Il panorama missionario contemporaneo è vivace e in continua evoluzione, caratterizzato da incontri significativi, nuove sfide e un rinnovato impegno nell'evangelizzazione. Ogni tempo è missione, ma la missione più alta è salvare il tempo restituendogli il suo respiro, la sua direzione. Questo articolo offre una panoramica delle principali novità e iniziative che stanno plasmando l'azione missionaria della Chiesa.

Incontri e Convegni per la Missione
La Kermesse di Missio Giovani e Seminaristi
Prosegue la kermesse di Missio Giovani a Misano Adriatico, arricchita dall'esperienza di tanti seminaristi, con incontri densi di significato, testimonianze emozionanti e aperitivi missionari all'aperto. Dal 30 aprile al 3 maggio 2026 si tiene a Misano Adriatico il Convegno missionario giovani (Co.mi.gi.), che quest’anno celebra la sua 69esima edizione, insieme al Convegno missionario nazionale dei seminaristi. Inoltre, Missio Giovani offre un'importante opportunità di esperienza missionaria nel Sud del mondo: precisamente nelle Filippine, dal 25 luglio al 19 agosto 2026, per giovani dai 18 ai 30 anni.

Incontro Nazionale Fidei Donum Rientrati
Martedì 28 aprile 2026, al CUM di Verona, si sta svolgendo l’incontro nazionale per i fidei donum rientrati, un momento cruciale dedicato alla riflessione, alla condivisione delle esperienze maturate sul campo e al riadattamento.
La Nuova Frontiera: Missione nell'Ambiente Digitale
La cultura digitale è riconosciuta come un campo missionario emergente, un autentico «spazio di incontro, testimonianza e comunione» dove ogni battezzato è chiamato a proclamare la Buona Notizia. In questo contesto, l'obiettivo è nutrire di speranza cristiana le reti sociali e gli ambienti digitali, con particolare attenzione alla formazione, al rinnovamento e alle persone fragili, quegli “ultimi” tanto cari a Francesco e Leone XIV. La rivoluzione digitale rappresenta un cambiamento epocale; è quindi fondamentale comprendere, in un confronto sinodale, come portare avanti la missione in questo nuovo spazio culturale.

La Chiesa Sinodale e la Missione Digitale
Il rapporto finale del Gruppo di studio 3 per la Chiesa sinodale, intitolato "La missione nell’ambiente digitale", ribadisce la necessità di discepoli missionari capaci di portare il dono del Risorto «nel mondo, che arrivino dovunque ci sia un cuore che aspetta, un cuore che cerca, un cuore che ha bisogno». Papa Leone XIV, in occasione del Giubileo dei missionari digitali e degli influencer cattolici in Vaticano il 29 luglio 2025, ha salutato i fedeli nella Basilica di San Pietro. Il Gruppo di studio 3 annovera figure di spicco come la coordinatrice Kim Daniels, il vescovo Paul Tighe, l’arcivescovo Rino Fisichella, suor Nathalie Becquart, il giornalista Paolo Ruffini e monsignor Lucio A. Ruiz, segretario del Dicastero vaticano della Comunicazione, il quale ha evidenziato che il percorso è appena iniziato. Un ulteriore approfondimento sul rapporto si terrà martedì 17 marzo a Roma con l’incontro "Missionari digitali: quale formazione?", promosso dalle Pontificie università della Santa Croce, Lateranense, Gregoriana e Salesiana. L'incontro, che avrà luogo nell’aula magna Giovanni Paolo II della PUSC, si concentrerà sulla necessaria formazione pastorale, spirituale, umana e intellettuale per i missionari digitali. Come affermato da Leone XIV, «dobbiamo comprendere come utilizzare le piattaforme digitali per evangelizzare, per formare comunità e sfidare i falsi dei del consumismo, del potere e dell’autosufficienza».
Proposte Operative per la Santa Sede
A seguito di un confronto con esperti e operatori di tutto il mondo, il gruppo di lavoro ha elaborato concrete proposte operative per la Santa Sede. Tra queste spicca la creazione di un organismo dedicato ad accompagnare la missione digitale: una pontificia commissione per la cultura digitale e le nuove tecnologie, ad esempio, potrebbe monitorare le questioni teologiche, pastorali e canoniche emergenti, preparare documenti, linee guida e vademecum, definire strategie di formazione per diversi livelli (vescovi, sacerdoti, religiosi, laici) e sostenere le Conferenze episcopali nell’integrazione della missione digitale nei loro piani pastorali.
Il Caso di Don Alberto Ravagnani e le Sfide del Digitale
Nel dialogo con giornalisti e comunicatori, monsignor Ruiz ha affrontato il caso di don Alberto Ravagnani, uno dei più noti influencer cattolici italiani, che ha annunciato di voler lasciare il sacerdozio. Ravagnani ha spiegato che le ragioni della sua scelta sono legate all'impegno del celibato, che non riusciva a rispettare, e alle alte e talvolta disumane aspettative nei confronti dei preti, come se fossero "esseri speciali, angeli scesi dal cielo". Monsignor Ruiz ha commentato che la scelta di Ravagnani lo accomuna a numerosi altri sacerdoti nella storia della Chiesa che, per diversi motivi, hanno lasciato il sacerdozio. La sua spiegazione è stata importante perché la crisi non è dipesa dall’esposizione mediatica o dal suo ruolo nelle reti digitali, sebbene la decisione abbia comunque avuto un impatto sui social sui quali era presente. Ruiz ha inoltre analizzato due punti importanti che caratterizzano i giovani utenti dei social: la grande esposizione nello spazio digitale e la loro “iper-affettività”. Ha citato l’esempio della diffusione di una falsa notizia sulla malattia di Leone XIV, propagatasi rapidamente senza verifiche, evidenziando l’importanza di comprendere e accompagnare la loro cultura e la necessità di formarli.
Il sacerdote influencer: Don Heriberto García Arias e la sfida dei "missionari" digitali
L'Importanza dei "Piccoli" Missionari Digitali
Monsignor Ruiz ha enfatizzato che i missionari digitali non sono «soltanto quelli che hanno 100 mila follower». Ha affermato: «Ci sono ragazzi che ne hanno 100, ma sono dei super missionari perché aiutano i loro coetanei. Questo mi fa un piacere enorme, perché quei ragazzi, per quelle 100 persone, predicano, le aiutano…». Ha ribadito che pensare ai missionari digitali come solo a grandi personaggi è un errore, poiché la rete è abitata da chi ha 10, mille, 100 mila follower, e tutti affrontano le stesse difficoltà. La Chiesa, conclude Ruiz, deve comprendere la loro cultura, «andare ad abbracciarli» e dire loro: «Siete a casa. Fidatevi, noi vi accompagniamo e vi aiutiamo».
Le Iniziative di Missio Ragazzi e le Pubblicazioni Missionarie
"Un'Ave Maria per..." 2026
Prende spunto dallo slogan dell’ultima Giornata Missionaria Mondiale dei Ragazzi, “Accendiamo la Speranza”, la proposta di “Un’Ave Maria per…” 2026 che Missio Ragazzi ha elaborato per il mese di maggio, come ogni anno, invitando i giovani a un impegno di preghiera e solidarietà.

"Popoli e Missione": Dalla Copertina ai Centri Diocesani
La rivista "Popoli e Missione", all’interno dell’Inserto PUM, pubblica in ogni numero un articolo, a firma di Loredana Brigante, che presenta un Centro missionario diocesano. Il nuovo numero di Popoli e Missione dedica la copertina e un dossier approfondito al tema dell'accoglienza per migranti e richiedenti asilo, analizzando come visioni politiche diverse e nuove norme abbiano modificato un panorama globale segnato da guerre, instabilità e crisi finanziarie, con interviste al sociologo Maurizio Ambrosini e a Oliviero Fortis di Caritas italiana. La Fondazione Missio, organismo della Conferenza Episcopale Italiana, promuove inoltre il mensile pensato per i ragazzi che affronta le tematiche relative alla missione e mondialità.
Testimonianze e Progetti dalle Diocesi: Missio Firenze
Sostegno ai Progetti Missionari nel Mondo
L’Avvento di fraternità di quest’anno devolve la raccolta di offerte in favore di due progetti missionari a forte dimensione educativa, uno in Bolivia e l’altro in Burkina Faso. Le missioni affrontano anche sfide impreviste e complesse: ad esempio, in Africa, la struttura del tetto di una Parrocchia è stata messa a rischio dalle termiti, evidenziando le concrete difficoltà sul campo. Il bando Graziano Zoni ha permesso di realizzare incontri nelle scuole, stimolando scelte etiche e consapevoli nei giovani e promuovendo l'educazione missionaria.

Esperienze e Partenze di Fidei Donum
Don Marco Paglicci e don Paolo Sbolci, fidei donum della diocesi di Firenze, hanno condiviso la loro esperienza dalla zona di Massaranduba a Salvador Bahia in Brasile. Dal Sudan, padre Alessandro Bedin, comboniano e per tanti anni a Firenze, ha inviato lettere dalla missione, raccontando la sua preziosa esperienza. La cooperazione missionaria tra la diocesi di Firenze e quella di Salvador Bahia, descritta come un ponte di amicizia che si estende oltre l'Oceano, richiede continue nuove forze non solo economiche per proseguire. Padre Fernando Zolli, rispondendo «Sì» alla sua vocazione, è pronto a lasciare la casa comboniana di Firenze per partire per una nuova missione. Domenica 16 marzo si è tenuto il saluto e ringraziamento per Padre Fernando Zolli in partenza per il Congo, alla presenza del Vescovo Gherardo, riconoscendo i tanti anni passati a Firenze.

Eventi e Formazione Locale
Il Centro Missionario Diocesano invita alla sua festa di fine anno, un momento di comunione e celebrazione. Lunedì 24 marzo, presso la Parrocchia Maria SS.ma Madre di Dio e San Niccolò a Calenzano, si terrà la Veglia diocesana di preghiera per i Missionari martiri, presieduta da mons. Gherardo Gambelli, un momento di profonda spiritualità. Il percorso "Viaggiando s'impara" ha avviato il suo primo incontro al Convento di Monte alle Croci, e i gruppi di viaggiatori hanno esplorato esperienze in Uganda, Tanzania, Etiopia e Trieste, arricchendo la loro comprensione della realtà missionaria. Inoltre, è stato organizzato un incontro con Maria Soave Buscemi per animare le comunità di Lettura Popolare della Bibbia, supportando la formazione e l'animazione missionaria a livello locale.
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