La morte di Alex Marangon, il barista 25enne di Marcon (Venezia), ritrovato cadavere il 2 luglio 2024 sul greto del fiume Piave a Vidor (Treviso), continua a essere oggetto di un'approfondita indagine. L'elemento chiave emerso dalle recenti perizie tossicologiche è l'uso diffuso di potenti sostanze psicoattive durante un "rito di purificazione" sciamanico tenutosi il 30 giugno 2024 nell'ex Abbazia di Vidor.
Il "Rito di Purificazione" e l'Assunzione di Sostanze
Il 30 giugno 2024, un evento denominato "Sol de Putamayo", descritto come un "rito di purificazione" sciamanico, si è svolto nell'ex Abbazia di Vidor, nel Trevigiano. Alex Marangon vi partecipava insieme ad altre 16 persone.
Le Sostanze Assunte: Ayahuasca e Cocaina
Le analisi tossicologiche sui capelli dei 17 presenti hanno rivelato un quadro chiaro: quasi tutti i partecipanti avevano assunto sostanze stupefacenti. Nello specifico:
- 16 persone su 17 sono risultate positive al DMT (Dimetiltriptammina) e alle beta-carboline (armina, armalina, tetraidroarmina), rispettivamente il principio attivo e gli agenti che amplificano gli effetti visionari dell'ayahuasca. Questo potente decotto di piante amazzoniche, utilizzato in alcuni riti spirituali sudamericani, è inserito nelle tabelle ministeriali italiane come stupefacente dal 2022.
- Sette persone sono risultate positive anche alla cocaina. Tra questi vi era anche Andrea Zuin, uno degli organizzatori, per il quale sono stati riscontrati picchi di concentrazione corrispondenti alla settimana della morte di Alex.
Lo stesso Alex Marangon, secondo analisi effettuate in precedenza, aveva assunto entrambe le droghe durante la serata.

La Perizia Tossicologica sui Capelli: Risultati e Difficoltà
I capelli, consegnati volontariamente ai Carabinieri a inizio agosto 2024 dopo il ritrovamento del cadavere, sono stati analizzati dal medico Riccardo Addobbati su incarico del sostituto procuratore Giovanni Valmassoi. I risultati della consulenza tecnica sono arrivati sul tavolo del procuratore nei giorni scorsi.
La concentrazione delle sostanze nei capelli era talmente infima da non permettere ai consulenti di individuare con precisione la data dell'assunzione delle potenti droghe. I segmenti di capello analizzati, nella maggior parte dei casi tre, si riferiscono a un arco temporale compreso tra maggio e luglio 2024. A influire sull'esattezza temporale ci sono anche altri fattori, come sudore, sebo o la vicinanza del taglio del capello al cuoio capelluto. Inoltre, anche dopo una singola assunzione, le sostanze possono risultare presenti in più segmenti di capello consecutivi.
La Smentita della "Semplice Purga"
Inizialmente, i partecipanti al rito avevano dichiarato di aver assunto solo una "semplice purga" o una "bevanda depurativa". Questa tesi è stata "fatta a pezzi" dalla verità scientifica emersa dai tossicologici. La positività al DMT e alle beta-carboline, principi attivi della pozione amazzonica, ha confermato che non si trattava affatto di una purga innocua.
Le Ipotesi sulla Morte di Alex Marangon
Al momento, diverse ipotesi si scontrano riguardo alle cause della morte di Alex Marangon.
La Crisi Psicotica e la Caduta Involontaria
L'ipotesi più probabile, secondo la Procura, è che Alex Marangon sia deceduto al termine di una violenta crisi psicotica. Questa crisi sarebbe stata causata dall'assunzione contemporanea di cocaina e ayahuasca. Avendo perso il controllo di sé, Marangon si sarebbe gettato dalla terrazza dell'ex abbazia, precipitando per circa 15 metri nel fiume Piave. Il corpo, dopo la caduta, sarebbe stato trascinato dalle piogge e dalla corrente a valle, per poi essere ritrovato a una distanza di otto chilometri a Ciano del Montello.

I Dubbi della Famiglia: Pestaggio e Omicidio
La famiglia del giovane barista non crede a questa ipotesi. Sono convinti che Marangon sia stato picchiato e gettato giù dal dirupo. I familiari respingono fermamente l'idea che Alex fosse un consumatore abituale di cocaina e sospettano che lo stupefacente gli sia stato somministrato per "potenziare" gli effetti della bevanda, un'ipotesi che troverebbe parziale conferma in alcune note scritte dal ragazzo nel suo diario.
Le Ferite "Anomale" sul Corpo
Sul corpo di Alex sono stati riscontrati segni compatibili con la caduta, ma anche due grandi lesioni alla testa, una lesione all'occhio sinistro e una ferita all'altezza del torace. Per l'avvocato Stefano Tigani, legale dei genitori, queste ferite non sarebbero compatibili solo con la caduta, ma racconterebbero di un violento pestaggio avvenuto prima del volo dalla terrazza. Secondo questa teoria, Alex sarebbe stato aggredito, malmenato, o addirittura sarebbe morto davanti alla terrazza e poi trasportato giù nel tentativo di simulare una caduta accidentale. Inizialmente, i traumi erano stati attribuiti a un pestaggio, sebbene successivamente i consulenti li avessero ritenuti compatibili con la caduta sul letto roccioso e poco profondo del fiume.
L'Indagine e gli Indagati
Le indagini sulla tragica fine di Alex Marangon sono arrivate alle battute finali, con il pubblico ministero Giovanni Valmassoi pronto a tirare le somme del fascicolo.
Gli Organizzatori e i Curanderos
Al momento, risultano indagati per la morte di Alex Marangon:
- Andrea Zuin e la compagna Tatiana Marchetto, organizzatori del ritiro sciamanico.
- Alexandra Diana Da Sacco, moglie del conte Giulio Da Sacco e proprietaria dell’abbazia di Vidor.
- I due curanderos colombiani Jhonni Benavides e Sebastian Castillo.
Nei capelli di Zuin, Marchetto e Da Sacco sono state individuate tracce delle sostanze componenti l'ayahuasca. Dei residui, seppur molto lievi, sono stati trovati in quelli di Andrea Zuin per quanto riguarda la cocaina, mentre nessuna traccia è stata rilevata nei capelli della contessa Da Sacco né di Tatiana Marchetto. I due curanderos, invece, non sono tra i sottoposti alle analisi.
L'Irreperibilità dei Curanderos
Jhonni Benavides e Sebastian Castillo sono considerati i "convitati di pietra" dell'inchiesta. Si sono dileguati da Vidor la mattina successiva alla scomparsa di Alex Marangon e si sono resi irreperibili. Di Benavides si è persa ogni traccia, mentre Castillo continua a promuovere la "sua" medicina naturale sui social, pur rimanendo irreperibile per la giustizia italiana, che non ha un indirizzo a cui notificare gli avvisi di garanzia. I due sudamericani avrebbero gestito il rito sciamanico compreso nell'evento.
Le Accuse
Le accuse contenute negli avvisi di garanzia, inizialmente cinque, sono di morte in conseguenza di altro reato e cessione di sostanze stupefacenti.

La Dinamica degli Eventi
La Scomparsa e le Ricerche
La notte tra il 29 e il 30 giugno 2024, Alex Marangon, dopo aver assunto la pozione, sarebbe uscito dall'abbazia in stato confusionale. Uno dei curanderos lo avrebbe seguito e sentito parlare da solo. Tornato dentro per cercare qualcuno che potesse tradurre, quando rientra sul posto dove aveva lasciato il 25enne non lo trova più.
Qualcuno dei presenti riferì ai Carabinieri di aver sentito un urlo e un tonfo. I partecipanti lo avrebbero cercato per ore prima di allertare le forze dell'ordine. Il luogo della sparizione non fu sequestrato, tanto che, il mattino seguente, il parco dell'abbazia ospitò regolarmente un matrimonio.
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Il Ritrovamento del Corpo
Alex, si ipotizza, sarebbe rimasto sotto la terrazza alta 15 metri da cui si sarebbe lanciato in preda alle allucinazioni. La caduta sarebbe stata parzialmente frenata dalla vegetazione presente sulla riva del fiume Piave e il ragazzo sarebbe rimasto dove era precipitato per circa un giorno. Saranno le acque del fiume, ingrossatesi nelle ore successive a causa delle piogge, a trasportare il corpo otto chilometri più a valle, dove venne ritrovato il 1° luglio 2024 a Ciano del Montello.