La spiritualità cristiana si arricchisce attraverso diverse forme di devozione, tra cui la novena, un periodo di nove giorni dedicato alla preghiera intensa per ottenere una grazia o per onorare una particolare intenzione. La preghiera a Dio Padre, in particolare, è un atto di profonda fiducia e abbandono, che riconosce la Sua infinita bontà e misericordia, spesso arricchita da metafore come quella della "Matita del Cuore" che invita a riflettere sul ruolo dell'essere umano come strumento nelle mani divine.

La Preghiera Personale a Dio Padre: Fede e Abbandono Filiale
La preghiera a Dio Padre è un'espressione intima di fede, speranza e carità, un dialogo nel quale l'anima riconosce la paternità divina e la propria figliolanza. È nei momenti di difficoltà che il bisogno di questa relazione profonda si fa più acuto, rafforzando la convinzione dell'amore infinito e della provvidenza divina.
"Padre mio che sei nei cieli, com'è dolce e soave il sapere che Tu sei mio Padre, e che io sono figlio Tuo! È soprattutto quando è cupo il cielo dell'anima mia e più pesante è la mia croce, che sento il bisogno di ripeterTi: Padre, credo al Tuo Amore per me! Sì, credo che Tu mi sei Padre ogni momento della vita e che io sono Tuo figlio! Credo che mi ami con Amore infinito! Credo che vegli giorno e notte su di me, e neppure un capello cade dalla mia testa senza il Tuo permesso! Credo che, infinitamente Sapiente, sai meglio di me, ciò che mi è utile. Credo che, infinitamente Potente, puoi trarre il bene anche dal male! Credo che, infinitamente Buono, fai servire tutto a vantaggio di quelli che Ti amano: ed anche sotto le mani che percuotono, io bacio la Tua mano, che guarisce! Credo, ...ma aumenta in me la fede, la speranza e la carità! Insegnami a veder sempre il Tuo Amore, come guida in ogni evento della mia vita. Insegnami ad abbandonarmi a Te, come un bimbo nelle braccia della mamma."
Questa preghiera esprime il desiderio di abbandonarsi completamente alla volontà divina, riconoscendo la piena conoscenza e l'amore del Padre. Attraverso l'intercessione di Gesù e Maria, si richiede la grazia e la forza dello Spirito Santo per perseverare nella fede e nella fedeltà ai propri doveri.
"Padre, Tu sai tutto, Tu vedi tutto, Tu mi conosci meglio di quanto io mi conosca: Tu puoi tutto, e Tu mi ami! Per questa intenzione, unendomi ai Loro Sacratissimi Cuori, Ti offro tutte le mie preghiere, i miei sacrifici e le mortificazioni, tutte le mie azioni ed una maggiore fedeltà al mio dovere. Dammi la luce, la grazia e la forza dello Spirito Santo! Confermami in questo Spirito, in modo che io non abbia mai a perderLo, né a contristarLo, né ad affievolirLo in me. Padre mio, è in nome di Gesù Tuo Figlio che Te lo domando! E Tu, o Gesù, apri il Tuo Cuore e mettivi il mio, e con quello di Maria offrilo al nostro Divin Padre!... Ottienimi la grazia, di cui ho bisogno!"
Un aspetto importante di questa devozione è la promessa di una maggiore generosità, specialmente durante il periodo della novena, culminando con la recita delle preghiere fondamentali della tradizione cristiana.
"Se si recita questa preghiera come Novena, aggiungere: "Ti prometto, di essere più generoso, specialmente in questi nove giorni in tale circostanza....... Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Pater, Ave, Gloria."
L'Amore Incondizionato del Padre
Il Padre Divino si manifesta come una presenza costante e consolante, offrendo forza e perdono in ogni circostanza della vita.
- Se nessuno ti ama, sarà una gioia amarti.
- Se piangi, desidero consolarti.
- Se sei debole, ti darò la mia forza.
- Se nessuno ha bisogno di te, Io ti cerco.
- Se sei inutile, Io non posso fare a meno di te.
- Se ti senti vuoto, la mia tenerezza ti colmerà.
- Se hai paura, ti porto sulle mie braccia.
- Se vuoi camminare, verrò con te.
- Se mi chiami, vengo sempre.
- Se ti perderai, non dormirò finché non ti avrò trovato.
- Se sei stanco, sarò il tuo riposo.
- Se pecchi, sarò il tuo perdono.
- Se mi parli, dammi del tu.
- Se mi chiedi, Io sono un dono per te.
- Se hai bisogno di me, ti dico: sono qui, dentro di te.
- Se mi resisti, non voglio farti far nulla per forza.
- Se sei nell'oscurità, sono lampada per i tuoi passi.
- Se hai fame, sono pane di vita per te.
- Se sei infedele, io ti sono fedele.
"Padre mio, non sono più degno d'esser chiamato tuo figlio; tienimi soltanto come un servo nella tua casa; questo è già un grande onore, perché so che servire Te è già condividere il tuo trono regale."
La Metafora della "Matita del Cuore": Essere Strumenti di Dio
La spiritualità della "Matita del Cuore" invita a considerare sé stessi come umili strumenti nelle mani di Dio. Ogni strumento, per quanto semplice, acquista valore e scopo quando utilizzato da una mano e un'intelligenza superiori.

Un oggetto come una zappa, un paio di occhiali o una matita, da soli, hanno un valore limitato. Ma nelle mani di un contadino, degli occhi che vogliono vedere, o di un artista, diventano mezzi potenti per realizzare grandi cose. Allo stesso modo, l'umano, nella sua semplicità, può diventare uno strumento della provvidenza divina.
"Lo strumento ha bisogno di una mano e di una intelligenza che lo usi e lo diriga al suo scopo. Ma quella mano e quella stessa intelligenza si lega strettamente allo strumento per compiere il suo scopo. Una zappa è solo un pezzo di ferro ricurvo, ma tra le mani del contadino diventa un indispensabile attrezzo che facilita il lavoro. Un paio di occhiali sono poi due pezzi di vetro incastonati in una montatura, ma, appoggiati sul naso, permettono agli occhi di vedere. Una matita colorata, messa tra le mani di un bambino o tra quelle di un artista, è strumento capace di liberare lo spirito. La grandezza di operazioni umane quali il dissodare il terreno, o il contemplare un paesaggio o l’abbozzare un disegno, sono possibili, se ci pensiamo bene, solo grazie all’umiltà degli strumenti, di una zappa, di un paio di occhiali, di una matita."
Giovanni Battista: L'Esempio dello Strumento Umile
Un esempio emblematico di questa umiltà strumentale è Giovanni Battista. Egli, pur essendo una figura di grande importanza profetica, non pretese mai di essere la luce, ma solo una voce che preparava la strada al Signore.

"Conosciamo bene la figura di Giovanni Battista, che ogni anno invade il nostro Avvento. Eppure egli è presente sempre come uno che… non è! «Non era la luce», dice l’evangelista Giovanni. E il Battista stesso proclama: «Io non sono il Cristo». Egli è «un uomo mandato da Dio», uno che «doveva dare la testimonianza alla luce», uno che di se stesso dice: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore»."
Giovanni scelse l'umiltà e la fedeltà alla verità di Dio, rifiutando la tentazione di accreditarsi come il Messia, pur avendone l'opportunità. La sua vita fu una testimonianza di come l'amore per la verità divina superi qualsiasi ambizione personale.
"Giovanni Battista prepara la strada a Dio solo perché occupa umilmente il suo posto, senza pretendere di essere di più ma senza rifiutare il suo ruolo. Giovanni è lo strumento di Dio. Avrebbe potuto approfittare dell’attesa che stava nel cuore degli uomini e puntare il dito su se stesso, dichiarando di essere il Messia? Certo, e gli avrebbero creduto. Ma non lo ha fatto, perché amava la verità di Dio più di se stesso, e voleva proclamare la verità di Dio con la sua vita, desiderando essere solo uno strumento nelle mani della Provvidenza."
Attualizzare questo messaggio nella vita quotidiana significa accettare il proprio posto nella provvidenza divina, vivendo con umiltà e trasparenza, permettendo alla luce di Cristo di splendere attraverso le proprie azioni. Ogni gesto fedele alla vocazione personale diventa un modo per preparare la venuta del Signore.
"Come possiamo attualizzarla nella nostra vita? Accettando il posto in cui il Signore provvidenzialmente ci ha messi, e vivendo il nostro ruolo con l’umiltà dello strumento e con la consapevolezza che ogni piccolo gesto quotidiano, che sia umilmente ma efficacemente fedele alla nostra vocazione, è un gesto che prepara la venuta del Signore e ne assicura la presenza nella storia umana. La luce di Cristo s’accende se io ho il coraggio di spegnere me stesso, ma questo non significa affatto essere opaco, perché la luce di Cristo, per splendere, ha bisogno della mia trasparenza. Se io vivo la mia trasparenza come strumento della luce, allora vi sarà luce e sarò come una vetrata che s’illumina e mostra l’armonia dei suoi colori grazie al sole che vi passa. Vivere la vita come strumenti di Dio è il vero segreto di felicità."
Questa visione si estende anche al tessuto familiare e comunitario, dove l'umile collaborazione di ciascuno crea un mosaico di bellezza e armonia, come suggeriscono le parole di San Paolo sulla gioia, la preghiera ininterrotta e la gratitudine in ogni cosa.
"Pensiamo a questa legge applicata nel tessuto familiare: stare ciascuno al proprio posto, prestando a Dio la propria vetrata perché egli con la sua luce dia valore alla nostra trasparenza. Pensiamo alla vita di una comunità: ciascuno fa la sua parte, umilmente senza far pesare il suo ruolo, e solo così il mosaico appare nella sua bellezza. In fondo, è questa la gioia che sta sulla scena, ogni anno, della terza domenica di Avvento, scena in cui pure campeggia la figura austera di Giovanni Battista. Colpiscono le parole di san Paolo, che sarebbero davvero inattuabili e incomprensibili, se non alla luce di quanto abbiamo detto: «Siate sempre lieti, pregate ininterrottamente, in ogni cosa rendete grazie». L’esperienza ci dice che si può essere lieti ma non sempre, che si può pregare ma non ininterrottamente, che si può rendere grazie ma non per ogni cosa. L’Apostolo, dunque, si sbaglia? No, egli sta solo parlando da strumento nelle mani del Signore, da umile voce che vuole proclamare con la sua vita la verità di Dio e che in Lui confida."
La Novena di Consacrazione al Cuore del Padre
La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme propone una specifica Novena di Consacrazione al Cuore del Padre, un percorso spirituale che prepara alla "Festa del Cuore del Padre".

"Nella comunione spirituale dei cuori, la Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme invita tutti i propri fedeli e tutti gli uomini e donne di buona volontà a recitare le seguenti preghiere di invocazione, consacrazione e affidamento al Cuore di Dio Padre Onnipotente in occasione della “Festa del Cuore del Padre” che si terrà il 4 Dicembre 2022.(da recitarsi dal 25 Novembre al 3 Dicembre 2022) (✻) Festa del Cuore del Padre: prima Domenica di ogni mese di Dicembre."
Preghiere Specifiche della Novena
La novena include una sequenza di preghiere tradizionali e specifiche per la consacrazione.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Padre Nostro
"Padre nostro, che sei nei Cieli, sia santificato il Tuo Nome, venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua Volontà, come in Cielo così in Terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen."
Padre Onnipotente
"Padre Onnipotente, Ti offriamo la dolorosa Passione di Gesù, la Sua gloriosa Ascesa a Te, per questi tempi duri e difficili, Signore pietà."
Invocazione al Padre
"Padre! Tutto per Te. Padre, in Te confido. Padre, in Te voglio vivere. Padre, in Tuo Figlio voglio vincere."
Consacrazione al Cuore del Padre
"A Te, mio Signore, offro la mia vita, la mia quotidianità. Rendimi partecipe del Tuo Amore per poter vincere nel Tuo Nome."
Affidamento al Padre
"Noi figli di Maria, Madre Chiesa, Nuova Gerusalemme, a Te ci inchiniamo e ci prostriamo, Padre, per ringraziarTi, adorarTi e amarTi. Padre Santo, a Te affidiamo questa Santa Madre Chiesa, Chiesa di Cristo, unica Via, unica certezza, unica Salvezza, per portare nel cuore di ogni figlio di buona volontà, la buona novella, rinnovata in Cristo e Maria. Per il Cuore Immacolato di Maria, nostra buona e tenera Madre, noi Ti preghiamo, Padre: apri il Tuo Cuore misericordioso per accogliere ogni figlio che è alla ricerca della Verità, che è alla ricerca della vera Vita, che vuole perseverare sull’unica Via che conduce al Tuo Cuore. Cristo unica Via, Cristo unica Verità, Cristo Vita eterna. Padre, annienta i Tuoi nemici, donaci la perseveranza finale e rendici come Tu vuoi, per essere vera testimonianza dei frutti santi di quest’Albero vivo, che dona la Vita e vince la morte. Padre, sia fatta la Tua volontà, per vincere e trionfare, affinché la Tua gloria sia visibile, ora e sempre. Così sia. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo."
Preghiere e Invocazioni per la Devozione al Padre
La devozione al Padre si esprime anche attraverso preghiere tradizionali e invocazioni ai cori angelici, rafforzando la relazione con il divino e la richiesta di protezione e guida.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Preghiera di Supplica e Abbandono
"O Padre Santissimo, onnipotente e misericordioso Iddio, prostrato umilmente davanti a te, io ti adoro con tutto il cuore. Ma chi sono io perché osi anche solo alzare la mia voce fino a te? O Dio, Dio mio… io sono una minima tua creatura, resa infinitamente indegna per i miei innumerevoli peccati. Ma io so che tu mi ami infinitamente. Ah, è vero; tu mi hai creato qual sono, traendomi dal niente, con bontà infinita; ed è pur vero che tu hai dato alla morte di croce il tuo Divin Figliuolo Gesù per me; ed è vero che con lui poi mi hai dato lo Spirito Santo, perché gridasse dentro di me con gemiti inenarrabili, e mi desse la sicurezza di essere adottato da te in tuo figlio, e la confidenza di chiamarti: Padre! ed ora tu stai preparando, eterna ed immensa, la mia felicità nel cielo. Ma è anche vero che per bocca dello stesso tuo Figliuolo Gesù, hai voluto assicurarmi con magnanimità regale, che qualunque cosa ti avessi domandandato nel Nome suo, me l’avresti concessa. Ora, o Padre mio, per la tua infinita bontà e misericordia, in Nome di Gesù, in Nome di Gesù… io ti domando prima di tutto lo spirito buono, lo spirito dello stesso tuo Unigenito, perché io possa chiamarmi ed essere davvero tuo figlio, e chiamare te più degnamente: Padre mio!… e poi ti domando una grazia speciale (si espone la grazia che chiediamo umilmente a Nostro Signore)."
Ave Maria
"Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte."
Preghiera per il Santo Nome
"Ti preghiamo, Signore, donaci di avere sempre e il timore e l’amore del tuo santo Nome, poiché giammai togli la tua cura amorevole a coloro che scegli di confermare nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore."
Gloria al Padre
"Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli." (da recitarsi nove volte)
- Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli.
- Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli.
- Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli.
- Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli.
- Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli.
- Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli.
- Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli.
- Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli.
- Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli.
Invocazione ai Cori Angelici
"Angeli Santissimi, vegliate su di noi, dovunque e sempre. Arcangeli nobilissimi, presentate a Dio le nostre preghiere e i nostri sacrifici. Virtù celesti, donateci forza e coraggio nelle prove della vita. Potenze dell’Alto, difendeteci contro i nemici visibili e invisibili. Principati sovrani, governate le nostre anime e i nostri corpi. Dominazioni altissime, regnate di più sulla nostra umanità. Troni supremi, otteneteci la pace. Cherubini pieni di zelo, dissipate tutte le nostre tenebre. Serafini pieni di amore, infiammateci di ardente amore per il Signore."