La Cattedrale di San Pietro Apostolo, situata in Piazza Canonica S. Pietro a Mantova, rappresenta il cuore pulsante e storico della città. Di origine paleocristiana, le cui radici risalgono secondo alcune cronache al 313 d.C., la chiesa ha attraversato secoli di trasformazioni, divenendo un sublime connubio di stili architettonici che riflettono le vicende dei Gonzaga e il fervore artistico del Rinascimento e del Manierismo.

Evoluzione Storica e Architettonica
La chiesa sorge in una delle zone più antiche e elevate della città, un sito scelto fin dall'epoca romana, come testimoniano i ritrovamenti di una domus con mosaici. Dopo la distruzione causata da un incendio nell'894, la struttura fu ricostruita in stile romanico tra il 1395 e il 1401.
All'inizio del XV secolo, sotto l'egida di Francesco I Gonzaga, la cattedrale fu ulteriormente ampliata. La facciata gotica originale, caratterizzata da elementi in marmo, rosoni e pinnacoli e progettata da Jacobello e Pierpaolo dalle Masegne, è oggi nota attraverso il dipinto La Cacciata dei Bonacolsi di Domenico Morone, conservato a Palazzo Ducale. Di questa fase tardo-gotica restano tracce visibili nel fianco destro dell'edificio, in cotto rosso, adornato da guglie e cuspidi.
L'intervento di Giulio Romano
Il 1545 segna un punto di svolta fondamentale: in seguito a un incendio che danneggiò gravemente l'interno, il Cardinale Ercole Gonzaga commissionò un radicale rinnovamento a Giulio Romano. L'architetto, ispirandosi alle antiche basiliche romane paleocristiane - come l'antica San Pietro a Roma - riprogettò l'aula trasformandola in una struttura monumentale a croce latina.
L'interno è diviso in cinque navate (sebbene lo schema spaziale sia complesso e unico nel suo genere, creando di fatto un effetto di sette navate) scandite da colonne corinzie scanalate. La varietà delle coperture - alternanza tra soffitti piani a cassettoni dorati e volte a botte - conferisce alla navata un ritmo architettonico inusuale e ricercato, tipico della genialità manierista.
La Facciata Barocca
L'attuale facciata in marmo di Carrara risale al 1755, realizzata dall'ingegnere militare Nicolò Baschiera su volontà del Vescovo Antonio Guidi di Bagno. Lo stile è tardo barocco e richiama le tipiche forme delle chiese romane del Settecento. Il prospetto presenta quattro paraste corinzie e un frontone triangolare, ed è arricchito da statue raffiguranti i Santi Pietro e Paolo, oltre a figure legate alla storia della diocesi e della città, come Sant'Anselmo, patrono di Mantova.

Tesori Artistici e Devozione
La Cattedrale non è solo un monumento architettonico, ma un vero e proprio museo di arte sacra. All'interno si custodiscono opere di inestimabile valore realizzate dai più importanti artisti del manierismo mantovano, tra cui:
- Domenico Brusasorci e Bernardino Malpizzi
- Teodoro Ghisi e Gerolamo Mazzola Bedoli
- Domenico Fetti e Giuseppe Bazzani
- Gli affreschi trecenteschi del battistero
- La sacrestia affrescata da un allievo di Andrea Mantegna
La chiesa custodisce inoltre il corpo incorrotto di Sant'Anselmo, vescovo di Lucca e patrono della diocesi, situato all'interno dell'altare maggiore, e l'immagine di Maria Incoronata. Di particolare interesse didattico è la serie di statue lungo la navata centrale, che illustrano il tema della Redenzione alternando figure di Profeti dell'Antico Testamento e Sibille, un richiamo dottrinale che fonde la tradizione biblica con la cultura classica pagana.
Informazioni Utili per la Visita
| Indirizzo | Piazza Canonica S. Pietro, 11, Mantova |
|---|---|
| Orari di apertura | 07:00 - 12:00 e 15:00 - 19:00 |
| Accessibilità | La chiesa è accessibile a tutti, dotata di rampe laterali per persone con disabilità. |