Basilica dell'Annunciazione di Nazareth

La Basilica dell'Annunciazione è il principale luogo di culto cattolico della città di Nazareth, in Israele, ed è edificata nel punto in cui, secondo la tradizione, l'Arcangelo Gabriele annunciò alla Vergine Maria la nascita di Gesù Cristo.

Foto panoramica esterna della Basilica dell'Annunciazione a Nazareth

L'Annunciazione secondo il Vangelo di Luca

Il fondamento della devozione e della costruzione di questa basilica risiede nell'evento dell'Annunciazione, narrato nel Vangelo di Luca (1,26-38):

Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto».

Annunciazione dell'Angelo Gabriele a Maria

Storia e Scavi Archeologici

La storia della Basilica dell'Annunciazione è un susseguirsi di costruzioni e ricostruzioni che testimoniano la venerazione di questo luogo attraverso i secoli. Nell'XI secolo, durante la dominazione dei cristiani latini in Terra Santa con Baldovino I, la vecchia basilica in decadimento fu ricostruita e restaurata in stile romanico. Nel 1730, fu concesso di erigere una chiesa sulla grotta dell'Annunciazione, la quale fu ampliata nel 1871 e poi abbattuta nel 1955 per permettere la costruzione dell'attuale basilica.

Le Scoperte Archeologiche

Gli scavi archeologici, condotti meticolosamente dall'archeologo francescano Camillo Bellarmino Bagatti della Custodia di Terra Santa tra il 1955 e il 1969, in vista della costruzione della basilica attuale, hanno rivelato strati di storia inaspettati. Questi lavori di fondazione hanno permesso un'accuratissima e completa esplorazione di tutta la zona fino alla roccia.

  • Fu anzitutto demolita la chiesa francescana, portando alla luce il tracciato della chiesa crociata, che era più grande dell'attuale.
  • Sotto le costruzioni crociate furono messi in luce i pavimenti e le strutture della chiesa bizantina, della quale si conosceva già l'esistenza. Si scoprì che i Bizantini avevano utilizzato un muro preesistente, distinguibile per il tipo di pietra e la sua lavorazione.
  • Levati i mosaici che coprivano il pavimento, furono rinvenuti capitelli e altri blocchi di pietra lavorata, appartenenti ad un edificio religioso precedente che presentava analogie evidenti con le sinagoghe costruite in Galilea nei secoli II e III d.C.
  • Questa costruzione racchiudeva grotte e silos del I e II secolo, che circondavano la grotta attuale. Ciò suggerisce che la grotta fosse al centro di una particolare venerazione fin dai tempi apostolici.
  • In mezzo al materiale di riempitura, con il quale era stata coperta la "sinagoga" per stendervi sopra i pavimenti della chiesa bizantina, furono trovati intonaci con graffiti riportanti i simboli caratteristici delle comunità giudeo-cristiane.
  • Davanti alla chiesa-sinagoga fu scoperta una vasca battesimale, costruita anch’essa secondo lo schema del simbolismo giudeo-cristiano.

Già nel 1909, Padre Viaud, Padre superiore dell'epoca, raccontò di aver scoperto quasi per caso il perimetro della basilica romanica. Gli scavi hanno anche portato alla luce numerosi ritrovamenti di elementi mobili o separati dalla sede originale, come lacerti musivi, capitelli e colonne.

Schema archeologico della Basilica dell'Annunciazione con le diverse fasi di costruzione

La Basilica Attuale: Architettura Moderna

L'attuale basilica di Nazareth è di costruzione moderna, edificata tra il 1960 e il 1969 e consacrata il 25 marzo 1969 dal Cardinale Garrone. Fu realizzata su progetto dell'architetto italiano Giovanni Muzio, utilizzando cemento armato con un rivestimento esterno in pietra del luogo.

La Facciata e il Portico

La facciata principale, in blocchi di pietra bianca, è suddivisa da strisce orizzontali in pietra rosa sulle quali sono scolpiti motivi con fiori, uccelli, il mare, il fuoco e le stelle. È decorata da alcune immagini in rilievo:

  • In alto, una statua in bronzo del Redentore.
  • Sotto di essa, la scena dell'Annunciazione, raffigurante Maria e l'Angelo (sopra la sesta fascia).
  • Più in basso, i quattro evangelisti (sopra la terza fascia): da sinistra, Matteo, Marco, Luca e Giovanni.

La terza fascia dal basso segna la posizione del pavimento della basilica superiore e del soffitto della basilica inferiore. Sotto di essa, con tre aperture, si apre il portico, che introduce alla chiesa inferiore. Il portico presenta un soffitto in mosaico policromo e ospita tre porte in bronzo e rame raffiguranti:

  • Portale centrale: Scene della vita di Gesù.
  • Portale di sinistra: Adamo ed Eva, il diluvio, Noè e il patto con Abramo.
  • Portale di destra: Storia di Giona.

La facciata sud, dedicata a Maria adolescente, porta l'iscrizione della «Salve Regina» ed è orientata come la chiesa francescana del 1730. Sulla sinistra si notano ancora un troncone di un muro crociato e, al di là della zona archeologica, le tre absidi crociate.

Dettaglio della facciata principale della Basilica dell'Annunciazione

Gli Interni della Basilica

La Grotta dell'Annunciazione

La grotta dell'Annunciazione è il cuore spirituale del complesso ed è tradizionalmente identificata con la casa di Maria. Si ritiene che la casa fosse costituita da una parte scavata nella roccia (la grotta) e da una parte in muratura. Quest'ultima non è più presente in loco: secondo la tradizione, fu trasportata tra il 1291 e il 1294 a Loreto, nelle Marche, dove è conservata all'interno della Basilica della Santa Casa.

Spazi e Decorazioni

Lungo le pareti laterali e la parete fondale della basilica, si aprono molte cappelle di varie dimensioni. Una di queste, posta lungo la parete di fondo, è costituita dall'abside della chiesa romanica eretta dai crociati. Semicircolare e con muratura in spessi blocchi di pietra chiara, presenta un moderno altare e un tabernacolo neogotico.

Il moderno presbiterio è ad una quota più bassa rispetto al pavimento della basilica inferiore e vi si accede tramite due rampe di scale. Sulla parete della controfacciata si trova la grande vetrata policroma installata all'interno delle ventiquattro strette monofore della facciata, formando un'unica composizione triangolare. Lungo le pareti delle navate laterali, invece, vi sono varie immagini musive della Vergine Maria donate da diverse nazioni, testimoniando la devozione universale.

Interno della Basilica dell'Annunciazione mostrando le navate e la luce dalle finestre

La Cupola e l'Abside

La cupola copre lo spazio tra le navate e l'abside, e nel suo pavimento si apre un grande ottagono che permette di vedere la sottostante grotta dell'Annunciazione. La cupola è costituita da una copertura conica poggiante su un tamburo esadecagonale che presenta, all'esterno, un loggiato con tre aperture per lato. Oltre lo spazio della cupola, in asse con la navata centrale, si apre l'abside a pianta quadrangolare con copertura piramidale. In essa, si trovano l'altare maggiore in marmi policromi e il tabernacolo con ciborio.

L'Organo

L'organo della chiesa superiore, collocato in due cantorie ai lati dell'abside, dispone di 50 registri ed è a trasmissione elettrica; la sua consolle ha tre tastiere e pedaliera.

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