze potevano essere prese come mogli o schiave, secondo i principi della guerra santa (Deuteronomio 20:13-14, 21:10-14).

Purificazione e Ripartizione dei Beni

I soldati, avendo ucciso o toccato un ucciso, dovevano purificarsi rimanendo fuori dall'accampamento per sette giorni. Anche il bottino doveva essere purificato: tutto ciò che resisteva al fuoco (oro, argento, bronzo, ferro, stagno e piombo) doveva passare attraverso il fuoco ed essere purificato anche con l'acqua per l'impurità; tutto ciò che non poteva resistere al fuoco doveva passare solo per l'acqua. Questo processo mirava a rendere gli articoli cerimonialmente puri, poiché erano stati in uso dai Madianiti. Qualsiasi aspetto della cultura dei popoli sottomessi doveva essere "saccheggiato", "purificato" e poi usato tra il popolo di Dio.

Il Signore diede istruzioni a Mosè, Eleazar e ai capi-famiglia per il conto e la divisione del bottino, che consisteva in persone e bestiame. Il bottino fu diviso tra i combattenti e l'assemblea. Dai soldati fu prelevato un tributo per il Signore (uno su cinquecento di persone e animali), da dare al sacerdote Eleazar. Dalla metà spettante ai figli d'Israele, fu prelevato uno su cinquanta (di persone e animali) da dare ai Leviti, responsabili del tabernacolo.

Il bottino restante dalla razzia fu enorme:

Tipo di Bottino Quantità Totale Metà Combattenti Tributo al Signore (1/500) Metà Comunità Tributo ai Leviti (1/50)
Pecore 675.000 337.500 675 337.500 6.750
Buoi 72.000 36.000 72 36.000 720
Asini 61.000 30.500 61 30.500 610
Persone (fanciulle) 32.000 16.000 32 16.000 320

Il Dono Speciale e il Miracolo della Protezione

I comandanti dell'esercito riferirono a Mosè che, nonostante la grande battaglia, non mancava neppure un uomo tra i soldati sotto i loro ordini. Questo straordinario successo e la completa incolumità dell'esercito furono visti come un miracolo divino. In gratitudine, i capi di migliaia e centinaia portarono un'offerta speciale all'Eterno in oro: catenelle, braccialetti, anelli, orecchini e collane, per un peso totale di sedicimilasettecentocinquanta sicli. Questo generoso dono servì come memoriale e fu utilizzato nel servizio del tabernacolo, un riconoscimento a Dio per la conservazione delle loro vite.

infografica che illustra la divisione del bottino e i tributi

tags: #numeri #31 #17 #significato #biblico