Michele Apostolio, una figura eminente del Quattrocento bizantino, fu un teologo, retore e grammatico, la cui vita e opera si distinsero per il suo impegno nella conservazione e diffusione della cultura greca classica.

Biografia
Nato a Costantinopoli intorno al 1422, Michele Apostolio morì verso il 1480. La sua carriera fu dedicata principalmente all'insegnamento della sua lingua materna, il greco, per la quale egli caldeggiò un metodo essenzialmente pratico, promuovendo un approccio diretto e funzionale all'apprendimento.
Egli ebbe un figlio, Aristobulo, che assunse il nome di Arsenio quando divenne metropolita di Monembasia, testimoniando la continuità dell'eredità intellettuale e religiosa nella sua famiglia.
Opere Principali
La "Συναγωγὴ ἀρχαίων παροιμιῶν" (Raccolta di Proverbi Greci)
Michele Apostolio è noto soprattutto per la sua monumentale raccolta degli antichi proverbi greci, intitolata Συναγωγὴ ἀρχαίων παροιμιῶν. Quest'opera rappresenta una preziosa risorsa per lo studio della paremiografia greca e della sapienza popolare dell'antichità.
La prima edizione di questa raccolta, che conteneva solo il testo greco, apparve a Basilea nel 1538. Successivamente, una seconda edizione fu pubblicata a Leida nel 1619, arricchita da una versione latina e da note esplicative, rendendo l'opera accessibile a un pubblico più vasto e facilitandone la consultazione e lo studio.

Altri Scritti
Oltre alla sua celebre raccolta di proverbi, Michele Apostolio scrisse anche una Oratio panegyrica ad Fridericum IlI. In quest'orazione, egli invitava l'imperatore Federico III a organizzare una nuova crociata, riflettendo le preoccupazioni e le speranze del suo tempo per la difesa della cristianità orientale.
Bibliografia e Fonti
Studi su Michele Apostolio
Diversi studiosi hanno approfondito la figura e l'opera di Michele Apostolio. Tra le principali opere bibliografiche e studi critici si annoverano:
- Doelling, De M.A. paroemiographo, Plauen 1836.
- E. Legrand, Bibliogr. hellén., Parigi 1885.
- H. Noiret, Lettres inéd..
Alessandro Barbero - (Speciale) Medioevo da non credere
Fonti Primarie e Riferimenti Antichi
Le informazioni su Michele Apostolio e le citazioni delle sue opere sono rintracciabili in un'ampia gamma di fonti antiche e compilazioni successive, che attestano la sua importanza nel panorama culturale del suo tempo. Tra queste fonti si includono:
- Fonte 1: Apost. Cent. 5, 21 L.
- Fonte 2: Apost. Cent. 8, 6
- Fonte 3: Apost. Cent. 18, 2
- Fonte 4: Erasm. Adag. 543 (Chil. 1, 6, 43)
- Fonte 5: Erasm. Adag. 1633 (Chil. 2, 7, 33)
- Fonte 6: Erasm. Adag. 2061 (Chil. 3, 1, 62)
- Fonte 7: Erasm. Adag. 2292 (Chil. 3, 3, 92)
- Fonte 8: Erasm. Adag. 2401 (Chil. 3, 5, 1)
- Fonte 9: Erasm. Adag. 2447 (Chil. 3, 5, 47)
- Fonte 10: Erasm. Adag. 2450 (Chil. 3, 5, 50)
- Fonte 11: Erasm. Adag. 2454 (Chil. 3, 5, 54)
- Fonte 12: Erasm. Adag. 2477 Chil. 3, 5, 77)
- Fonte 13: Erasm. Adag. 2623 (Chil. 3, 7, 23)
- Fonte 14: Erasm. Adag. 3176 (Chil. 4, 2, 76)
- Fonte 15: Erasm. Adag. 3177 (Chil. 4, 2, 77)
- Fonte 16: Erasm. Adag. 3178 (Chil. 4, 2, 78)
- Fonte 17: Eram. Adag. 3179 (Chil. 4, 2, 79)
- Fonte 18: Erasm. Adag. 3226 (Chil. 4, 3, 26)
- Fonte 19: Ioh.Sic. Comm. ad Herm. 2
- Fonte 20: Ioh.Sic. Comm. ad Herm. 2 (?)
- Fonte 21: Lex. Rhet. Vat. in Vat. gr. 7, f. 157v marg. sin.
- Fonte 22: Lex. Rhet. Vat. in Vat. gr. 7, f. 242v marg.
- Fonte 23: Lex. Rhet. Vat. in Vat. gr. 7, f. 244v marg. dextr.
- Fonte 24: Sud. ρ 1
- Fonte 25: Sud. ε 3411
- Fonte 26: Sud. ε 3391
- Fonte 27: Sud. φ 770
- Fonte 28: Sud. γ 34 (?)