Monastero di Santa Maria della Consolazione a Martano: Storia, Architettura e Tradizioni

Il Monastero di Santa Maria della Consolazione è un significativo monastero cistercense intitolato alla Madre della Consolazione. Sorge maestoso fuori dal centro abitato di Martano, in Salento, sulla via per Borgagne, precisamente in contrada "Sinobbie", un'area storicamente riconosciuta come antico insediamento di monaci bizantini cenobiti.

Storia del Monastero

L'edificio fu costruito nel 1686 per desiderio e ad opera della popolazione martanese. Inizialmente, fu occupato per lungo tempo dai padri alcantarini fino alla soppressione avvenuta nel 1866, a seguito delle leggi italiane sulla soppressione degli ordini monastici e l'incameramento dei beni dell'asse ecclesiastico. Nonostante la soppressione, i padri assicurarono una discreta regolarità nelle funzioni religiose fino al 1881, anno in cui anche l'ultimo religioso abbandonò il complesso. L'edificio rimase allora abbandonato, avviando un periodo di lento logoramento delle strutture murarie e dei locali.

mappa storica del Salento con l'ubicazione del monastero di Martano

Nel 1885 venne perfezionato l'acquisto della chiesa e dei locali dell'intero complesso da parte del Comune di Martano, sotto il sindacato di Pietro Bosano Ioly. Il progetto dell'amministrazione comunale era quello di consentire il prosieguo delle funzioni religiose nella chiesetta annessa al convento e, al contempo, adibire l'intera struttura a edificio scolastico o a ricovero per i nullatenenti e gli indigenti. Tuttavia, la lontananza della struttura dal centro abitato costituì un grosso impedimento alla realizzazione di questi progetti, e il monastero rimase sostanzialmente abbandonato, continuando nel processo di decadimento strutturale.

Compresa l'inutilità dell'affare, il Comune propose la vendita dell'intera struttura al barone Mario Comi. La trattativa andò avanti per diversi anni, finché nel 1908, con i Comi alla testa dell'amministrazione comunale, si perfezionò la vendita agli stessi "benefettori" Angelo Comi e Cosimo Marcucci. Inizialmente, l'edificio venne affidato ai padri Francescani, che però lo tennero per breve tempo.

Nel primo dopoguerra, il convento divenne strumento di rivendicazione politico-amministrativa tra i partiti martanesi. Così, nel 1926, subentrarono i padri Cistercensi, e il padre Mauro Cassoni prese possesso dell'intera struttura. Da allora, l'edificio ospita ininterrottamente i monaci cistercensi.

Architettura della Chiesa

L'esterno del monastero si presenta molto semplice e austero, riflettendo la sobrietà tipica dell'ordine. L'unico elemento decorativo esterno è costituito da un motivo a volute e da grandi calici, traboccanti di fiori e frutti, sormontati da una croce. Il portale della chiesa, nel suo aspetto attuale, è frutto di un rifacimento della metà del XX secolo.

foto esterna del Monastero di Santa Maria della Consolazione a Martano

All'interno, la pavimentazione della chiesa, con formelle quadrate di 20 cm in ceramica maiolicata, risale al 1600. Sui pilastri, oltre alle murature della navata principale, sono impostate le coperture a terrazza ad ogni livello. La zona terminale della chiesa, che ha inizio con l'arco trionfale a tutto sesto, risulta più alta di 20 cm rispetto al piano della chiesa; questa è la parte più nobile del tempio, dove è situato l'altare maggiore al centro del presbiterio.

Il Chiostro del Monastero

Il chiostro del Monastero di Santa Maria della Consolazione è stato costruito in più fasi dal 1950 al 1990, grazie agli interventi e al lavoro dei Monaci Cistercensi. L'attuale sistemazione risale al 1995, anno in cui i pilastri del porticato sono stati rivestiti con le caratteristiche pietra leccese e pietra di Alezio. Il chiostro ha forma rettangolare e ospita un rigoglioso giardino con alberi di magnolia, orchidee e molte altre varietà di piante e fiori, con una fontana che si erge al centro.

foto del chiostro del Monastero di Santa Maria della Consolazione con il giardino e la fontana

Patrimonio Culturale e Produttivo

Il monastero custodisce un ricco patrimonio culturale e storico. L'archivio e la biblioteca del monastero conservano numerosi documenti e libri di grande valore, testimonianza della lunga storia e dell'attività intellettuale dei monaci.

Rinomate sono inoltre le attività produttive del monastero. La liquoreria è particolarmente nota per la produzione dell'amaro digestivo "San Bernardo", affiancato da numerosi altri prodotti tipici del monastero martanese, come l'olio e le marmellate, realizzati secondo le antiche ricette monastiche.

foto dei prodotti tipici della liquoreria del monastero di Martano

Presso il monastero di Santa Maria della Consolazione si trovano anche opere donate da vari artisti, facenti parte di collezioni private. Il museo accoglie una notevole raccolta di monete del Regno di Napoli, una collezione di medaglie, quadri di antiche carte geografiche, nonché oggetti e manufatti di uso quotidiano. La pinacoteca, invece, custodisce numerose opere dell'artista gallipolino Giulio Pagliano, donate dalla moglie al monastero, arricchendo ulteriormente il patrimonio artistico del complesso.

La struttura dispone inoltre di 50 posti letto, distribuiti in 17 camere doppie, triple e quadruple con servizi privati, TV e frigo in camera, e un'ampia sala. Questa capacità ricettiva evidenzia una possibile vocazione all'ospitalità, in linea con le tradizioni monastiche.

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