Nazaret, o Natzrát in ebraico, è una città situata nella regione storica della Galilea, attualmente in Israele. La sua fama è legata indissolubilmente all'essere la città d'origine di Gesù. Sebbene i Vangeli attestino la sua nascita a Betlemme, è a Nazareth che Gesù avrebbe trascorso la sua infanzia e giovinezza.
Origini e Prime Testimonianze
Le prime menzioni di Nazaret si trovano nel Nuovo Testamento, dove viene identificata come il luogo dell'infanzia di Gesù. Tuttavia, evidenze archeologiche indicano che la località fosse abitata fin dall'età del bronzo. Nonostante ciò, fino al III secolo, Nazareth non compare in alcuna fonte storica, suggerendo un ruolo marginale nell'antichità sia nella Giudea che nella Galilea.
San Girolamo, nel V secolo, descriveva Nazareth come un "viculus", ovvero un piccolo villaggio di circa cento abitanti. Giulio Africano, citato da Eusebio di Cesarea, la definisce anch'egli un villaggio ebreo, menzionando i "desposunoi", parenti di Gesù, che provenivano da Nazareth e dalla vicina Cochaba, conservando meticolosamente la nota della loro discendenza.
Epifanio, morto nel 402, basandosi su una conversazione con Giuseppe, costruttore di chiese a Zippori, afferma che Nazareth fosse abitata esclusivamente da ebrei fino al tempo di Costantino (IV secolo). Questo suggerisce la possibile presenza di alcuni cristiani non ebrei in epoca epifanica e non esclude la presenza di ebrei credenti in Cristo in precedenza.
Nel frattempo, le leggende su Maria iniziarono ad attrarre l'interesse dei pellegrini. Tra questi, Elena fondò la Basilica dell'Annunciazione e associò un pozzo a Maria. La Grotta dell'Incarnazione, situata nella cripta della Basilica dell'Annunciazione, è tradizionalmente indicata come il luogo della casa di Maria, dove ricevette la visita dell'arcangelo Gabriele.

Ricerca Archeologica e Vita Antica
La vita umana più antica nella regione di Nazareth è attestata da un cranio rinvenuto nel 1934 in una caverna a circa un miglio e mezzo a sud-est della città, databile forse a un'epoca precedente all'uomo di Neandertal.
Nell'area della Basilica latina dell'Annunciazione, si ritiene esistesse un antico villaggio abitato per lungo tempo. Ricerche archeologiche condotte da Benedict Vlaminck, Prosper Viaud e Camillo Bellarmino Bagatti, specialmente a partire dal 1955, hanno rivelato significative scoperte. L'area sotto e intorno alla chiesa, così come quella della vicina chiesa di San Giuseppe, era chiaramente parte di un villaggio agricolo.
I silos ritrovati sono simili a quelli dell'era calcolitica, mentre il vasellame più antico rinvenuto a Nazareth risale alla seconda età del ferro (900-600 a.C.). Diverse grotte sono state modificate architettonicamente per uso domestico; una di queste, sotto il convento annesso alla Basilica dell'Annunciazione, presenta muri costruiti per fungere da abitazione.
Sono state scoperte ventitré tombe, la maggior parte situate tra i 200 e i 700 metri dalla basilica. Diciotto di queste sono del tipo kokim, comune in Palestina dal 200 a.C. circa e considerato il tipo standard di tomba ebraica. Due tombe, a breve distanza l'una dall'altra, contenevano ancora oggetti come lampade di ceramica, vasi e recipienti di vetro, databili probabilmente tra il I e il III o IV secolo d.C. Quattro tombe erano chiuse con pietre rotolate, una pratica tipica del tardo periodo ebraico fino al 70 d.C.
Studi archeologici, come quelli discussi da B. Bagatti, indicano la presenza di basi di colonne di calcite, riutilizzate in strutture successive ma datate a prima della Guerra dei Giudei, per la loro somiglianza stilistica con sinagoghe e costruzioni romane del I secolo in Giudea. La presenza di iscrizioni nabatee suggerisce una costruzione precedente alla migrazione dei sacerdoti ebrei a Nazareth dopo la guerra.

Il Significato del Nome e l'Appellativo "Nazareno"
Il nome Nazareth deriva dall'ebraico Netzer, che significa "germoglio". Questo termine è stato messo in relazione con la profezia secondo cui il Messia sarebbe stato un "germoglio di Davide", discendente di Re Davide e appartenente alla tribù di Giuda.
L'appellativo teologico-messianico "Nazoreo", storpiato in "Nazareno", potrebbe essere stato storicizzato dagli evangelisti nell'indicazione del luogo di origine di Gesù. Atti (3,6) riporta la guarigione del paralitico "nel Nome di Gesù Cristo il Nazoreo". Matteo (2,23) riferisce la profezia per cui il Messia sarebbe stato chiamato il Nazareno (citando Giudici 13,5, riferito a Sansone e profetico per il Messia).
Il nome arabo di Nazareth è an-Nāṣira, e Gesù (Yasūʿ) è anche detto an-Nāṣirī, seguendo la tradizione araba di attribuire alle persone una designazione legata alla provenienza geografica o tribale.
Nazaret nella Tradizione Cristiana
Secondo la tradizione cristiana, Nazaret è il luogo in cui Gesù ha trascorso la sua vita privata pre-pubblica. I Vangeli secondo Marco e Luca narrano l'esorcismo nella sinagoga di Cafarnao, dove un demone riconosce Gesù come "il Santo di Dio".
La Basilica dell'Annunciazione è il principale luogo di culto di Nazareth, costruita sul sito tradizionale dove l'arcangelo Gabriele annunciò a Maria che avrebbe concepito Gesù. La cripta della basilica custodisce la Grotta dell'Incarnazione, indicata come la casa di Maria.
Nelle immediate vicinanze si trova la chiesa francescana di Santa Maria del Tremore, eretta in memoria della paura provata da Maria vedendo suo figlio minacciato di morte. Altri luoghi di interesse includono la Chiesa di San Giuseppe, costruita sul presunto sito della bottega di Giuseppe, e il Nazareth Village, un museo all'aperto che ricostruisce la vita a Nazareth ai tempi di Gesù.

La Fontana della Vergine, unica sorgente d'acqua della città, è un altro luogo simbolico legato alla tradizione di Maria. Per i cristiani ortodossi, il luogo esatto dell'Annunciazione è indicato dalla Chiesa Ortodossa dell'Annunciazione.
Il Centro Internazionale Maria di Nazareth offre approfondimenti sulla storia e l'importanza spirituale della città attraverso sale multimediali. Il Museo della Nazareth Antica, situato nelle sale del Convento Francescano, espone resti archeologici dell'antica città.
La Basilica di Gesù Adolescente, una chiesa salesiana, è situata sulla cima di una collina dove, secondo la tradizione cattolica, Gesù trascorse la sua adolescenza.
Nazaret e la Terra Santa
Nazaret, situata nel distretto settentrionale di Israele, è una città a prevalenza araba e una delle più importanti mete di pellegrinaggio cristiano. La città ha attratto centinaia di migliaia di pellegrini cristiani nel corso dei secoli.
Come tutta la Galilea, Nazareth fu una delle prime mete raggiunte dalla predicazione degli apostoli. La Chiesa locale si sviluppò con una diocesi propria dal 1187, anno della sconfitta dei cristiani ai Corni di Hittin e della fine del Primo Regno Crociato in Terra Santa.
Durante le Crociate, Nazareth possedeva varie succursali, inclusa una a Barletta, in Puglia. I vescovi di Nazareth, a causa delle conquiste musulmane, erano spesso costretti a rifugiarsi in questi possedimenti secondari.
La città accoglie diverse chiese cattoliche di rito orientale e chiese ortodosse orientali, tra cui la Chiesa cattolica greco-melchita e la Chiesa maronita. A partire dal XIX secolo, Nazareth ha esercitato un'influenza crescente sul pensiero religioso cristiano, in particolare cattolico, focalizzando l'attenzione sul periodo della vita di Cristo trascorso in città prima dell'inizio della sua predicazione.

Nazaret nel 1948 e la Questione della Sopravvivenza
La storia della sopravvivenza di Nazareth durante la guerra del 1948, anno della fondazione di Israele, è un capitolo spesso trascurato. A differenza di altre città palestinesi come Jaffa, Lydd, Ramleh, Haifa e Acri, Nazareth non subì una pulizia etnica su larga scala.
La sopravvivenza della città è attribuita in gran parte alle azioni di un individuo, il comandante Mordechai Dunkelman. La storiografia ufficiale israeliana tende a minimizzare il suo ruolo, preferendo l'idea che Nazareth sia sopravvissuta grazie alla minore militanza dei suoi leader o alla loro volontà di arrendersi.
Tuttavia, resoconti rivelano che a Dunkelman fu ordinato di espellere la popolazione palestinese di Nazareth, un ordine che egli disobbedì, permettendo alla città di arrendersi. Il suo ghostwriter, Peretz Kidron, cercò di portare alla luce questa storia, contrastando la narrativa ufficiale.
Dunkelman espresse shock e orrore all'ordine di evacuazione, dichiarando al suo superiore, Haim Laskov: "Non farò nulla del genere". Chiese la parola d'onore che gli abitanti sarebbero stati autorizzati a rimanere, osservando che la sua disobbedienza potrebbe aver dato all'alto comando il tempo di riconsiderare la decisione.
Nonostante questo atto di disobbedienza, Dunkelman non ricevette riconoscimenti ufficiali per aver rifiutato di molestare i civili di Nazareth. È importante notare che Dunkelman fu anche coinvolto in operazioni militari che portarono all'espulsione di civili palestinesi da altri villaggi, come Rama, e partecipò all'Operazione Hiram, che comportò atrocità in villaggi come Safsaf e Saliha.
Nazaret Illit (Nof HaGalil)
Nazaret Illit (Nazaret Alta), fondata nel 1957 alle porte di Nazareth, è una municipalità sorta con l'obiettivo di sviluppare l'insediamento ebraico in Galilea. Inizialmente chiamata Kiryat Nazaret, cambiò nome in Nazaret Illit nel 1958.
Recentemente, nel 2019, la municipalità ha deciso di cambiare nuovamente nome in Nof HaGalil ("Perla di Galilea" o "Vista della Galilea"). Il cambiamento è stato motivato dalla volontà di creare un'identità indipendente e porre fine alla confusione con la vicina Nazareth.
Nof HaGalil, sorta su un'area adiacente a Nazareth, è diventata ufficialmente una città nel 1974 e oggi conta oltre 50.000 abitanti, in gran parte di origine russa, con un quarto di origine araba. La città sovrasta Nazareth e offre una vista panoramica sulla valle di Jezreel.

Nazaret: Quando Andare e Consigli Pratici
Nazaret, situata nel distretto settentrionale di Israele, gode di un clima mediterraneo, con estati molto calde e secche e inverni miti. Le temperature medie variano da circa 14°C a gennaio a 32°C ad agosto.
Il periodo migliore per visitare Nazareth è la primavera e l'autunno, quando le temperature sono piacevoli e non si raggiungono i picchi di caldo estivi. L'inverno è mite, ma più piovoso, con dicembre, gennaio e febbraio che registrano le maggiori precipitazioni.
Per raggiungere Nazareth, è possibile prendere un volo diretto per Tel Aviv, da cui si può proseguire con un bus (linea 826, circa 2 ore di viaggio). Molti visitatori optano per gite guidate di un giorno da Tel Aviv.
Per quanto riguarda l'abbigliamento, si consiglia un abbigliamento comodo e leggero, con tessuti naturali e traspiranti per l'estate. In primavera e autunno, un maglione leggero può essere utile per le serate più fresche. In inverno, una giacca leggera e un impermeabile sono raccomandati.
La situazione di sicurezza nei territori di Israele e della Palestina è attualmente precaria. Si raccomanda di consultare le avvertenze ufficiali prima di organizzare un viaggio.
Nazaret è generalmente considerata una destinazione economica, con il costo principale rappresentato dal volo.
Nazaret: Un Luogo di Convivenza Religiosa
Nazaret è una città che, nonostante le dimensioni ridotte, presenta un'esperienza di convivenza interreligiosa notevole. Qui convivono pacificamente diverse fedi, testimoniando una storia di tolleranza.
La città è un importante centro di pellegrinaggio per i cristiani, ma ospita anche significative comunità musulmane. Questa coesistenza è un tratto distintivo di Nazareth, che l'ha caratterizzata nel corso della sua lunga storia.

Durante le guerre giudaiche, Nazareth fu teatro di eventi significativi. Già in epoca bizantina, la città ospitava edifici di culto cristiani, come testimoniano i ritrovamenti archeologici e gli scritti di storici come Egesippo ed Eusebio di Cesarea.
L'arrivo dei crociati nel 1099 portò a un periodo di rifioritura, sebbene la città subì saccheggi e distruzioni nel corso dei secoli. La ripresa del possesso delle rovine da parte dei frati francescani nel Seicento segnò l'inizio di un nuovo periodo di sviluppo e convivenza religiosa.
La guerra del 1948 vide Nazareth arrendersi agli israeliani dopo un breve scontro. Nonostante le difficoltà storiche, la città mantiene la sua vocazione di luogo di dialogo e pace.