La Novena a San Michele Arcangelo è un percorso di preghiera profondo che invita i fedeli a rivolgersi con fiducia al Principe delle milizie celesti. Il sesto giorno della novena è dedicato in modo particolare all'onore del sesto Coro Angelico, quello delle Potestà, implorando la protezione divina sulle necessità materiali e spirituali dei fedeli, della nazione e della città.

La Preghiera del Sesto Giorno
Ogni giornata della novena si apre con l'invocazione alla Trinità e la recita del Credo, per poi proseguire con la supplica specifica del giorno. Nel sesto giorno, la preghiera si concentra sulla guida dell'Arcangelo Michele affinché interceda presso le Potestà.
Supplica al Principe del Sesto Coro
Ti scongiuriamo, o Conduttore delle Angeliche squadre, e ti preghiamo insieme col Principe che tiene il primo luogo fra le Potestà, le quali costituiscono il sesto Coro, che Tu voglia provvedere alle necessità di noi tuoi servi, di questa Nazione, ed in particolare di questa città, con il dare alla terra la fecondità desiderata, la pace e la concordia fra i governanti cristiani.
Si prosegue recitando: Un Pater, tre Ave Maria e un Gloria.
Preghiere conclusive
La giornata si conclude con le invocazioni rivolte ai tre Arcangeli maggiori e al proprio Angelo Custode, seguiti dalla preghiera finale di consacrazione:
- Un Padre Nostro a San Michele
- Un Padre Nostro a San Gabriele
- Un Padre Nostro a San Raffaele
- Un Padre Nostro al nostro Angelo Custode

Significato e Devozione
Rispetto agli altri Santi, risulta complesso tracciare la storia di una figura tanto importante e significativa come quella di San Michele Arcangelo. La complessità risiede nella sua natura angelica, esseri ineffabilmente più elevati di noi. Tuttavia, attraverso questa novena, possiamo cogliere il riflesso del loro agire sull’umanità. San Michele, oltre a essere il vincitore di Satana, è venerato come il custode e protettore della Santa Chiesa, colui che difende i popoli che lo onorano.
Atto di Consacrazione
Al termine della preghiera quotidiana, è tradizione recitare l'Atto di Consacrazione a San Michele Arcangelo:
"Principe Nobilissimo delle gerarchie angeliche, valoroso guerriero dell’Altissimo, amante zelante della gloria del Signore, terrore degli angeli ribelli, amore e delizia di tutti gli angeli giusti, Arcangelo San Michele, desiderando io di essere nel numero dei tuoi devoti, a te oggi mi offro e mi consacro. Pongo me stesso, il mio lavoro, la mia famiglia, gli amici e quanto mi appartiene sotto la tua vigile protezione."