L'Aeroporto Internazionale di Napoli-Capodichino
L'aeroporto di Napoli-Capodichino, situato nella zona nord della città tra i quartieri San Pietro a Patierno, Poggioreale e San Carlo all'Arena, rappresenta il primo scalo del Sud Italia e il quarto scalo nazionale per importanza. La struttura, gestita dalla società Ge.s.a.c. - il primo aeroporto in Italia ad essere stato privatizzato - si compone di un singolo terminal, recentemente ampliato per far fronte al crescente numero di passeggeri. Nato nel 1910 come aeroporto militare con il nome di Campo di Marte, dal 1950 ha iniziato a gestire il traffico civile.

Servizi e collegamenti
All'interno del terminal, aperto dalle 04:00 alle 22:30, i passeggeri possono usufruire di numerosi servizi, tra cui negozi, una cappella, una saletta VIP e un servizio Wi-Fi gratuito e illimitato. Per chi arriva in automobile, l'aeroporto dispone di 6 aree parcheggio con oltre 1400 posti auto, inclusa l'area P3 sotterranea con accesso diretto al terminal.
Per raggiungere il centro città, il servizio pubblico principale è rappresentato dall'Alibus. Il biglietto (costo 5 euro) può essere acquistato online, presso le macchinette automatiche o a bordo. Il tragitto tra l'aeroporto e Piazza Municipio dura circa 35 minuti, variabile in base al traffico.
Il Molo dell'Immacolatella Vecchia
L'area del Molo dell'Immacolatella Vecchia ha una storia profonda, legata indissolubilmente allo sviluppo del porto partenopeo. Il piazzale è nato dalla parziale colmatura, avvenuta alla fine degli anni '30 del secolo scorso, dello specchio d'acqua del Molo Grande e, soprattutto, del Molo Piccolo o Mandracchio. Quest'ultimo, utilizzato per le attività commerciali, era collegato al mare tramite due imboccature scavalcate da ponti su cui correva la Strada Nuova (attuale via Marina).

Palazzo dell'Immacolatella
Sul piazzale svetta la settecentesca palazzina rococò dell'Immacolatella, o della Deputazione della Salute, voluta da Carlo III per governare le attività portuali, la sanità e la giustizia. Progettato dal Vaccaro, l'edificio è caratterizzato dal colore rosso pompeiano e dalla statua della Vergine che ne adorna la sommità. Dopo essere stato utilizzato come alloggio per i graduati della Marina negli anni '70, il sito è oggi al centro di un progetto di riqualificazione.
Riqualificazione e futuro
Grazie al progetto Waterfront, volto a riqualificare l'intero porto, l'edificio dell'Immacolatella Vecchia è destinato a diventare un'area museale e un polo di ricerca sull'Economia del Mare. Attualmente, l'Immacolatella risulta inglobata nella nuova colmata della calata Porta di Massa, a breve distanza dal varco portuale che ospita anche la chiesa di S. Maria di Portosalvo e la fontana della Maruzza.
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