Il Matrimonio in Chiesa senza Cresima: Requisiti, Dispense e Prassi Pastorale

Per molte coppie, la decisione di celebrare il matrimonio in chiesa può presentare un vero e proprio dilemma, specialmente quando uno o entrambi i futuri sposi non hanno ricevuto tutti i sacramenti dell'iniziazione cristiana. Questo si verifica frequentemente nelle coppie in cui uno è ateo o agnostico e l'altro è credente, o nei sempre più diffusi matrimoni misti, dove un coniuge è cattolico e l'altro professa una diversa religione o proviene da un'altra cultura. In questi contesti, la questione della Cresima, o Confermazione, emerge spesso come punto interrogativo, generando dubbi sui requisiti per il matrimonio religioso.

Sebbene per celebrare il matrimonio in chiesa sia richiesta l’obbligatorietà del battesimo, la Confermazione è però fortemente consigliata. Le opzioni che solitamente vengono proposte agli sposi senza Cresima sono due: la frequenza di un corso apposito per poter ricevere il sacramento, oppure il prolungamento del corso prematrimoniale, per lo stesso scopo.

La Cresima nel Contesto del Matrimonio Cattolico

La Natura della Cresima e la sua Connessione con il Matrimonio

I sacramenti non sono sette elementi slegati tra loro, ma esiste un ordine e una gerarchia tra di essi. In definitiva, tutti hanno il loro senso in relazione all'Eucaristia, "fonte e culmine della vita cristiana". Battesimo, Cresima ed Eucaristia sono i tre "sacramenti dell’iniziazione", che incorporano sempre più profondamente una persona nella Chiesa, culminando nell’Eucaristia. Un cattolico a tutti gli effetti ha ricevuto questi tre sacramenti.

La Cresima "aggiunge" il "sigillo del dono dello Spirito Santo", che permette di testimoniare Cristo. Il Battesimo incorpora nel corpo mistico di Cristo, ma il cristiano è destinato ad essere "sale della terra e luce del mondo" ed è chiamato ad evangelizzare, a essere un'icona vivente di Cristo. Poiché è difficile pregare "Gesù Cristo è Signore" senza l’aiuto dello Spirito Santo, ancor più si ha bisogno di questo aiuto per testimoniare tale preghiera. Quando si viene cresimati, l'anima è segnata in modo indelebile dal carattere di questo sacramento, configurandosi in modo unico a Cristo come suoi testimoni, annunciatori e profeti.

Quando si tratta di testimoniare pubblicamente Gesù, i due modi principali in cui i cattolici lo vivono sono due sacramenti: l'ordine sacro o il matrimonio. Nessuno mette in dubbio che, prima dell’ordinazione, un candidato al sacerdozio debba essere confermato, necessitando di tutto il potere divino possibile per essere un sacerdote.

schema dei sette sacramenti e la loro interconnessione

Lo stesso vale per il matrimonio. Quando la Chiesa parla del sacramento del matrimonio, non sta pensando a una celebrazione sociale o a un "momento magico" in cui due persone "si sposano". Sebbene il matrimonio sia sociale e una festa, è la Chiesa che si riunisce intorno ai suoi figli per testimoniare e affermare che l’amore che si giurano fa parte di qualcosa di molto più grande di loro, con radici nella Trinità, in un Dio che si definisce "Amore". È quel Dio che può dare loro dei figli, espandendo il loro amore, e sarà colui che li aspetta nell’eternità.

Il sacramento non è nemmeno un "momento magico" che termina dopo la celebrazione; piuttosto, il matrimonio, in quanto sacramento, non è un momento, ma una vita intera. Se si è convinti che la Chiesa non vede il matrimonio come un "rifornimento" momentaneo alla stazione di servizio spirituale, ma come l’inizio di un nuovo aspetto della vocazione del cattolico, allora si può capire che la Cresima è fondamentale per questa missione. Il matrimonio e la vita familiare sono il punto di partenza della testimonianza dell’insegnamento cattolico, e il primo luogo in cui ciò si verifica è all’interno della chiesa domestica che è la famiglia. I coniugi stessi possono sperimentare tentazioni spirituali e avranno bisogno di ogni risorsa per affrontarle, ancor più se si tratta di un matrimonio con un partner non cattolico.

Se Dio li benedice con dei figli, essi "saranno i primi insegnanti dei loro figli" e "che siano i migliori insegnanti", come recita il Rito del Battesimo. I bambini si avventureranno in una cultura piena di valori estranei e ostili al cattolicesimo, per cui è necessario lo Spirito Santo per fare bene questo lavoro. Ecco perché la Chiesa chiede che chi si prepara al matrimonio e non ha fatto la Cresima riceva il sacramento della Confermazione. (È anche per questo che la Chiesa autorizza i sacerdoti ad amministrare la Cresima a chiunque non sia stato confermato “in pericolo di vita” - cfr. CCC 1314).

La Norma Canonica e le Interpretazioni Pastorali

Nell’Introduzione al Rito del Matrimonio (n. 18), la Chiesa insegna che “i cattolici che non hanno ancora ricevuto il Sacramento della Confermazione devono riceverlo per completare la loro iniziazione cristiana prima di essere ammessi al matrimonio”. Tuttavia, lo stesso punto n. 18 prevede un'eccezione, permettendo di rinunciare a tale requisito in caso di "grave inconveniente".

Questa norma genera spesso dibattito e diverse interpretazioni tra i parroci. Mentre alcuni sacerdoti mantengono una posizione più rigida, ritenendo la Cresima obbligatoria per sposarsi in chiesa, altri mostrano maggiore apertura, ammettendo che non sia più strettamente necessaria in ogni circostanza. Questa "modernizzazione" nell'approccio della Chiesa, come percepita da alcuni, permette di considerare casi specifici dove la Cresima può essere ricevuta dopo il matrimonio o addirittura omessa.

Infatti, se uno dei due si vuole sposare in chiesa, non è sempre considerato giusto negare il sacramento solo perché a uno dei due manca la Cresima. In ogni caso è bene ricordare che, essendo prima di tutto il matrimonio un istituto di diritto naturale, prima di un sacramento, può esserci unione fedele, indissolubile e aperta ai figli anche senza fede cattolica o religiosa.

Requisiti e Percorsi per Sposarsi in Chiesa senza Cresima

Casi Particolari e Dispense Vescovili

Quando uno dei due coniugi non è cattolico e quindi non battezzato, l’iter da seguire è diverso per ognuno dei due. Anche nei matrimoni misti, dove un coniuge è cattolico e l’altro professa un'altra religione, o quando solo uno dei due è credente, esiste la possibilità di richiedere una dispensa, come quella dal vescovo, per procedere con il matrimonio religioso anche in assenza di Cresima per uno degli sposi.

Se solo uno dei due è credente, si ritiene giusto che chi non crede non debba essere costretto ad avvicinarsi a questo sacramento, poiché Dio ha donato il libero arbitrio. Pertanto, il prete potrebbe valutare la situazione e concedere il matrimonio anche se uno degli sposi non ha la Cresima, a patto che ci siano "precisi e chiari propositi" riguardo l'educazione dei figli nella fede cattolica.

Padre Pio: "Se il Signore vuole per te la via del Matrimonio, sa dove abiti e ti verrà a cercare"

Un aspetto che può talvolta complicare la situazione riguarda le coppie conviventi. Alcuni parroci, più tradizionalisti, ritengono che la convivenza sia "illecita" e non dia quindi diritto a ricevere un sacramento come la Cresima. In questi casi, potrebbero suggerire di celebrare prima il matrimonio per "regolarizzare" la situazione e solo dopo procedere con la Cresima. Se si dovesse incontrare un prete particolarmente irremovibile, è consigliabile chiedere informazioni ad un'altra parrocchia, poiché la prassi può variare notevolmente.

I corsi di preparazione alla Cresima per adulti sono disponibili in diverse parrocchie, non obbligatoriamente quella di residenza. Questi corsi sono pensati per chi desidera ricevere la Cresima in età adulta e normalmente durano circa 10 lezioni settimanali. Alcuni parroci possono anche tenere corsi personalizzati se non ci sono corsi frequentabili o se gli sposi non possono prendervi parte.

In alcuni casi, la Cresima può essere fatta dopo il matrimonio, a seguito di una "promessa" davanti a Dio durante la cerimonia. Tuttavia, è bene sapere che non aver ricevuto la Cresima potrebbe diventare un problema qualora si desideri battezzare un figlio in futuro, in quanto spesso viene richiesta ai genitori o padrini/madrine.

Il Ruolo Cruciale del Parroco

La prassi varia molto a seconda del singolo sacerdote e della diocesi. È fondamentale rivolgersi al parroco che celebrerà il matrimonio per ottenere informazioni precise e aggiornate. Sarà lui a guidare gli sposi attraverso l'intero processo, conoscendo le disposizioni specifiche della propria diocesi e le eventuali possibilità di dispensa. Spesso, il prete suggerirà quando è il momento opportuno per richiedere i documenti o intraprendere il percorso per la Cresima, se necessaria.

La Preparazione Completa al Matrimonio Religioso

Documentazione e Tempistiche

La questione della validità dei certificati di battesimo e cresima è un argomento che spesso genera dubbi. È utile fare una distinzione:

  • Certificato di Battesimo: Il certificato di battesimo, in particolare quello rilasciato "ad uso matrimoniale", ha una validità limitata nel tempo. La prassi comune prevede che questo certificato non debba superare i sei mesi dalla data di emissione, poiché contiene indicazioni specifiche relative alla possibilità di contrarre il sacramento del matrimonio.
  • Certificato di Cresima: Per quanto riguarda il certificato di cresima, la situazione è leggermente diversa. Molti concordano sul fatto che questo certificato, a differenza di quello di battesimo, non abbia una scadenza intrinseca, poiché la Cresima è un sacramento ricevuto e la sua validità non viene meno con il passare del tempo. Tuttavia, alcune chiese potrebbero richiedere che anche il certificato di cresima sia stato rilasciato entro un certo periodo prima del matrimonio per uniformità documentale.

È accaduto a molti sposi di aver richiesto i certificati troppo presto rispetto alla data del matrimonio, per poi doverli richiedere nuovamente a causa del superamento del limite di sei mesi per il certificato di battesimo. I certificati vanno generalmente richiesti presso la parrocchia di appartenenza o la chiesa dove si è stati battezzati o cresimati. Se si abita in una diocesi diversa, potrebbe essere necessario richiederli per posta o tramite delegati, il che può richiedere tempi aggiuntivi.

L'Importanza del Corso Prematrimoniale

Oltre ai certificati di battesimo e cresima, la preparazione al matrimonio religioso include l'attestato di frequenza all'itinerario prematrimoniale. Questo corso, una volta completato, è considerato sempre valido e non ha scadenze. Papa Francesco, nell'Amoris laetitia, sottolinea che "la preparazione prossima al Matrimonio tende a concentrarsi sugli inviti, i vestiti, la festa e gli innumerevoli dettagli che consumano tanto le risorse economiche quanto le energie e la gioia. I fidanzati arrivano sfiancati e sfiniti al Matrimonio, invece di dedicare le migliori energie a prepararsi come coppia per il gran passo che faranno insieme". È un invito a concentrarsi sull'amore che unisce la coppia, fortificato e santificato dalla grazia.

coppia che partecipa a un corso prematrimoniale

La Chiesa ritiene necessaria la partecipazione a un itinerario formativo specifico "una sorta di ‘iniziazione’ al sacramento del Matrimonio che fornisca loro gli elementi necessari per poterlo ricevere con le migliori disposizioni e iniziare con una certa solidità la vita familiare" (Papa Francesco, Amoris laetitia n. 207). Il corso può essere seguito ovunque, anche separatamente, se non c'è possibilità di farlo insieme.

Dettagli della Celebrazione e Altri Documenti

La celebrazione del Matrimonio è normalmente inserita nella celebrazione eucaristica, sebbene "nell’esperienza pastorale italiana si verifica sempre di più il caso di coppie che, pur non avendo maturato un chiaro orientamento cristiano e non vivendo una piena appartenenza alla Chiesa, desiderano la celebrazione religiosa del Matrimonio essendo battezzati e non rifiutando esplicitamente la fede" (Cei, Rito del Matrimonio, Presentazione, n° 7).

È raccomandato che la coppia si sposi in una delle parrocchie dove risiede o in quella dove andrà ad abitare: questa scelta esprime la realtà comunitaria cristiana da cui il Matrimonio-sacramento proviene e inserisce. A presiedere la celebrazione sarà il parroco o uno dei presbiteri della parrocchia scelta.

Oltre ai documenti canonici, è necessario presentare al parroco che istruisce la pratica matrimoniale anche:

  • Le Pubblicazioni Ecclesiastiche e Civili, un passaggio obbligatorio esposto per un certo periodo.
  • L'Istruttoria Matrimoniale, da espletare presso il parroco della sposa o dello sposo e, al termine, presentata alla Curia Vescovile per il rilascio del Nulla Osta per il Matrimonio.
  • La Posizione Matrimoniale, dove gli sposi, con carta d'identità e senza testimoni, danno "Parola" presso il Parroco di residenza, redigendo e firmando il documento.

Il rito del Matrimonio deve essere opportunamente preparato con chi presiede la celebrazione, utilizzando i testi previsti, le opportune letture bibliche e i canti liturgici adatti. Eventuali musiche e canti non liturgici vanno collocati prima o dopo la celebrazione, purché abbiano attinenza con il senso religioso o sacro. L’addobbo floreale deve evidenziare la festa senza sprechi, e i fotografi vanno introdotti alla celebrazione e invitati a non essere invadenti. Gli sposi, in quanto ministri del Sacramento, indossino un abbigliamento rispettoso della celebrazione e tengano conto anche delle necessità della parrocchia, riservando un’eventuale attenzione ai poveri attraverso la Caritas.

tags: #nulla #osta #matrimonio #senza #cresima